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	<title>GSA Master News</title>
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	<description>Informazione e comunicazione</description>
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		<title>Rimessa a modello della propria dieta all’arrivo dell’estate</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 19:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Passera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrimento]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>

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		<description><![CDATA[Rimessa a modello della propria dieta all’arrivo dell’estate: sartorialità e strategie per perdere peso senza stravolgere le proprie abitudini Alla fine di maggio la dieta non è più un progetto, diventa un’emergenza! Allora piuttosto che ricorrere a strategie improvvisate, formule magiche prese al volo dall’ultimo fashion-magazine o a piani affamanti, che poi recidivano velocemente dando [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/dieta.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3590" alt="dieta" src="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/dieta-300x239.jpg" width="300" height="239" /></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Rimessa a modello della propria dieta all’arrivo dell’estate: sartorialità e strategie per perdere peso senza stravolgere le proprie abitudini</span></p>
<p>Alla fine di maggio la dieta non è più un progetto, diventa un’emergenza!</p>
<p>Allora piuttosto che ricorrere a strategie improvvisate, formule magiche prese al volo dall’ultimo fashion-magazine o a piani affamanti, che poi recidivano velocemente dando luogo all’insopportabile effetto yo-yo, perché non provare a fare le correzioni più appropriate alla NOSTRA DIETA, che contiene le abitudini nutrizionali che ci hanno accompagnato per tutto l’inverno?</p>
<p>Non si può infatti trascurare il dato fondamentale che le consuetudini alimentari individuali nascono, si sviluppano e si consolidano, organizzandosi in equilibri fra gusti personali e abitudini di vita che ci appartengono profondamente e personalmente…calarsi in diete che non ci corrispondono affatto può essere un passo incerto fin dal principio e può minare il successo del risultato.</p>
<p>Allora un bravo nutrizionista cosa potrebbe proporre di veramente alternativo?</p>
<p>La strategia migliore è fare un’attenta raccolta dati dello stile alimentare del soggetto che vuole perdere peso e individuare lo schema dietetico di appartenenza e comporre un pacchettino da 700-800Kcal in sottrazione al giorno per guadagnare un ambito dimagrimento di 2.5-3kg al mese.</p>
<p>Il pacchettino dimagrimento si compone per l’effetto concorrenziale e sinergico di tre fattori:</p>
<p>1) limitazione o correzione alimentare mirata su 1 o 2 particolari cibi di frequenza quotidiana</p>
<p>2) introduzione quotidiana di integratori atti a favorire l’efficientizzazione del metabolismo su quel particolare stile di dieta</p>
<p>3) l’attività fisica più appropriata ad ogni piano alimentare</p>
<p>Allora in pratica come possiamo agire? Punto numero 1 chiedere al soggetto in quale profilo alimentare o attitudine alimentare si sente meglio interpretato fra i seguenti possibili schemi:</p>
<p><b>Dieta dissociata</b></p>
<p><b>Dieta associata</b></p>
<p><b>Dieta a zona</b></p>
<p><b>Dieta vegetariana</b></p>
<p><b>Diete senza grassi</b></p>
<p><b>Bisogno impulsivo di dolci e cioccolata </b></p>
<p><b>Bisogno impulsivo di formaggi e/o pane</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ utile premettere che qualunque sia il piano dietetico che più da vicino interpreta le abitudini alimentare del soggetto analizzato, vale la regola comune a tutte le diete che le correzioni riguardano i pasti principali mentre la prima colazione viene per tutti “SGRASSATA” ovvero i biscotti diventano fette biscottate o cereali, i dolcetti si trasformano in pane e marmellata…</p>
<p>Per chi si identifica nella classica <b>dieta dissociata</b>, ovvero pasta, o comunque un primo piatto a pranzo e carne o pesce a cena con verdure, si possono risparmiare 300Kcal al giorno togliendo il cucchiaio di parmigiano dai primo, eliminando 1cucchiaio di olio dalle cotture delle carni e scegliendo a cena fra pane e vino. Si consigliano fermenti lattici al mattino per ottimizzare la flora batterica e il transito intestinale, fibra d’avena come antiassorbitivo prepasto e cromo e cannella per ottimizzare il metabolismo dei carboidrati. Una passeggiata di ¾ d’ora al giorno chiude il pacchetto e il dimagrimento è partito senza stravolgersi la vita.</p>
<p>Se invece appartenente al gruppo di coloro che seguono una <b>dieta associata</b>, ovvero primo e secondo a entrambi i pasti, si possono seguire i seguenti tagli seguendo i seguenti punti: usare solo pasta o riso integrali, usare per secondo proteine magre (carni bianche pesci o legumi), eliminare gli snack e le merendine fuori pasto, non bere il vino la sera. L’integrazione suggerita per questi tipo di dieta è mirata a controllare la fame fra i pasti e a mobilizzare il grasso addominale, perciò triptofano e magnesio e acido linoleico coniugato (CLA) con fito-tè verde. Una passeggiata di ¾ d’ora al giorno alternata alla bicicletta o alla cyclette anche in questo caso risulta un’attività adeguata</p>
<p>Per gli amanti della <b>dieta a zona</b> che non usano carboidrati ma proteine ad ogni pasto si raccomanda di limitare le dosi dei formaggi e degli affettati che possono contenete conservanti tipo i nitriti, ma soprattutto si consiglia di verificare i pasti del week-end che normalmente contengono carboidrati in sommazione (esempio pizza e birra o pizza e gelato) come forma di compensazione della settimana senza zuccheri né farine.  In questi soggetti sono specificamente indicati gli integratori depuranti epatici e la papaia come limitatore dei gonfiori addominali. Yoga, pilates e attività di tonificazione rilassante sono l’ideale per ripristinare una postura tonica e addominali forti.</p>
<p>Per coloro che invece hanno scelto un profilo di <b>tipo vegetariano o vegano</b> è indispensabile limitare l’uso dei formaggi ad un pasto settimanale per i primi, privilegiando proteine magre come legumi e derivati della soia, osservare la regola di togliere 1cucchiaio di olio dalla cena e sostituire il pane della sera con gallette di avena integrali. Mentre per i vegani può essere importante controllare olio e zucchero. In queste diete è utile ai fini del dimagrimento un’integrazione con aminoacidi essenziali, proteine della soia in polvere da aggiungere alla prima colazione. Si consiglia di svolgere attività di tonificazione ed incremento delle masse muscolari, utilizzando piccoli pesi e pedalando in bicicletta.</p>
<p>Infine per le persone che variano senza una regola il loro profilo dietetico, ma si sentono impulsivamente attratti da <b>pane o cioccolata o formaggi</b> è molto utile usare un’integrazione che possa aiutare a compensare questa richiesta di gratificazione, sono a tal proposito utili integratori a base di Magnesio, Triptofano Amino Teanina e Fitowitania. La danza, il ballo in generale e la musica aiutano a trovare un’alternativa di piacere e gratificazione nei medesimi circuiti cerebrali che sottintendono la richiesta dei cibi suddetti.</p>
<p><span style="color: #000000;">dott.ssa Lucia Bacciottini</span></p>
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		<title>“Festeggia…Amo l&#8217;Esercito”</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 16:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Bonin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[esercito]]></category>
		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[festeggiamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 13 maggio 2013, per degnamente celebrare il 152° anniversario dell’Esercito Italiano e dell’Unità d’Italia, presso l’Auditorium di Milano si è svolta la VII^ edizione di “Festeggi….amo l’Esercito”. Una serata di musica e premiazioni per celebrare il 152º anniversario dell’Esercito Italiano e dell’Unità d’Italia: una duplice ricorrenza che sottolinea il contributo della Forza Armata all’unione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/wpit20130513ait2aabc-p091.jpg"><img src="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/wpit20130513ait2aabc-p091-150x150.jpg" alt="wpit20130513ait2aabc-p091" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3587" /></a>Il 13 maggio 2013, per degnamente celebrare il 152° anniversario dell’Esercito Italiano e dell’Unità d’Italia, presso l’Auditorium di Milano si è svolta la VII^ edizione di “Festeggi….amo l’Esercito”. Una serata di musica e premiazioni per celebrare il 152º anniversario dell’Esercito Italiano e dell’Unità d’Italia: una duplice ricorrenza che sottolinea il contributo della Forza Armata all’unione del popolo italiano, in uno scambio reciproco di valori e solidarietà.<br />
L’importante evento, promosso dall’UNUCI e dall’Associazione Amici di Palazzo Cusani, con il Patrocinio della Provincia di Milano e del Comune di Milano, si è svolto all’insegna dell’allegria e dei valori, dando un’impronta particolare alla Donna nell’Esercito. La Direzione Artistica è stata a cura della splendida brava Donata Berger, la Regia è stata affidata al competente Oreste Castagna, il progetto artistico di Giusy Laganà – Conduzione a cura di Gioia Marzocchi e Cesare Cadeo.<br />
Esibizioni di: Tamburini Scuola Militare “Teuliè” &#8211; Coro “I Piccoli Cantori di Milano” diretti da Laura Marcora &#8211; Fanfara Bersaglieri Carlo Valotti di Orzinuovi, Brescia &#8211; Ospiti della serata Leonardo Manera, Aida Cooper, Alberto Caiazza, Gianmarco Pozzoli, mentre le assistenti sono state due Militari Donne.<br />
Centocinquantadue anni fa, esattamente il 4 maggio del 1861, un brevissimo e semplice ordine, classificato “nota” secondo la terminologia dell’epoca e contraddistinto con il numero 76, prescriveva testualmente: “… da ora in poi, il Regio Esercito dovrà prendere il nome di Esercito Italiano, rimanendo abolita l’antica denominazione di Armata Sarda” per diventare un’istituzione di tutto il popolo italiano. Sono trascorsi centocinquantadue anni da quel giorno: un tempo assai breve per un Paese come il nostro che ha il privilegio di poter misurare a millenni la propria storia. Eppure, nel celebrare questa ricorrenza, ci si sente presi da un senso di profonda emozione, giacché il significato di quella data e di quell’atto trascende il valore intrinseco del tempo. Infatti, se sul piano storico la nascita ufficiale dell’Esercito Italiano ha i caratteri conclusivi della fine del ciclo risorgimentale, sul piano morale, invece, è un punto di partenza, non epilogo ma promessa che è stata mantenuta. Infatti, italiani provenienti da tutta la Penisola, fusi nella Divisone dell’Armata Sarda o incorporati nei Cacciatori delle Alpi di Garibaldi, sia pure virtualmente, diedero corpo all’Esercito Nazionale addirittura prima che nascesse ufficialmente la Nazione. E furono proprio i lombardi, poi i toscani e gli emiliani, provvisoriamente incorporati nell’Esercito della Lega dei Ducati centrali che avevano scelto l’annessione al Piemonte, che andarono a rinforzare l’Armata Sarda prima, il giovane Esercito Italiano dopo. Ma quel 4 maggio 1861 non era, come si diceva, soltanto un punto di arrivo; era anche un punto di partenza per un lungo cammino, durante il quale la vita del nostro Esercito si è identificata esattamente con quella del Paese. È stato un cammino arduo, non privo di delusioni, di amarezze, di giornate di dolore e di sconforto. Purtroppo, è inevitabile che quanto più elevato sia lo scopo da perseguire, tanto maggiore debba essere la somma dei sacrifici da sopportare. È un preciso dovere, dunque, ricordare alle giovani generazioni, le dure tappe di questo cammino: Custoza, Adua, Caporetto, El Alamein, la ritirata di Russia e le sanguinose fasi della Guerra di Liberazione. Ma l’Esercito, come il popolo che lo esprimeva, seppe sempre risorgere dalle sventure perché si era rinsaldato quel vincolo spirituale che faceva dell’Italia una Nazione. In occasione di “Festeggi&#8230;Amo l’Esercito 2013”, il Comando Militare Esercito Lombardia, consapevole di essere nella città di quelle gloriose “Cinque giornate”, che costituirono il lievito del movimento per l’indipendenza dell’Italia, ricorda i Caduti di tutti le guerre e di tutti gli eserciti. Ricorda, soprattutto, i militari italiani che operano all’estero in favore della pace, della democrazia e della sicurezza possibile in quella Patria più grande che è l’umanità, tra i quali i due Marò del San Marco che ancora non sono stati restituiti al proprio Paese, alla propria famiglia, al proprio Reparto.<br />
Il Generale di Brigata Antonio Pennino, Comandante l’Esercito Militare Lombardia, ha aperto la serata con un interessante discorso: «E’ per me motivo di grande onore, oltreché di intima soddisfazione, aprire ufficialmente questa magnificata serata che ci vede tutti qui, riuniti attorno a questo meraviglioso palcoscenico, per tributare col sorriso, ma anche con la più profonda convinzione, il giusto riconoscimento a tutto quanto è stato fatto, e viene fatto, dall’Esercito Italiano. In questa occasione, dunque, mi corre l’obbligo e il piacere di parlare brevemente della storia dell’Esercito: “Il 4 maggio 1861, 152 anni or sono, il Generale Manfredo Fanti, allora Ministro della Guerra, firmava la breve e scarna, ma significativa nota, nella quale veniva ufficialmente sancita la nascita dell’Esercito Italiano. L’esercito ha, dunque, la stessa età della nostra Unità Nazionale e le loro reciproche storie si compenetrano sino a risultare inscindibili, tanto che non si può celebrare l’una e non fare memoria dell’altra. Negli anni tumultuosi del Risorgimento, delle Guerre di Indipendenza, della Presa di Roma e nelle trincee del Primo Conflitto Mondiale, si è palesato il coraggio, il sacrificio e la determinazione di uomini che sono stati capaci di modificare i destini di un popolo e di una Nazione. La nascita di poche nazioni, credo, sia indissolubilmente legata alle unità del proprio esercito, come lo è quella dell’Italia. Per questi motivi, da 152 anni, l’Esercito Italiano sente vivissimo, forte e oltremodo attivo, il legame che lo unisce a enti, istituzioni e cittadini, in special modo qui, a Milano, e in Lombardia. In virtù di questo legame, che vede l’abbraccio festoso tra cittadini e soldati, siamo qui, stasera, per la 7^ edizione della serata dal titolo “Festeggi…Amo l’Esercito”. Quest’anno, poi, il tradizionale “grigio-verde” ha una particolare sfumatura di “rosa”; si vuole, infatti, rendere onore al particolare ruolo e contributo che, da oltre dodici anni, la Donna ricopre ed ha portato nei nostri ranghi. Le nostre donne, con quell’intuito e sensibilità tipicamente femminili, conditi da un entusiasmo e sorrette da una professionalità che nulla hanno da invidiare ai pari requisiti dei colleghi uomini, fanno si che oggi le Forze Armate, e dunque anche l’Esercito, siano davvero una fotografia della parte migliore del Paese, offrendo stesse opportunità a tutti, donne e uomini. Non posso non dedicare un ultimo, commosso pensiero a chi, impegnato in difficilissimi teatri operativi, ha pagato con un pesante tributo la sua dedizione alla causa della pace e della concordia tra i popoli ed a quei valori di cui da sempre, l’Italia si è fatta portatrice”».<br />
Per quanto attiene le  OPERAZIONI DI SUPPORTO ALLA PACE, il Generale Pennino si è così espresso: “Nel variegato e complesso scenario geo-politico universale  in continuo divenire, numerosi sono i Teatri nei quali il personale dell’Esercito è chiamato ad operare sotto egida nazionale, NATO, ONU ed EU. I gravosi impegni cui oggi fanno fronte i nostri militari nelle zone “difficili” del mondo per garantire, mantenere e instaurare la pace, o come osservatori, addestratori, o monitors, vedono le Forze Armate Italiane, e l’Esercito in prima linea, quali silenziosi ed eroici protagonisti. Abbiamo oltre 2900 presenze in Afghanistan, nell’ambito della missione ISAF e oltre 1000 in concorso all’Operazione “Leonte”, in Libano…284 militari costituiscono ancora un importante punto di riferimento in Kosovo, mentre altre compagini sono ancora presenti e operanti in Bosnia, Macedonia e Albania. La Forza Armata è, inoltre, attiva in missioni di osservazione e monitoraggio in India &#8211; Pakistan, nel deserto del Sahara Occidentale, in Medio Oriente, nel Darfur, in Uganda e in Libia e, con personale in incarichi di Staff, anche a Malta e negli USA”.<br />
Nel corso del 2012 sono stati molti gli eventi che hanno visto il Comando Militare Esercito Lombardia, impegnato con i propri effettivi come la partecipazione all’Edizione 2012 della celebre corsa “Mille Miglia” (17 – 20 maggio), il contributo in termini di supporto organizzativo per la manifestazione la “Notte Sport in Rosa” presso l’Idroscalo (il 16 giugno), l’organizzazione ed il coordinamento delle attività legate alle celebrazioni dell’Anniversario delle Battaglie di Solferino e San Marino (23 – 24 giugno) e di altri importanti fatti d’Arme del periodo risorgimentale; la partecipazione alla toccante Cerimonia Commemorativa dei Caduti Italiani nelle Missioni di Pace (Milano 2 luglio); i “Tour Estivi e Invernali” di promozione e propaganda dei reclutamenti e la partecipazione ai numerosi saloni dello studente; le Mostre Artistiche e le Presentazioni di Libri svoltesi presso il Circolo di Presidio; la firma della Convenzione operativa con la Regione Lombardia per favorire il collocamento nel mondo del lavoro dei nostri volontari avvenuta il 23 ottobre; la presentazione nelle principali città lombarde del Calendario dell’Esercito che quest’anno ha un bel titolo “Il Cuore delle Missioni” illustrato con speciali e belle foto di Mauro Calligani (mese novembre); l’organizzazione del bellissimo “Concerto di Natale” con la Fanfara dei Bersaglieri “Arturo Scattini”; l’importante accordo ratificato in data 26 marzo con l’Accademia di Brera per il restauro e la conservazione delle prestigiose opere di Palazzo Cusani; il concorso e il coordinamento delle principali attività connesse alle edizioni della “Stramilano” e “Milano City Marathon”.<br />
«Oltre alle attività svolte dal personale in servizio attivo – afferma il Generale Pennino – è importante sottolineare il contributo offerto dai Militari in Congedo sempre a noi vicini. Degna di Menzione è quanto fatto dall’A.N.A. nel dare un alloggio adeguato al Primo Maresciallo Luca Barisonzi, ferito in Afghanistan. Non va dimenticata la silenziosa ma solerte presenza del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa né quella delle numerose Associazioni Combattentistiche e d’Arma che forniscono un fondamentale contributo nelle attività di Soccorso, Supporto ed Assistenza alla collettività in occasione di emergenze e calamità naturali. Grazie alla fattiva collaborazione con il personale in congedo è stato possibile restaurare, ripristinare e conservare alcuni monumenti e cippi a ricordo dei nostri caduti. Per quanto attiene l’illustrazione ai giovani studenti delle offerte occupazionali in ambito della Forza Armata, sono state svolte ben 159 conferenze informative presso istituti scolastici dell’intera regione. Mi pregio di annunciare un altro importante progetto che partirà nel prossimo mese di settembre e che prevede un ciclo di Conferenze per le scolaresche improntato sulla “Legalità” svolte da Tutori dell’Ordine, Magistrati e Avvocati».<br />
Il Generale Pennino, ha continuato sottolineando: “L’Esercito vive un periodo di trasformazione dell’organico: negli anni ’80 era comporto da 250.000 unità, oggi contiamo 103.000 effettivi, entro il 2015 saremo 100.000 e nel 2024 si prevede di giungere a 90.000. questo vuol dire che in questi 30 anni la Forza Armata ha ottimizzato tempo e risorse, incrementando, a fronte di oggettive riduzioni quantitative dello strumento, la sua efficienza ed efficacia riconosciute anche in ambito internazionale».<br />
Infine, il Generale ha ringraziato l’UNUCI, l’Associazione “Amici di Palazzo Cusani” per aver voluto anche quest’anno promuovere e realizzare questo evento e l’Auditorium di Milano per la gentile disponibilità accordata per il quinto anno consecutivo; tutte le persone che hanno dedicato e dedicano la loro vita all’Esercito e che, silenziosamente e senza clamore, svolgono ogni giorno interventi in occasione di pubbliche calamità, alla bonifica del territorio, nelle operazioni “strade sicure”.<br />
Erano presenti all’evento, oltre al Generale di Brigata Antonio Pennino, Comandante dell’Esercito Militare Lombardia, il Generale Giovanni Fantasia, Presidente dell’UNUCI e dell’Associazione Amici di Palazzo Cusani, il Generale Camillo de Milato ora Presidente della Fondazione Asilo Mariuccia, il Generale dei Carabinieri Emanuele Garelli, il Generale Samuele Valentino, le Sorelle di Croce Rossa e tantissime altre Autorità del Mondo Militare e il Mondo Civile.</p>
<p>  <em>                 Principia Bruna Rosco</p>
<p>Fotografie a gentile concessione di ALBUMITALIA scattate da Sergio Frezzolini.</em></p>
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		<title>MITICAINDIA 2013</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 16:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Passera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>

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		<description><![CDATA[MITICAINDIA 2013 – Milano Area In questa prima decade di maggio si è svolto a Milano un importante evento socio culturale chiamato MiticaIndia 2013, una kermesse che ha avuto modo di far conoscere, attraverso manifestazioni, congressi, spettacoli, ciò che è l’India, i suoi valori, le sue discipline i suoi pensieri filosofici. In questo contesto abbiamo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><a href="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/blesio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3581" alt="blesio" src="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/blesio-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p align="center">MITICAINDIA 2013 – Milano Area</p>
<p>In questa prima decade di maggio si è svolto a Milano un importante evento socio culturale chiamato MiticaIndia 2013, una kermesse che ha avuto modo di far conoscere, attraverso manifestazioni, congressi, spettacoli, ciò che è l’India, i suoi valori, le sue discipline i suoi pensieri filosofici.</p>
<p>In questo contesto abbiamo avuto modo di intervistare l’organizzatrice di questa importante manifestazione, Emy Blesio, che ci ha concesso questa intervista che riportiamo al fine di dare una giusta profondità ad un evento che non è stato solo ludico, ma molto intenso di profondità interiore.</p>
<p>Segnaliamo il suo sito internet per approfondimenti sul tema: http://www.suryanagara.it/home.html</p>
<p><b><i>Abbiamo con noi Emy Blesio, coordinatrice e responsabile del Festival Miticaindia, ci spieghi come nasce questo progetto e perché proprio a Milano</i></b></p>
<p>A Milano perché e nato a Milano, ed io sono Milanese, al forum di Assago, è stato proprio creato da me in collaborazione con l’organizzazione del forum in un mirato progetto del 2002. Io mi occupo della parte culturale e spirituale, ma sono circondata da persone che si occupano della parte organizzativa, stand, rapporti con la stampa e la comunicazione. A Milano perché questa città ha particolarmente bisogno di questi eventi, è diventata una metropoli che però ha perso la propria natura, la propria essenza, e c’è necessita di ritrovarla. Quello che sto cercando di fare è di far conoscere “l’altro”, inteso come nazione, popolo, cultura, l’altro intesa come India, io la conosco bene, sono anche insegnante di yoga e proprio recentemente sono stata eletta Presidente dello yoga confederation indiana, quindi ovviamente sono più portata e la persona più indicata per fare questo evento.</p>
<p><b><i>Secondo te è una opportunità per Milano avere questo genere di manifestazioni, Miticaindia segue a ruota il festival del’oriente, che hanno stimolato parecchio interesse e partecipazione di pubblico.</i></b></p>
<p>Miticaindia è diverso dal festival dell’oriente in quanto entra più nell’animo dell’uomo,nella sua spiritualità, non è una manifestazione commerciale, non è fatto per vendere prodotti, L’India è una filosofia, riusciamo a contenere i costi di struttura grazie agli aiuti del comune, che ringrazio perché ha dimostrato grande sensibilità e ci ha messo gratis a disposizione questa area, anche se i costi accessori sono notevoli, quindi la parte economica è quella che meno ha valore, è un evento culturale e non di lucro. Importante è dare e lasciare un segno che va aldilà della materialità.</p>
<p><b><i>Ci approfondisci questo importante concetto?</i></b></p>
<p>Il mondo è trainato da tanta ignoranza, cioè la mancanza di conoscenza esperita, che è quella che poi genera e sfocia in tante bruttezze, violenza, intolleranza, questo evento è un qualcosa che deve essere invece assimilato, contemplato, digerito, deve lasciare un qualcosa dentro, chi viene qui deve poi uscire arricchito di sapere.</p>
<p><b><i>Il nostro incontro è iniziato con la partecipazione ad un rituale, un cerimoniale per l’esattezza Indiano Buddista di cosa si trattava, dacci un’idea del suo valore</i></b></p>
<p>Quello su cui sto lavorando è mettere insieme tante linee e pensieri, religioni, questo perché la base per tutto è unica, mi sono detto, e ho preteso che entrambe le religioni Buddista ed Induista, che erano stati molti contrapposti ed avevano dato origine a varie lotte, potessero convivere in un uno rituale, come ai giorni nostri convivono anche in India. Purtroppo non sono riuscita a coinvolgere anche un Sufi, anche se con loro sto facendo dei congressi universali, tenete conto che un Sufi è la parte più spirituale dell’Islam, quella più soft, più filosofica, più meditativa. Il mio lavoro è quindi di mettere tutti insieme, sotto forma di cerimoniale, e come vedi tutto avviene in profonda condivisione ed armonia, per assurdo non sono riuscita a coinvolgere il cristianesimo e l’Ebraismo.</p>
<p><b><i>In questi ultimi anni gli occidentali si stanno avvicinando molto alla filosofia e cultura Indiana, perché questo secondo te, c’è più bisogno di essere se stessi e tirare fuori emozioni che sono alla base di altre filosofie?</i></b></p>
<p>Io penso che sia una ricerca di valori in quanto abbiamo perso l’autenticità, non c’è più collegamento spogliati dalla propria natura ed energia, gli Indiani e gli orientali questo l’hanno conservato, è una loro caratteristica per la quale inglobano parecchie cose ma restano poi loro stessi, mantenendo i  loro mantra</p>
<p><b><i>Come è cambiata l’India in questi anni, è vero che è divenuta una potenza economica ma questo come si è contrapposto ad uno spirito emozionale e filosofico.</i></b></p>
<p>Oggi la filosofia la si trova poco, o molto meno di un tempo, probabilmente si sta salvando per l’avvicinamento di tanti occidentali che stanno cercando di recuperare le loro origini, troppa globalizzazione non ha portato a vantaggi spirituali, il paese se vogliamo dare un’idea si sta “americanizzando”, è visto bene tutto ciò che arriva dall’occidente, e la cosa impressionante è che stanno rovinando anche discipline sacre, come ad esempio lo yoga, con delle varianti che non hanno nulla a vedere con la sua natura, sta diventando troppo una moda ed una tendenza che toglie i valori umani e la profondità interiore, tutto sta diventando superficiale, questo proprio in India.</p>
<p><b><i>Emy, parlaci un po di te, ci è Emy Blesio?</i></b></p>
<p>Mi identifico in un nome ma sono una persona che ha coerenza con quello che fa, quello che pensa è la sua vita, non ha differenze tra la sua immagine esterna ed il suo modo di essere, essere coerenti è un modello di vita, cerco di aiutare gli altri ad esserlo, anche attraverso le mie lezioni di yoga.</p>
<p><b><i>Tu vivi tra L’India e l’Italia, ti ho chiesto dell’India, ma la nostra Italia come la vedi, è più impoverita non solo dal punto di vista di crisi economica?</i></b></p>
<p>La povertà che vedo è interiore, è di valori dello spirito, questo perché anche i messaggi che danno i media si sono involuti, hanno dato una immagine troppo esteriore, dell’apparire, che hanno dimenticato l’essere, quindi hanno individuato dei modelli in cui l’uomo, la sua natura, è venuta meno a favore di una immagine contorta e confusa, molto distante dal suo vero valore.</p>
<p><b><i>Emy, che messaggio positivo vogliamo dare per farci affrontare meglio questa quotidianità, cosa senti di dire per vivere un pò meglio con se stessi ed in società?</i></b></p>
<p>Io penso sempre che noi abbiamo dei canali, possiamo vedere uscire da questi canali tanta negatività, ma da questi canali può entrare anche tanta positività, può entrare qualcosa di buono, e questo può annullare la negatività. la assimilo alla conoscenza, per me la conoscenza è come una luce che illumina una stanza buia, le tenebre sono l’ignoranza, se tu inizi ad aprire la conoscenza e fare entrare la luce che questa emana, l’oscurità se ne va cosi come esce dai nostri corpi e dalla nostra mente. Un’altra cosa molto importante e quella legata all’intolleranza, il boicottare non aiuta, ma ritorno al concetto appena espresso, se con una luce bianca, frutto dell’insieme di tutti i colori, illumino una stanza che ha altri colori, ebbene il colore di questa stanza sarà il bianco, ma tenderà a valorizzare gli altri diventando un mondo multi colore, cosi come il tono sarà diverso se la luce avrà un colore diverso, diverrà monocromatico, inteso come negatività ed intolleranza. Parlo di colori, di luci, come valori, parlo di popoli che pur con grandi culture avevano poi paura a confrontarsi con altri, i cinesi di un tempo per queste paure avevano costruito una grande muraglia che li salvaguardasse da altri popoli, cosi che si sono chiusi e sono rimasti ai tempi del medioevo mentre chi ha permesso di aprirsi ha avuto dei grandi benefici di crescita e socializzazione.</p>
<p>Aprirsi l’uno con l’altro per condividere ed apprendere anche quei valori che a noi sono sconosciuti ma che qualcuno può insegnarci.</p>
<p>Questo è il messaggio di Emi Blesio, questo è il senso di MiticaIndia 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Massimo Passera</p>
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		<title>&#8220;La scienza per te&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 15:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Bonin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[jrc]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La scienza per te&#8221; è il motto della Giornata Porte Aperte al Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea di Ispra, in provincia di Varese. L’evento, svoltosi sabato 4 maggio 2013 e pienamente in linea con l&#8217;Anno europeo dei cittadini, ha offerto ai numerosi visitator -, ragazzi, studiosi e appassionati &#8211; molteplici attività interattive, presentazioni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/1368597845543.jpg"><img src="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/1368597845543-150x150.jpg" alt="1368597845543" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3575" /></a> &#8220;La scienza per te&#8221; è il motto della Giornata Porte Aperte al Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea di Ispra, in provincia di Varese.<br />
L’evento, svoltosi sabato 4 maggio 2013 e pienamente in linea con l&#8217;Anno europeo dei cittadini, ha offerto ai numerosi visitator -, ragazzi, studiosi e appassionati &#8211;  molteplici attività interattive, presentazioni e sperimentazioni sul campo, conferenze e visite in laboratori unici che mostrano la scienza alla base delle politiche europee. Si va dall&#8217;agricoltura alla sicurezza nutrizionale globale, dall&#8217;uso efficiente delle risorse naturali alla salute pubblica e alla sicurezza delle persone e in mare.<br />
Durante la giornata i ricercatori e gli scienziati del JRC hanno fornito una panoramica del loro lavoro, di come si sviluppano modelli e scenari per valutare le scelte politiche, come si interpretano le immagini satellitari applicate a modalità di previsione, come si analizzano le emissioni di vari tipi di veicoli e come, facendo tremare edifici di vari piani, vengono simulati terremoti.<br />
Tra le tante novità di quest&#8217;anno anche la possibilità di informarsi sul programma nutrizionale personalizzato e lo stile di vita che condizionano la salute personale.  Presentati inoltre robot, auto e battelli solari e MELISSA, il sofisticato radar innovativo del JRC che aiuta a misurare eventuali movimenti della nave da crociera Costa Concordia.<br />
Altra innovazione da menzionare è il sistema di estrazione automatica dalle news di informazioni su eventi con raccolta automatica di contenuti multimediali associati da twitter. L&#8217;output del sistema è a questo link: http://emm.newsbrief.eu/geo?type=event&#038;format=html&#038;language=all. Ben si comprende che si tratta di eventi di portata globale (disastri naturali, eventi militari, terrorismo etc.) e tra gli accadimenti recenti, si annoverano esperimenti di mappatura automatica dei crimini comuni a Milano. Un pò come l&#8217;iniziativa meritoria del blogger Belleri: http://ilgirodellanera.wordpress.com/mappa-2011/<br />
con la differenza che al Centro si ottiene in automatico e non manualmente  quella determinata informazione lanciando algoritmi che &#8220;comprendono&#8221; articoli di news in lingua italiana.<br />
Numerose e diverse attività, ormai validate da anni, sono gli scavi per esplorare il mondo sotto i nostri piedi e la pratica sul terreno spiegato ad adulti e bambini quale ruolo fondamentale di questa significativa risorsa non rinnovabile.<br />
L&#8217;importanza dell&#8217;evento è stata rilanciata dai media e ha coinvolto anche i residenti attorno ad Ispra, per apprezzare dal vivo le installazioni e scoprire in quali settori si svolge l&#8217;attività del Centro. Partecipando all&#8217;Open Day di Ispra tutti hanno avuto la possibilità di comprendere il ruolo del JRC nel promuovere la crescita e la stabilità, ma anche un ambiente sano e sicuro, la tutela dei consumatori e la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento energetico.<br />
La Commissaria europea Máire Geoghegan-Quinn, responsabile per la ricerca e l&#8217;innovazione, ha inaugurato il nuovo Centro per i Visitatori che illustra ad ampio spettro tutte le attività del JRC. Dotata di strumenti interattivi e multimediali, questa nuova struttura ospiterà anche il globo luminoso tridimensionale delle attività globali del polo europeo di ricerca in Italia. Presenti Autorità e rappresentanti istituzionali di spicco, in primis Diana Bracco, vice presidente di Confindustria, presidente di Expo 2015 e Commissario generale del padiglione Italia.<br />
Si evidenzia che, grazie alla partecipazione delle Proloco dei comuni limitrofi di Cadrezzate, Comerio, Taino, Ranco e Travedono, è stato possibile gustare e acquistare prodotti tipici locali.</p>
<p>www.jrc.ec.europa.eu/ispra-openday-2013 </p>
<p><em>Maria Lucia Caspani</em></p>
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		<title>Milano, venerdì 17 maggio2013 Al CIRCOLO DELLA STAMPA</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 21:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Passera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>

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		<description><![CDATA[comunicato stampa maggio 2013       Vivere la propria vita come fosse un’opera d’arte o al contrario vivere l’arte come fosse vita (Gabriele d’Annunzio)   Milano, venerdì 17 maggio 2013 Al CIRCOLO DELLA STAMPA di Milano                                   la giuria del CONCORSO LETTERARIO dedicato al ‘VATE d’ITALIA’ &#160; &#160; Indetto da Fondazione Gennari, oltre mezzo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="right"><a href="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/01/circolo-stampa-milano-150x127.gif"><img class="size-full wp-image-3056 alignleft" alt="circolo-stampa-milano-150x127" src="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/01/circolo-stampa-milano-150x127.gif" width="150" height="127" /></a></p>
<p style="text-align: center;" align="right">
<p style="text-align: center;" align="right">
<p style="text-align: center;" align="right">
<p style="text-align: center;" align="right"><b><i>comunicato stampa maggio 2013</i></b></p>
<p style="text-align: center;"><b> </b></p>
<p style="text-align: center;"><b> </b></p>
<p style="text-align: center;" align="right"><i> </i></p>
<p style="text-align: center;" align="right"><i>Vivere la propria vita come fosse un’opera d’arte</i></p>
<p style="text-align: center;" align="right"><i>o al contrario vivere l’arte come fosse vita</i></p>
<p style="text-align: center;" align="right"><i>(Gabriele d’Annunzio)</i></p>
<p><b> </b></p>
<p><b><i>Milano, venerdì 17 maggio 2013</i></b></p>
<p><b>Al CIRCOLO DELLA STAMPA di Milano                                  </b></p>
<p><b>la giuria del CONCORSO LETTERARIO dedicato al ‘VATE d’ITALIA’</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Indetto da <b>Fondazione Gennari</b>, oltre mezzo secolo di iniziative rivolte agli studenti per una crescita culturale e una sana consapevolezza sociale, il <b>Concorso</b> <b>scolastico-accademico 2012/2013 </b> – <b>50.a edizione di Composizione italiana in prosa e 16.a Concorso in poesia – </b>ha come<b> argomento Gabriele d’Annunzio, nel 150°anniversario della nascita</b> (Pescara, 12 marzo 1863) <b>e nel 75° della morte</b> (Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera, 1 marzo 1938). Con il patronato della Presidenza della Regione Lombardia, il patrocinio della Fondazione Vittoriale degli Italiani, degli Assessorati Cultura e Istruzione delle Province Lombarde, della Provincia e Comune di Pescara, del Comune di Caslino d’Erba, il Concorso ha coinvolto tutti gli studenti di ogni ordine e grado della Regione Lombardia e in gemellaggio, gli istituti scolastici della provincia di Pescara.<br />
<i>Poeta, amante, guerriero &#8211; nella seduzione, come in letteratura e in politica, Gabriele d’Annunzio ha dominato, con la sua personalità di uomo e di artista, mezzo secolo di vita italiana. Rivoluzionò la figura dell’intellettuale facendo della sua stessa vita un’opera d’arte e influenzando più generazioni. Le sue avventure sentimentali, i suoi gesti teatrali, gli scandali veri o presunti, le sue imprese eroiche hanno sempre tenuto alta l’attenzione del pubblico. Di Gabriele d’Annunzio si sono talvolta messi in evidenza più i vizi che le virtù, più le colpe che i meriti. Eppure nessuno mai, nemmeno i suoi più accesi detrattori hanno potuto ignorare le sue eccezionali qualità di letterato, poeta, pensatore che lo indicarono addirittura a Maestro di vita, facendogli attribuire il titolo profetico di Vate d’Italia.  </i></p>
<p><i>“Una vita inimitabile” come lui amava definirla.   </i>                          <i></i></p>
<p>Riproduzione dell’originale del manifesto lanciato su Vienna  <a href="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/manifesto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3567" alt="manifesto" src="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/manifesto-300x188.jpg" width="219" height="136" /></a></p>
<p>L’argomento non poteva che entusiasmare, sia i docenti che gli allievi: <b>gli elaborati, tutti di alto livello</b> ne sono la testimonianza. A selezionarli, <b>questo venerdì 17 maggio al Circolo della Stampa di Milano, Palazzo Bocconi,</b> una <b>giuria di esperti</b>: presidente onorario Giancarla Mursia, presidente Giordano Bruno Guerri (presidente Vittoriale degli Italiani), membri: Salvatore Carrubba (presidente Accademia di Brera), Pier Luigi Amietta (saggista), Adriano Bassi (musicista/compositore), David Messina (giornalista), Romano Franco Tagliati (scrittore). La giuria, a giudizio insindacabile, seleziona per ogni provincia lombarda e  la provincia di Pescara, per la prosa e per la poesia, i lavori meritevoli di premio, menzione, segnalazione e assegna inoltre per ogni grado il 22° PREMIO LUIGI GENNARI consistente nella scultura in bronzo “il dono” (opera dello scultore non vedente Luigi Turati), offerto dalla Fondazione Gennari e la targa istituzionale in bronzo, messa a disposizione dalla Presidenza della Regione Lombardia. Le <b>premiazioni</b> sono in calendario per <b>domenica 15 settembre all’Anfiteatro del Forum Franciscanum di Caslino d’Erba, sede della Fondazione Gennari</b>. Nella mattinata dello stesso giorno è in programma la <b>tavola rotonda: “Umanista  cosmopolita, genio poetico, virtuoso della parola o vittima del dannunzianismo? Attualità e inattualità di Gabriele d’Annunzio”,</b> botta e risposta tra gli studenti ed esponenti della cultura, dell’educazione, del mondo accademico, scrittori e sociologhi (ingresso libero; per informazioni tel. 0248441546/47 &#8211; fax 0248441550 – fondazionegennari@gmail.com)</p>
<p><b><i> </i></b></p>
<p><b><i>Fondazione Gennari</i></b><i> – segreteria operativa: 20147 Milano – Via Legioni Romane 24</i></p>
<p><i>Forum Franciscanum di Caslino d’Erba – Como &#8211;   <a href="http://www.fondazionegennari.com/">www.fondazionegennari.com</a>    <a href="mailto:fondazionegennari@gmail.com">fondazionegennari@gmail.com</a>   </i></p>
<p><i> </i></p>
<p><b><i>Ufficio stampa Studio Penisola</i></b><i> Milano tel 02 55187724-  </i><i>Raffaella Zoboli (328 8210059)   <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raffaellazoboli@studiopenisola.it">raffaellazoboli@studiopenisola.it</a></span> </i><b></b></p>
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		<title>Quartieri tranquilli</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 18:44:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Passera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillità]]></category>

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		<description><![CDATA[BENVENUTI ALLA PRIMA &#8220;CAMMINATA TRANQUILLA &#8220; con Gabriele Corradi &#160; Nessuna iscrizione, nessuna tenuta ginnica obbligatoria (solo un paio di scarpe comode), e ci si potrà aggregare e andarsene liberamente durante il percorso: &#8220;LIBERTA&#8217; d&#8217;Essere, LIBERTÀ di apparire, LIBERTÀ di pensiero. Sì, perché quando si cammina la mente vaga dolcemente cullata dal corpo che si [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><a href="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/camminata-tranquilla-018.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3560" alt="camminata tranquilla 018" src="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/camminata-tranquilla-018-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/camminata-tranquilla-003.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3559" alt="camminata tranquilla 003" src="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/camminata-tranquilla-003-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p align="center">
<p align="center"><b>BENVENUTI ALLA PRIMA &#8220;CAMMINATA TRANQUILLA &#8220;</b></p>
<p align="center"><b>con Gabriele Corradi</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nessuna iscrizione, nessuna tenuta ginnica obbligatoria (solo un paio di scarpe comode), e ci si potrà aggregare e andarsene liberamente durante il percorso: &#8220;LIBERTA&#8217; d&#8217;Essere, LIBERTÀ di apparire, LIBERTÀ di pensiero.</p>
<p>Sì, perché quando si cammina la mente vaga dolcemente cullata dal corpo che si muove lentamente: i pensieri, i ricordi e le nuove idee prendono forma più facilmente; provare per credere! I grandi pensatori lo sanno bene: da San Francesco a Thich Nhat Hanh.</p>
<p>E forse noi, ingabbiati dalla fretta, dalla confusione e dalla tecnologia, lo abbiamo dimenticato: ecco perché la prima &#8220;Camminata Tranquilla &#8221; parte dal cuore della città più stressata e frenetica d&#8217;Italia.</p>
<p>Riscoprire il beneficio di un gesto semplice ma ricco di segreti e sfumature: un passo dopo l&#8217;altro, camminare non significa ARRIVARE (magari dì corsa) ma più semplicemente ESSERE: un centimetro alla volta una respirazione dopo l&#8217;altra istante dopo istante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dall&#8217;ossigenazione di TUTTO il corpo alla circolazione dei fluidi vitali (sangue-linfa-acqua), camminare significa vivere: è la prima sfida che abbiamo intrapreso da piccoli, ed é un gesto che ci accompagna per tutta la vita rendendoci autonomi e liberi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le regole sono poche e semplici (sul retro alcuni consigli): il silenzio, il respirare e uno sguardo attento verso il mondo che ci circonda: alle persone vicine, che ci sono accanto, nel nostro quartiere, nella nostra città e lontano nel mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">Questo concetto, questo spirito, si chiama</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b>CONTEMPLAZIONE</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">&#8230;delle persone e &#8230;della realtà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><i>&#8220;Solo </i>così <i>prenderanno forma </i>i <i>pensieri e le sensazioni più pure, dentro e fuori di noi; </i>solo</p>
<p align="center"><i>così capiremo </i>se <i>la direzione del cammino che abbiamo preso &#8230; </i>sia <i>quella più corretta &#8220;.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa prima &#8220;Camminata Tranquilla&#8221; sarà replicata nuovamente durante le DomenicAspasso (blocco del traffico) con nuovi itinerarie sorprese.</p>
<p>Per maggiori informazioni sito internet: www.quartier itranquilli.it <i>o </i>allo <i>02.76.31.36.41.</i></p>
<h1 align="center"></h1>
<h1 align="center"></h1>
<h1 align="center"></h1>
<h1 align="center"></h1>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Christian Chams</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 16:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Passera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[età]]></category>

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		<description><![CDATA[                                                 Chi è Christian Chams? Ha iniziato questo mestiere per aiutare la sua bellissima Madre a tenere lontano i segni dell’età. Come lavora? Detesta il bisturi e usa micro iniezioni fatte usando 15 tipi di diversi aghi e miscele di sostanze rigeneranti miscelate ad personam. Per le sue cure non servono anestesie o ricoveri. Sotto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><b><a href="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/CHRISTIAN-CHAMS.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3554" alt="CHRISTIAN CHAMS" src="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/CHRISTIAN-CHAMS-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>                                                </b></p>
<p align="left"><b> Chi è Christian Chams? </b></p>
<p align="left">Ha iniziato questo mestiere per aiutare la sua bellissima Madre a tenere lontano i segni dell’età.</p>
<p align="left">Come lavora? Detesta il bisturi e usa micro iniezioni fatte usando 15 tipi di diversi aghi e miscele di sostanze rigeneranti miscelate ad personam. Per le sue cure non servono anestesie o ricoveri. Sotto le sue abili mani viso, collo, braccia, guance, occhi conservano il loro splendore.</p>
<p align="left"> In media bastano quattro sedute l’anno per mantenere gli effetti migliori.</p>
<p align="left">L’elenco dei nomi celebri di attrici e principesse è impressionante e lo si può trovare nel suo sito <a href="http://www.doctorchams.com">www.doctorchams.com</a></p>
<p align="left">Il medico consiglia anche di difendersi dai quattro peggiori nemici della bellezza: in primo luogo il sole, seguito da fumo, alcool e alimentazione povera di vitamine, minerali e antiossidanti. Nel menù per restare giovani Chams consiglia una colazione a base di zuccheri e vitamina C, un pranzo con proteine, verdure e alimenti crudi, tanta frutta fresca durante la giornata e una cena a base di proteine e cibi cotti.</p>
<p align="left">Oggi questo medico che lavora a Londra, Parigi, Madrid, Lisbona viene anche a Milano. Prossimamente andremo con il nostro giornale a conoscerlo personalmente.</p>
<p align="left">Nel frattempo ecco come contattarlo:</p>
<p> <a href="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/CHAMS.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3555" alt="CHAMS" src="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/CHAMS.png" width="269" height="161" /></a></p>
<table width="54%" border="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="29%"><b>Paris</b></td>
<td valign="top" width="71%">00 33 631 478 819</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><b>Milano</b></td>
<td valign="top">00 39 349 7579268</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><b>London</b></td>
<td valign="top">00 33 631 478 819</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><b>Madrid</b></td>
<td valign="top">00 34 639 520 202</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><b>Lisboa</b></td>
<td valign="top">00 351 916 296 363</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Turismo, parente povero della nostra politica</title>
		<link>http://www.gsamasternews.it/?p=3550</link>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 17:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Bonin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[coste]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[isole]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[meridione]]></category>
		<category><![CDATA[monistero]]></category>
		<category><![CDATA[parente]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sud]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Italia attraversa un periodo di crisi globale, che ci costringerà a trovare il sistema di uscirne, se non vogliamo trovarci nel mondo dei paesi sottosviluppati. Noi abbiamo la possibilità di contare sul turismo che già ci assicura il 10% del PIL, come dichiarato recentemente dai Tecnici del settore economico nazionale, i quali affermano che potremmo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/images.jpg"><img src="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/images-150x150.jpg" alt="images" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3551" /></a> L’Italia attraversa un periodo di crisi globale, che ci costringerà  a trovare il sistema di uscirne, se non vogliamo trovarci nel mondo dei paesi sottosviluppati.   Noi abbiamo la possibilità di contare sul turismo che già ci assicura il 10% del PIL, come dichiarato recentemente dai Tecnici del settore economico nazionale, i quali affermano che potremmo arrivare agevolmente al 15/18% e superarlo anche, a condizione che venga attuata una politica incisiva nello specifico settore, rivolta particolarmente al nostro Meridione e alle Isole Maggiori. Quando, 30 anni or sono, il nostro gruppo affrontò l’argomento turismo, iniziammo dalle assolate e splendide coste del nostro Sud, rilevando che la stagione balneare era molto più corta nelle apriche spiagge della Sicilia e della Calabria, rispetto ad altre Regioni del  Nord (come la Romagna o la Liguria) dove il mare è più freddo, il clima ovviamente meno favorevole e che tale divario non era giustificabile.   La realtà era allora ed è ora, che gli impianti logistici e di svago vengono sfruttati per un tempo minimo nel meridione. Inoltre il turismo balneare non si può limitare alla sola  spiaggia, ma il vacanziero cerca anche divertimenti, sport e cultura.        	Molti Operatori Turistici e Amministratori Locali non hanno ancora compreso che i Turisti, pure quelli orientati a preferire le zone favorite dalla natura, cercano la vacanza intelligente e divertente, ma anche svago e cultura;   come conseguenza, optano per le località pur meno dotate dalla natura,  ma più confortevoli. A ciò aggiungiamo il malcontento di coloro che, allettati dal miraggio delle attrattive pubblicizzate, trovano in loco una situazione assai meno seducente. Quasi lai metà dei turisti stranieri intervistati in questi anni hanno lamentato  la carenza degli aspetti culturali e di svago che erano stati propagandati ed  evidentemente attesi. In pratica, per loro l’Italia, invece della Nazione ricca di una natura splendida e colma di opere d’arte create da geni che nel corso di 3 millenni hanno lasciato ai posteri un’ineguagliabile impronta di civiltà, appariva ,in molte zone, solo una spiaggia pur gradevole e anche rilassante, ma simile a tanti altri lidi, inoltre più economici.<br />
Questa è la realtà, la stessa che, da primi che eravamo, ci ha relegato al 3° posto, tallonati da presso da altre Nazioni assai meno dotate dell’Italia in questo settore.<br />
Noi abbiamo un inestimabile tesoro di civiltà non saputo sfruttare: Musei poco accoglienti o addirittura chiusi, Zone Archeologiche abbandonate e saccheggiate, oltre a Castelli, splendidi Palazzi, Chiese, tutto retaggio della passata civiltà e poi monti, laghi, magnifiche città , dolci colline e parchi, non solo spiagge. Se i Ministeri del Turismo e dei Beni Culturali  agissero di concerto, l’auspicato 15/18 % del PIL fornito dal Turismo potrebbe essere superato, fino a diventare determinante per la nostra economia. Non si può sempre e solo contare sul benefico Stellone d’Italia!                     	 </p>
<p><em>Umberto, Roberto e Luciana Granati                                                                                    Umberto.Granati@Libero.it                                                                                 Tel.045/5700039 – Fax.045/8103648</em> </p>
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		<title>Intervista a Massimo Passera Presidente GSA</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 14:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Passera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo ed Editoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista al presidente di GSA Massimo Passera in occasione dell&#8217;evento &#8220;Riprendi il peso forma&#8221; 8 maggio 2013 Intervista by Michele Ficara Manganelli]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://socialcam.com/v/G1XAo0wv?autostart=true" target="_blank"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3543" alt="2013-05-08 014" src="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/2013-05-08-014-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Intervista al presidente di GSA Massimo Passera in occasione dell&#8217;evento &#8220;Riprendi il peso forma&#8221; 8 maggio 2013</p>
<pre><a title="Intervista a Massimo Passera Presidente GSA" href="https://socialcam.com/v/G1XAo0wv?autostart=true" target="_blank">Intervista by Michele Ficara Manganelli</a></pre>
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		<title>PARKINSON : una malattia che fa molta paura</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 05:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Passera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[parkinson]]></category>

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		<description><![CDATA[  “Una rete tra gli specialisti per curare la Malattia di Parkinson &#160; Il numero delle persone colpite dalla Malattia di Parkinson è in aumento. In Italia i malati di Parkinson sono circa 300.000, la loro età riguarda ormai tutte le decadi, ma colpisce sempre più spesso anche i giovani adulti perché l’età d’esordio si [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/cervello.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3534" alt="cervello" src="http://www.gsamasternews.it/wp-content/uploads/2013/05/cervello-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a> </b></p>
<p align="center"><b>“Una rete tra gli specialisti per curare la Malattia di Parkinson</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il numero delle persone colpite dalla Malattia di Parkinson è in aumento. In Italia i malati di Parkinson sono circa 300.000, la loro età riguarda ormai tutte le decadi, ma colpisce sempre più spesso anche <span style="text-decoration: underline;">i giovani adulti perché l’età d’esordio si sta progressivamente anticipando (un paziente su 4 ha meno di 50 anni, il 10% ha meno di 40 anni</span>). Oggi però, grazie ai progressi della medicina, è possibile una diagnosi sempre più precoce e le persone ammalate hanno una sopravvivenza pari a quella dei non ammalati.</p>
<p>Uno dei principali obiettivi della medicina moderna è quello di migliorare la qualità di vita delle persone con malattie croniche, associando all’utilizzo delle migliori terapie disponibili l’uso <span style="text-decoration: underline;">di terapie complementari, non farmacologiche</span>, che hanno lo scopo di valorizzare la parte sana dell’ammalato e di sostenere chi se ne prende cura.</p>
<p>Così abbiamo pensato a una rete di neurologi e medici specialisti non neurologi, ma esperti delle problematiche proprie della malattia, come gastroenterologi, cardiologi, fisiatri, urologi, ginecologi, che lavorano insieme per dare al paziente parkinsoniano un servizio multidisciplinare.</p>
<p>Questo proprio perché la malattia di Parkinson non determina solo sintomi neurologici, ma spesso intervengono anche problemi di altra natura, quelli che oggi sono conosciuti come sintomi non motori, come i disturbi gastrointestinali (nausea, stitichezza), quelli cardio-vascolari (ipotensione) o quelli urologici (incontinenza urinaria, impotenza), tra gli altri.</p>
<p>Con questo obiettivo lavoriamo nel nostro Centro Parkinson della Casa di Cura San Pio X di Milano: mettere il paziente e la sua qualità di vita al centro del nostro lavoro, non solo curare la malattia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Daniela Calandrella e Francesca Mancini</p>
<p>Servizio di Neurologia</p>
<p>Casa di Cura San Pio X, Milano</p>
<p>www.sanpiox.net</p>
<p>Tel 02 69511 “</p>
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