• Home
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Galleria fotografica
  • Libreria
  • Link
GSA Master News Feed



Seguimi su Libero Mobile


Categorie

  • Arte e architettura
  • Attualità
  • Comunicati stampa
  • Cultura
  • Dal Mondo
  • Eventi
  • Finanza
  • Formazione
  • Giornalismo ed Editoria
  • Libri
  • Life Coach
  • Norme e Tributi
  • Ordine e Associazioni
  • Politica
  • Premi e concorsi
  • Psiche e Psicologia
  • Salute e benessere
  • Senza categoria
  • Sindacato
  • Spettacolo
  • Sport
  • Tecnologia e Web
  • Turismo

Archivio

  • 2013
  • 2012
  • 2011
  • 2010

I motivi dell’italica debacle turistica

Vediamo le cause della debacle turistica italiana e i possibili rimedi. Il turismo è un’importantissima risorsa nazionale sia per i lavoratori impiegati sia per  l’aspetto economico derivante; pertanto necessita di essere sostenuta, ma anche controllata.

Finalmente ci siamo resi conto che l’abolizione del Ministero del Turismo aveva creato il caos, lasciando le Regioni, le Province e i Comuni liberi di imporre norme spesso assurde o inconcludenti e comunque negative, dettate da persone spesso impreparate (e inutilmente costose)

Come conseguenza, oggi ne deriva la  necessità di promulgare leggi quadro chiare al livello nazionale, seguite da altrettanto chiare deleghe a Regioni e Comuni (a nostro parere le Province non dovrebbero interferire) e lo stretto controllo affinché le leggi quadro vengano osservate.
Pertanto:
- a livello centrale, Il Ministero del Turismo deve creare un team di tecnici di elevato livello e competenza per l’elaborazione legislativa e un corpo d’Ispettori per il controllo dell’applicazione delle norme stesse;
- a livello Regioni, gli Assessorati al Turismo devono vigilare che le norme unitarie vengano applicate, pianificare le iniziative e controllare spese e incentivi;
- a livello Comuni, il Sindaco e l’Assessore al Turismo sono responsabili dell’applicazione delle norme e avranno l’onere di elaborare iniziative locali, che dovranno essere approvate dalle Regioni.  

Ovviamente, la ripartizione dei fondi dovrà essere sapientemente commisurata alle capacità e alle possibilità turistiche.

Solo così sarà possibile:
- evitare le tante assurdità oggi ancora presenti in Italia  (solo a titolo d’esempio le Comunità Montane in pianura);
- ridurre drasticamente le spese per manifestazioni fini a se stesse (molto più frequenti di quanto si possa immaginare – per portare un solo esempio, quelle a volte faraoniche nelle Fiere);
- dedicare agli interventi produttivi, sia nel campo promozionale, che in quello di miglioramento delle infrastrutture, maggiori disponibilità ed energie,
- intervenire drasticamente sugli sprechi e sulla cattiva amministrazione;
- applicare infine il vecchio, saggio, detto latino “quis custodiet custodes” creando una solida serie di controllori che verifichino e stronchino il malcostume.

Se il neo Ministero del Turismo avrà la capacità di operare in questo senso, l’Italia in breve tempo sarà tornata al ruolo che le compete.

Umberto e Roberto Granati

Segui GSA su Facebook

Segui GSA su Twitter

Segui @GSAItalia

gsamasternews on livestream.com. Broadcast Live Free

Created with flickr slideshow from softsea.


GSA Master News © 2010 - Tutti i diritti sono riservati


GSA Giornalisti Specializzati Associati - P.IVA: 04526580966

Testata registrata presso il Tribunale di Milano n. 339 del 23.04.1987