Un Premio giornalistico con l’intento di promuovere la piu’ sensibile, corretta e completa informazione sul tema della donna e la sua femminilita’. E’ stato lanciato oggi, in occasione della Giornata della Donna, dall’UNAMSI, l’ associazione dei giornalisti dell’area Salute, e da Gedeon Richter, azienda leader in campo ginegologico.
Il Premio, che si intitola ‘L’arte di essere donna – Le sfumature della femminilità’, e’ dotato di 20 mila euro, che saranno ripartiti in cinque premi da 4000 euro ciascuno per articoli pubblicati nel periodo 1/o settembre 2011-31 agosto 2012, su agenzie di stampa; quotidiani/periodici; testate specializzate; siti internet; servizi su Radio e TV.
“La nostra scelta di istituire un premio giornalistico dedicato alla donna – spiega Sandor Jordan, Amministratore Delegato di Gedeon Richter Italia – risponde alla necessità di promuovere un’informazione completa, originale ed efficace sul tema della femminilità nell’intero arco della vita riproduttiva, dalle trasformazioni dell’adolescenza alla contraccezione, dalla sessualità al rapporto di coppia e alla scelta della maternità, dalla menopausa alle patologie ginecologiche benigne, con particolare riferimento a quelle che hanno un forte impatto sociale e sulla qualità di vita, come ad esempio i fibromi uterini”.
La partecipazione e’ aperta a tutti gli iscritti all’Ordine dei Giornalisti. La giuria e’ composta dai giornalisti Francesco Brancati (Presidente UNAMSI), Luisa Monini (Panacea, Teletutto/Il Giornale di Brescia), Cinzia Testa (Donna Moderna), e dai docenti Chiara Benedetto (Universita’ degli Studi di Torino) e Francesco Primiero (Universita’ La Sapienza, di Roma). Ogni altra informazione, compresi il regolamento del concorso e i moduli di iscrizione, si puo’ trovare su www.unamsi.it.
“Tra gli scopi della nostra Associazione – afferma Francesco Brancati, Presidente UNAMSI – c’è la promozione di una sempre più corretta e completa informazione dei lettori nel settore della Salute. Per far questo cerchiamo di aiutare i giornalisti italiani a migliorarsi, in vari modi: proponendo loro corsi di aggiornamento, borse di studio, la partecipazione ai congressi internazionali e anche premi giornalistici. Siamo in particolare convinti che mettere in concorrenza i colleghi su un medesimo tema prospettando un premio, significa spingerli a un’informazione giornalistica al tempo stesso vivace e fruibile da tutti, ma anche corretta, completa, rigorosa nei dati. Abbiamo così accettato con piacere la proposta di un premio che oltretutto ha per tema i problemi della donna, avendo anche constatato che l’interesse per la Medicina di genere ha favorito negli ultimi anni la nascita di molte iniziative editoriali”.

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