Qualche nostro articolo è stato criticato, anche duramente, in particolare quelli che non concordavano con il “tutto va ben madama la marchesa” riferito all’andamento turistico.
Alcuni lettori hanno biasimato me in particolare per il pessimismo con il quale vedevo il futuro del turismo nazionale e per le accuse, giudicate immotivate, portate agli Amministratori Locali. Ovviamente accetto tutti i rimproveri, però vorrei chiarire determinati particolari. Ho censurato, anche aspramente, la passata assenza di una direzione politica dell’industria (perché tale è) turistica nazionale, delegata per lunghi decenni agli Amministratori Locali, senz’altro bravi, ma ovviamente impossibilitati a svolgere una politica unitaria. E’ stato come se la FIAT avesse demandato la progettazione delle auto ai propri Concessionari. Ho cessato il biasimo con la Restituzione del Ministero del Turismo. Ho anche criticato duramente il malcostume esistente in alcune Regioni e Comuni, spesso dotati di una splendente vocazione turistica, di tollerare istituzioni malavitose (mafia, ndrangheta, camorra) e di consentire che il loro territorio, spesso premiato dalla più splendente vocazione turistica, fosse deturpato da sporcizia e squallore e avvilito dall’assenza di una seria preparazione del personale ai compiti, non facili, dell’Operatore Turistico. Un gioiello, unico al mondo come Napoli, non merita di essere citato per il fetore dell’immondizia, come le splendide costiere del Sud Italia non dovrebbero essere degradate dalla mancanza di depuratori che impediscano l’inquinamento del mare. Ho criticato, lo ammetto, anche aspramente, gli errori del passato, ma oggi sono felice nel leggere che il turismo italiano torna agli splendori del passato e che probabilmente stiamo rientrando al primo posto in Europa, scavalcando Spagna e Francia, che nel recente passato ci avevano relegato al terzo. L’Italia è povera di materie prime, ma è stata dotata da Dio dalla più spendente Natura e dalla presenza di Uomini illustri che hanno saputo arricchirla di capolavori ineguagliabili. Abbiamo tutto per essere primi e non meritiamo che l’insipienza e la stoltezza di pochi ci privino di quanto ci spetta! Sono innamorato della mia Terra, convinto che sia la più bella del mondo e vorrei che tanto splendore non venga mortificato.

Umberto Granati
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