Ritorna in grande stile una manifestazione aerea in terra Insubrica, grazie alla perseveranza del locale aeroclub Varese, in collaborazione con Fondazione Volandia, il museo dedicato all’aviazione e ai suoi pionieri e con il patrocinio di Finmeccanica che, nel locale scalo varesino, ha visto proprio nascere una delle più importanti aziende aeronautiche al mondo, l’Aermacchi.
La manifestazione ha visto l’afflusso di 30.000 persone sapientemente coordinate dalle locali organizzazioni di polizia e protezione civile e alla presenza delle più importanti autorità statali, dal ministro Maroni, agli onorevoli Marantelli e Cattaneo, oltre alla Presidenza di Finmeccanica con al seguito Generali dello stato maggiore dell’aeronautica, giornata questa che ha permesso di dar seguito ai festeggiamenti per il proprio senior day aziendale.
Il programma si è aperto proprio con gli onori di casa di due aerei in formazione dell’aeroclub Varese con passaggi per saluto al pubblico e alle autorità, a seguito otto paramotori che in perfetta coordinazione, bandiere italiane e fumi tricolori, hanno dato dimostrazione di quanta versilità si possa apprezzare con il volo libero. Il comandante Fornabaio ha dato il via all’evoluzione aerea a bordo del suo extra300l, velivolo in grado di portare l’acrobazia ai massimi livelli anche in condizioni di tempo precario. Ma ecco il piatto forte iniziato con le spettacolari manovre dell’elicottero AW139 di Agusta Westland, azienda leader nel settore sempre del gruppo Finmeccanica, e il C27J Spartan, impressionante per quanto ha dimostrato, la leggerezza di una farfalla in un corpo di un elefante, manovre che nemmeno taluni addestratori leggeri sarebbero in grado di eseguire con spazi molto ristretti, non a caso questo velivolo e utilizzato per le missioni più a rischio dove si richiede una capacità e marginalità davvero ai limiti dell’ingegneria aerospaziale.
Menzione a parte, ormai siamo all’eccellenza della tecnologia addestrativa aeronautica, l’M346, il fiore all’occhiello della nostra aviazione, un velivolo già acquistato dal nostro stato maggiore e che altri Paesi come Singapore stanno richiedendo a Finmeccanica quale miglior mezzo al mondo per le capacità di addestrare i futuri top gun. Abbiamo già avuto modo di vederlo in opera in altri eventi, ma è sempre una positiva sorpresa per quanto lo stesso è capace di migliorarsi in continuità e dare un’immagine di prestigio che paesi anche più evoluti ci invidiano.
A chiudere il programma le nostre frecce tricolori, immancabili laddove vi sia partecipazione e attaccamento alla nostra forza armata, programma leggero come ha specificato lo speaker Capitano Saia per via delle precarie condizioni meteo, ma pur sempre un brivido ed un’emozione unica nei cuori degli spettatori, e in noi stessi, vedere il passaggio finale, sulle note del maestro Pavarotti, con fumi tricolori, fanalini accesi e carrelli estratti, con l’inserimento del solista in una delle figure da seguire con un estasiato silenzio. Ho avuto modo di intervistare seppur per pochi minuti il Gen. Da Forno, immancabile nel seguire i suoi ragazzi, e ciò che traspare sempre dagli occhi e dal cuore di questa persona, passato anche dal dramma di Ramstein, è un qualcosa che va aldilà della passione del volo, ma è una vera scuola di vita che è insita di chi ha nel mondo aeronautico ancora la propria mission.
Un arrivederci per tutti gli appassionati, e segnaliamo come GSA l’evento, a Jesolo 11 e 12 giugno, manifestazione aerea con la presenza unica in Europa dei Thunderbirds americani, oltre a un nutrito programma sebbene le condizioni di instabilità di Paesi africani, e crisi libica, hanno reso più complessa l’organizzazione.
GSA sarà presente per riportarvi una cronaca dettagliata di questo nuovo air show internazionale.

Massimo Passera

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