Una visita nell’accogliente città di Rimini è un’opportunità da non sottovalutare e guai a dare alcune peculiarità per scontate, perché dietro i noti aspetti esteriori come le belle spiagge attrezzate per tutte le età, gli alberghi per tutte le tasche e la famosa cucina romagnola e tutte le consuetudini di vita sul mare, c’è una vita pulsante di attività varie e originali, che aspettano solo di essere scoperte.
Concentratevi su un percorso a piedi, per le stradine con un acciottolato bianco e rosato , a volte circondate da giardinetti rinfrescanti, con la sorpresa di trovarvi in mezzo a una bella piazza con palazzi medievali e quattrocenteschi; stiamo parlando di Piazza Cavour, con il Palazzo dell’Arengo e il Palazzo del mercato del pesce e la famosa Fontana della pigna. Scoprire Rimini cosi….con palazzi seri e solenni in mezzo alle viuzze di una città di mare.
Non mettetevi per forza alla ricerca del mare anche se la presenza si sente, per l’aria umida e il vento dell’Adriatico che gonfia, come le vele, le tende a righe azzurre sui balconi.
Camminando nel dedalo delle strade e stradine, non molto lontano dalla stazione ferroviaria, si scopre, tra le case anonime, il Tempio Malatestiano, edificio maestoso in marmo bianco. Era un’antica chiesa francescana, scelta da Sigismondo Malatesta intorno alla metà del 1400 come luogo di sepoltura della famiglia. La facciata dell’Alberti, non compiuta, vi dà un moto di riflessione e rispetto, ma entrando siete in un certo senso ripagati dell’impressione provata guardando l’esterno lineare e piuttosto spoglio! Infatti una serie di cappelle ornate vi accolgono nell’unica navata della Cattedrale. In fondo, nell’abside, si staglia il Crocifisso, un dipinto meraviglioso, attribuito a Giotto, realizzato con tecnica a tempera su tavola lignea intorno al 1313. L’affresco, nella prima cappella a destra, che ritrae Sigismondo Pandolfo Malatesta, inginocchiato davanti San Sigismondo ti coinvolge sia fisicamente sia spiritualmente e ti spinge ad avvicinarti. I tratti, la luce, i colori sono di Piero della Francesca. Il Tempio è divenuto Cattedrale riminese già nel 1809 ed è visitabile non nel momento delle liturgie.
Una tappa per gustare un piattino tipico?
A pranzo c’è la piada, ben cotta e sottile, tipica riminese. Si può gustare da ‘Strampalato’, un ristorante con le finestrelle che affacciano sulla rada, dove le navi aspettano di partire. Si trova in via Destra del Porto. Qui tutto è ‘stra’, ma forse la piada più ‘stra’ di tutte è quella con le alici ‘strafelici’: pesciolini accovacciati su un letto di sana verdurina coltivata sul terrazzino, con un po’ di squacquerone lieve e cremoso spalmato. Sono 5 le A decantate nel sito del ristorante www.Strampalato.it: attenzione, affidabilità, attualità, accoglienza, affiatamento. C’è anche il menu per i bambini.
Uno shopping ad hoc
Una donna non può non avere il piacere di mettere in mostra, iniziando un viaggio, una bella borsa, magari coloratissima, come i sogni che si agitano dentro! A Rimini le più colorate sono dalla Brandina, un nome che richiama le tipiche tele a strisce delle sdraio. Questi modelli hanno ormai oltrepassato i confini della Romagna. Il negozio è in pieno centro, in Corso d’Augusto.
Non sempre è la solita Rimini!

Gabriella Capone
info@orizzonticolorati.com