E’ apparso su alcuni “mass media” che le Società di Navigazione che collegano la Sardegna con l’Italia continentale avrebbero praticamente raddoppiato le tariffe per i viaggiatori con auto al seguito e che l’analogo tragitto con la Spagna venga a costare all’utente 70 euro in meno.
Abbiamo allora eseguito una semplice e banale verifica dei chilometraggi marini: Civitavecchia-Olbia = 250 km, Palermo-Cagliari = 375 km, Genova-Barcellona = 620 km. A questi dati fanno riscontro gli 895 km del tragitto stradale Genova Barcellona, qualora si rinunci al trasporto marino sul traghetto con autovettura al seguito. Se il viaggiatore vuole servirsi del traghetto per la vacanza in Sardegna portando al seguito l’autovettura, deve rassegnarsi a pagare una cifra superiore all’analogo, ma ben maggiore, tragitto, sempre via mare, per Barcellona. Pertanto il viaggio più lungo viene a costare meno di quello più corto! Non è nostra consuetudine lanciare accuse senza riscontro, ma i dati riportati dagli organi di stampa, qualora fossero esatti (e non spetta a noi valutarne le motivazioni) sarebbero in stridente contrasto con la logica. Poiché un vecchio adagio recita che a pensar male si fa peccato, ma che spesso ci si azzecca, un diavoletto ci ha suggerito: “vuoi vedere che, approfittando del fatto che la famiglia italiana per andare in vacanza con l’auto in Sardegna deve forzatamente servirsi di un traghetto, mentre può andare a Barcellona in macchina, ma con un viaggio lungo e faticoso, è possibile aumentare senza danni le tariffe navali? In pratica, qualcuno avrebbe fatto il furbo! Noi ci auguriamo che così non sia, perché in tal caso le accuse di italica scaltrezza che hanno sempre gravemente danneggiato il buon nome del turismo italiano, troverebbero un ulteriore motivazione. In altre occasioni abbiamo denunciato le manifestazioni, a volte truffaldine, di alcuni operatori turistici che considerano coloro che vengono in Italia per le loro vacanze alla stregua dei tordi da spennare. Noi ci auguriamo di cuore che l’informazione sia errata, ma saremmo molto lieti se fonti autorevoli la smentissero, in modo che il turista sappia come spendere oculatamente il proprio denaro per concedersi una più o meno meritata vacanza estiva nel radioso mare della splendida Sardegna. Fiduciosi, ringraziamo anticipatamente gli Organi Ministeriali competenti affinchè quanto da noi denunciato, qualora sia vero, venga corretto.
 
Umberto, Roberto e Luciana Granati
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