Essere il più bello, il più ricco, il più popolare, il più ambito, essere the best: il meglio.
Essere imbattibile, il numero uno in tutto, anche per arroganza.
Avere la migliore immagine e il peggior carattere: un carattere bestiale.
Questo è Kile, il protagonista di “Beastly”, un romanzo scritto con estrema delicatezza e nello stesso tempo passionale e travolgente.
È la storia della Bella e della Bestia ai nostri giorni.
Un racconto per bambini?
Non solo, anche per adulti: sia per i sognatori sia per i duri, ma in fondo teneri, per le belle persone e per le Bestie.
Un racconto superato di cui già si conosce la trama e come va a finire?
Non se leggete l’edizione moderna di Alex Flinn.
Vi stupirà perché gli effetti speciali non mancano.
Essere o apparire? Questo è il problema, ma il the end è rosa, i buoni vincono e particolare insolito, i cattivi anche, perché si trasformano.
Merito di Kendra, una compagna di classe originale, più che provocante, provocatrice, bruttina e antipatica, una strega in una scuola da copertina.
Kile è un liceale con tutte le carte vincenti: bellezza, ricchezza, successo e il solo terribile difetto di guardare tutti dall’alto in basso, specialmente chi non gode di tali vantaggi.
È anche la giovane copia di suo padre: famoso, troppo preso di sé e sedotto dal denaro e dalla carriera per trovare il tempo di amare veramente.
Già l’amore. E’ l’Amore con la A maiuscola a cambiare radicalmente Kile e il suo destino.
Dopo l’ultimo affronto del tracotante rampollo a danno delle persone normali, Kendra, dotata di poteri soprannaturali, decide di dare una lezione al suo compagno sbruffone con un imprevedibile incantesimo.
Il bellissimo principino viene ridotto ad una bestia spaventosa, inguardabile e soprattutto irriconoscibile.
Un duro colpo per Kile che improvvisamente si trova solo, senza più fans, né falsi amici, né fidanzate da parata, emarginato con un colpo di bacchetta magica dal suo mondo luccicante, ma anche da tutto il resto del mondo ordinario.
E’ tempo di riflettere per Kile, per capire chi vuole essere una volta per tutte e che cosa sia la felicità.
Unica chance per rompere l’amaro sortilegio amare ed essere amato per davvero: un bacio entro un termine di scadenza o bestia per sempre.
E Kile, depresso nella sua nuova e tremenda identità, in balia della più grigia solitudine, si trova ad affrontare il senso della vita, a guardarsi dentro invece che allo specchio e a scoprire a cosa dare importanza.
Le rose innanzitutto. Piccole creature di cui prendersi cura e non segni di lusso sprecato.
I fiori diventano la sua passione e lo aiutano a sopravvivere in una condizione da cui non può scappare, fino a che alcuni imprevisti lo portano ad avvicinarsi a Lindy, una ragazza della sua vecchia scuola, semplice e carina, ma sfortunata, con a carico un padre tossicodipendente.
E’ l’occasione giusta per Kile, che ha un necessario e autentico bisogno di amare ed essere amato.
Kile non è più bello e affascinante e si fa chiamare Adrian, prende lezioni private perché non può uscire mai di casa a causa del suo grottesco aspetto, ma i suoi modi si sono paradossalmente raffinati.
Adrian inizia a corteggiare la fanciulla trattandola come una principessa e vivendo con lei giorno per giorno momenti di gioia autentica.
Alla fine la Bestia salva la Bella dalla bruttezza di un contesto familiare degradante e la Bella salva la Bestia restituendogli sembianze umane e soprattutto un cuore più umano.
Non a caso la copertina è nera con una rosa bianca al centro.
Nero come il vuoto, come le ombre, come il male che a volte riesce a nascondersi sotto vesti persino eleganti e bianco come la purezza, come il bene, come la neve che riporta la freschezza nella vita.
Un libro tanto intenso da farne un film dall’11 maggio al cinema.

Diana Maria Elena Fusco

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