Appuntamento ormai tradizionale quello che si è aperto al 15 giugno, e che proseguirà sino al 15 agosto, nell’area dedicata antistante il Forum di Assago, parliamo del festival latino americano giunto alla sua 21.ma edizione e che, anche quest’anno, ha presentato un programma denso di incontri,appuntamenti,spettacoli e un’area expo sempre più qualitativa.
Luogo di incontro di diverse culture,e proprio per questo collante per un’integrazione etnica che pare faccia fatica a trovare un proprio equilibrio, il festival accoglie una popolazione davvero eterogenea accumunata in questa occasione solo da una condivisione per la bella musica, il ballo, la gastronomia e per il folclore che aleggia tra i vari stand. Ci vuole molto poco ad essere catapultati in un angolo del Brasile, di Cuba, di paesi caraibici , ma senza tralasciare Colombia,Venezuela,Perù, accolti sempre da un sorriso da chi, nel loro paesi ha subito sofferenza e povertà, ma eccoli con la semplicità e la simpatia che naturalmente esprimono ad essere una parte del nostro modello di vita, quello meno costruito ma più sincero e profondo. Basta guardare gli occhi di queste persone, profondi, rispettosi, ma pronti a regalarti con un gesto semplice quella umanità che nella nostra metropoli è ormai scomparsa.
Parlavamo dell’area expo, particolarmente arricchita quest’anno sia con oggettistica autoctona dei vari paesi presenti, poco o nulla made in cina grazie a Dio, che con maggiore presenza letteraria di scrittori di fama mondiale ma con testi rigorosamente in lingua originale, una chicca questa da non dare per scontata in quanto provate a Milano a cercare testi simili, se non avete la fortuna di trovarli alla Feltrinelli International, mettetevi il cuore in pace. Un’Allende o un Marques con testi non tradotti è un qualcosa che da ancor di più profondità e senso artistico all’autore.
Ogni sera poi uno spettacolo diverso,i temi musicali spaziano in tutta quella che è la composizione latina, salsa, merengue,bachata,reggeton, l’organizzazione si è accaparrata i migliori musicisti per ciascuno di questo genere musicale, ma non tralasciamo le scuole di ballo presenti che, per chi da profano volesse compiere i primi passi in questa movida, ha solo l’imbarazzo di scelta. Non vogliamo riportare quelli che secondo noi sono le migliori esibizioni canore che si avvicenderanno sino alla metà di agosto, forse saremmo troppo di parte, ma segnaliamo a chi fosse interessato, e volesse vivere un’esperienza straordinaria in totale spensieratezza, il sito internet www.latinoamericando.it , qui si trovano tutte le curiosità ed il calendario completo del festival, oltre a tutte le informazioni logistiche anche per coloro che vogliono vivere la manifestazione da un punto di vista più gastronomico.
Quello che vogliamo riportare, per meglio far capire ai nostri lettori è che questo festival va molto aldilà di una manifestazione goliardica, o meglio lo è anche questa, ma citiamo le parole del maestro Adriano Bassi in una nostra recente intervista che ci ha omaggiato di questa frase: “la musica è un’insieme di emozioni che con la sua forza è in grado di abbattere barriere e pregiudizi, una forza che diventa impetuosa quando con le sue note trascina a vele spiegate popoli e culture.”E questo è un caso, o meglio è un appuntamento consolidato, che rispecchia appieno le parole del maestro. Il successo penso sia il miglior riconoscimento a tutta l’organizzazione per saper gestire, anche in tempi di crisi come questi, una manifestazione di cui si parla in tutto il mondo latino.

Massimo Passera

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