L’Associazione Giornalisti Specializzati apre una sede nel sud Italia nel Castello di Macchia d’Isernia, di proprietà della nobile famiglia de Jorio – Frisari. Lo splendido edificio storico dell’undicesimo secolo, che poggia le sue fondamenta su una fortezza costruita in epoca normanna, ospiterà le riunioni dell’Associazione con sede centrale a Milano e sarà anche un punto di riferimento per progetti e attività formative in ambito nazionale e internazionale.
Soddisfatto il vice presidente Gsa, Roberto Zarriello: “La nostra Associazione meritava un luogo di prestigio e un punto di riferimento anche al sud, se non altro per i tanti progetti messi in cantiere negli ultimi anni anche in questo territorio. Ringrazio il professor Giulio de Jorio Frisari per l’ospitalità data alla nostra Associazione nel suo castello e per la volontà di collaborare con Gsa nello sviluppo di progetti futuri legati alla formazione culturale e ai nuovi media”.
“La scelta di una ‘base operativa’ Gsa in Molise non è casuale – ha aggiunto il responsabile Gsa del sud Italia, Giuseppe Lanese – è una regione ‘cerniera’ tra nord e sud del paese e sempre più proiettata verso i Balcani e il bacino Adriatico. Non a caso recentemente si è riunita proprio qui l’Assemblea generale dell’Euroregione adriatica che ha eletto presidente il governatore del Molise, Michele Iorio”. Il proprietario del castello, Giulio de Jorio-Frisari, è socio onorario Gsa. È membro del, Centro Internazionale Interuniversitario di Studi sul Viaggio Adriatico (Università di Lecce, Bari, Molise, Zara, Tirana, Trieste). Ha incarichi di docenza per l’Università del Molise ed è consigliere nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli. Collabora da anni, inoltre, per l’attività di ricerca dell’Istituto italiano per gli Studi filosofici.
“La collaborazione con Gsa – ha detto Giulio de Jorio Frisari – ci permetterà di realizzare vari progetti e iniziative che punteranno allo sviluppo della cultura in Italia e all’estero”. Tra queste, è già partita la promozione del premio internazionale dedicato allo scrittore Carlo Emilio Gadda, in collaborazione con l’Università di Edimburgo.