A Milano dove si va per gustare la bellezza antica, ma sempre attuale della città?
La risposta è Brera, il cui nome deriva da “braida” , parola che originariamente aveva il significato di campo suburbano.
E’ il quartiere artistico di Milano dove camminando per le famose vie dei Fiori Chiari e dei Fiori Oscuri si respira un’innata atmosfera poetica di cui la Pinacoteca di Brera, aperta al pubblico dal martedì alla domenica, ne è la massima espressione.
Il grande palazzo è la residenza di una delle più celebri raccolte in Italia di pittura, in prevalenza veneta e lombarda e un percorso espositivo che spazia dalla preistoria all’arte contemporanea, con capolavori di artisti del XX secolo.
L’edificio ospita la storica Accademia delle Belle Arti in cui Francesco Hayez, autore del celebre Bacio conservato proprio a Brera, insegnò per lunghi anni durante l’Ottocento.
La mostra è ammirabile dal 13 aprile al 25 settembre 2011 e se non si è di fretta ci si può soffermare anche sulle altre istituzioni adiacenti alla pinacoteca, quali la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio di Brera, l’Orto Botanico e l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere.
Ristoranti old style con tavolini a vista sono punti di riferimento immancabili per i turisti, ma anche per le coppie milanesi che desiderano trascorrere una serata romantica con cena a lume di candela, dimenticando per un attimo i ritmi caotici della metropoli.
I negozi di design sono numerosi e le raffinate vetrine attirano l’attenzione di un pubblico intellettual-chic, ma non sono da meno le bancarelle dei vu cumprà che contribuiscono a rendere la zona piacevolmente caratteristica, regalandole un fascino quasi degno di una ricercata cittadina di mare.
In effetti Brera è da sempre affollatissima e il target giovane o giovanile.
Gente comune, rampolli della Milano bene e artisti esordienti si mischiano per un cocktail di relax e spensieratezza nelle ore degli “happy hour ” o per una pizza in compagnia, al chiaro di luna.
Brera è forse il più bel quadro della Milano che vive anche fuori dagli uffici, senza strafare, in cerca di un divertimento sano, con un tocco di eccentricità tutto particolare.
In un ambiente molto intriso di passato c’è più di uno sguardo sul futuro: file di cartomanti e chiromanti con i ferri del mestiere sono in attesa di una chiacchierata, pronti alle migliori previsioni per una decina di euro e se c’è simpatia, a fine visita, una barzelletta omaggio per sorridere della vita e alleggerire l’incertezza del domani.
Al tramonto di una calda giornata di lavoro, tra un drink rinfrescante e una passeggiata con amici, si può osservare che Milano, la regina degli affari, ha nel suo profondo ancora un cuore da amare. 

Diana Maria Elena Fusco

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