Luigi Ripamonti, firma di punta del Corriere della Sera e a capo del supplemento Salute, e Maurizio Fossati, coordinatore delle pagine di medicina del Giorno, della Nazione e del Resto del Carlino, sono i vincitori della decima edizione del premio giornalistico “Giovanni Maria Pace” per la divulgazione scientifica. Il prestigioso riconoscimento è indetto dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) per ricordare il collega di Repubblica scomparso nel 2002 a causa di un tumore. Il premio verrà consegnato oggi durante la cerimonia di apertura del XIII Congresso nazionale AIOM, in corso fino al 7 novembre a Bologna. La giuria, presieduta dal direttore di Repubblica Ezio Mauro, ha scelto Ripamonti, perché, come recita la motivazione, “è uno dei primi giornalisti italiani ad aver compreso le potenzialità e la portata rivoluzionaria del linguaggio di internet applicato alla medicina. La sezione Salute di corriere.it, da lui diretta, con approfondimenti, video e canali tematici, è un punto di riferimento per chiunque, colleghi e cittadini, voglia essere informato su questi temi. I Forum, in cui gli specialisti rispondono alle domande dei lettori, spaziano dalle malattie respiratorie, a quelle cardiovascolari fino alla terapia del dolore e rappresentano un canale imprescindibile per ogni paziente o familiare che voglia ricevere risposte chiare ed esaustive. Laureato in medicina, Luigi conosce nel dettaglio sia le regole della ricerca scientifica sia quelle che nei giornali presiedono alla selezione delle notizie e alla scelta del loro trattamento”. Maurizio Fossati, coordinatore delle pagine di salute del Giorno, della Nazione e del Resto del Carlino, ha ottenuto il riconoscimento perché “grazie al suo patrimonio di conoscenze e alla sua formazione, è professionista capace di trattare anche le materie più complesse con un linguaggio semplice e chiaro. Mantenere il giusto equilibrio tra rigore, linguaggio tecnico e divulgazione è la sfida per ogni giornalista che scriva di scienza e medicina. L’esperienza e il fiuto per la notizia caratterizzano il suo modo di fare giornalismo, da sempre al di sopra delle parti”.
Il premio, intitolato al fondatore del giornalismo scientifico in Italia, è divenuto uno dei riconoscimenti più ambiti per le firme dell’informazione sulla salute e medicina nel nostro Paese.