Non sono ancora terminati i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, proclamata ufficialmente il 17 marzo 1861 quando Vittorio Emanuele II fu nominato Re d’Italia. In verità, il Regno è stato istituito dopo la fine della Seconda Guerra d’Indipendenza e la spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi che il 7 settembre 1860 è entrato a Napoli, ormai abbandonata dal re Francesco II di Borbone e, nel mese di ottobre una serie di plebisciti stabilirono l’annessione dei territori delle Due Sicilie al Regno Sabaudo.
Per festeggiare i 150 anni dell’unità d’Italia, il Presidente dello storico Circolo della Società del Giardino di Milano, ha dedicato ai suoi soci uno speciale concerto di coro e orchestra tenuto presso la Sede del Club – Palazzo Spinola in Milano. L’esecuzione del Concerto è stata affidata all’Accademia Concertante d’Archi di Milano, unitamente alla Schola Cantorum Ars Nova di Cerro Maggiore (MI) e al Coro Città di Milano. La direzione è stata al Direttore d’orchestra Mauro Benaglia con la partecipazione straordinaria del soprano Silvia Mapelli, del tenore Mario Carrara accompagnati al pianoforte da Inessa Filistovich.
In apertura del concerto, nelle stupende ed antiche sale di Palazzo Spinola, hanno vibrato le note del Canto degli Italiani, meglio conosciuto come l’Inno di Mameli. A quelle toccanti note, tutto il pubblico si è alzato in piedi ed ha solennemente cantato insieme al coro. Il concerto è poi proseguito con le meravigliose musiche risorgimentali di Giuseppe Verdi, Niccolò Paganini e Gioacchino Rossini, mirabilmente dirette dal bravissimo Maestro Mauro Benaglia. Alcuni estratti delle opere di Verdi sono state cantate dalla bella e bravissima soprano Silvia Mapelli, dalla mirabile voce del tenore Mario Carrara e dalla profonda e roboante voce del Basso (e stesso direttore d’orchestra) Mauro Benaglia che hanno letteralmente incantato tutto il pubblico. Una nota degna di cotanta bravura è stata quella del primo violino Matteo Fedeli che ha suonato con lo speciale e prezioso violino Antonio Stradivari 1726 ed ha spiegato minuziosamente alcuni episodi della vita degli autori delle musiche.
Il concerto è terminato così com’era iniziato, cioè, con le note dell’Inno di Mameli.
Dopo due ore di deliziosa musica, il concerto era giunto al termine, ma la gente continuava a canticchiare le note dell’Inno di Mameli che facevano da sottofondo al vocio di un’altra parte del pubblico che non smetteva di affermare che avevano ascoltato uno dei più bei concerti. La musica aveva così squarciato le nubi e illuminava la nostra gloriosa Patria, decorosamente festeggiata in quest’occasione della ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
A questo punto, mi corre l’obbligo di specificare cos’è la Società del Giardino.
La Società del Giardino, con sede in Palazzo Spinola dal 1818, è il circolo più antico, Circolo di Milano ed è uno dei pochissimi club europei ancora in attività che possa vantare un passato di circa due secoli. La storia, quindi, risiede nel più antico club cittadino nel quale si scopre un tesoro irreale dell’architettura mondiale originaria, perfettamente conservata malgrado guerre e bombardamenti. Qui sono passati i più bei nomi della poesia come Carlo Porta e Stendal e della musica come Balzax e Liszt. Qui Radetzky ha coltivato il suo tenace e incompreso amore per Milano. Questo è un luogo pieno di vita viva, è un Circolo che tiene agli scambi culturali, a sostenere lo sport (una delle più antiche e premiate Sale di Scherma del mondo) e a mantenere in essere una stupenda struttura che ci racconta la storia. Gli infaticabili soci si attivano a portare avanti gli obiettivi della Società con dedicato riserbo e con compito silenzio. Qualcuno si chiederà perché il più antico circolo di Milano è stato denominato La Società del Giardino? Esso nacque nel 1783 per una passione sportiva: quella per le bocce, sport che rendeva indispensabile un giardino, da cui il nome del Circolo. Da allora la cultura e le istituzioni hanno trovato nel palazzo di proprietà degna e costante attenzione, tanto da rendere il Club parte integrante della città di Milano.

Principia Bruna Rosco

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