Un sodalizio amoroso, oltre che professionale, quello di Julian Schnabel e Rula Jebreal. Lei, già giornalista de La 7, musulmana di origine palestinese ma nata ad Haifa, è l’autrice del romanzo “La strada dei fiori di Miral” (Bur). Libro dal quale lui, ebreo, noto pittore e regista (“Basquiat”, “Prima che sia notte”, “Lo scafandro e la farfalla”), ha tratto il film “Miral”, in concorso. Dicono che la loro unione ponga le basi per un obiettivo “rivoluzionario”, raggiungere la pace tra Israele e Palestina.

Vedendo il film, se ne deduce che non sarà facile, anche perché gli israeliani, secondo Schnabel, non hanno giustificazioni ma solo colpe: “invadono” la Palestina, abbattono case, buttano gli orfani in strada e torturano le ragazze sospettate di inciuci con l’Intifada, vedi Miral (interpretata da Freida Pinto, specchio preciso e narciso di Rula, ne ha assunto la stessa mimica facciale). Mentre alle terroriste si concede qualche alibi: Fatima, ad esempio, era una brava infermiera, e lo spirito del film ci fa capire che i giudici avrebbero anche potuto non condannarla a tre ergastoli, visto che la bomba da lei collocata in un cinematografo affollato di innocenti in fondo non era esplosa. La storia inizia nel 1948, quasi trent’anni prima della nascita di Miral, quando Hind Husseini (Hiam Abbass, già nota per “L’ospite inatteso” e “Il giardino di limoni”) incontra e adotta 55 orfani: diventeranno migliaia, e Hind, con l’aiuto di un potente sceicco, fonda un istituto e poi una scuola. E’ il luogo dove approda anche Miral, dopo che la madre è morta suicida. Cresciuta, diventa a sua volta insegnante e si innamora di un attivista dell’Intifada. Così si ritrova dilaniata dal dilemma: seguire la violenza o pensare all’istruzione, come le suggerisce Hind, mentore al femminile? Come sappiamo dalla vita di Rula, opta per la seconda soluzione. E tutto sarà un successo. Piccola provocazione: nel film Miral bacia sulla bocca l’amica israeliana Lisa, fidanzata di suo cugino. Ebbene, Lisa è interpretata dalla figlia di Schnabel, Stella, nata da una delle due precedenti unioni. Visto che cosa riesce a fare l’istruzione? Va oltre i tabù nei rapporti con le giovani e belle matrigne. Da notare: Miral è un fiore rosso che prolifera ai lati delle strade, tra i sassi riarsi della Palestina. Anche la protagonista è molto bella, ma non ha la modestia del fiore omonimo.

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