Oltre ogni delirio di lucida follia, oltre ogni capacità di umana comprensione, oltre ogni possibilità di una spiegazione logica a quanto
accaduto oltre il cancello, c’è una donna che veglia per più di un anno le sue due sorelle morte. Fede e misticismo: preghiera, digiuno, numerose veglie notturne. Questa la cronaca agghiacciante. A documentarla con stralci di articoli giornalistici, note di inquirenti ed investigatori, pezzi di diario trovati "nella villa degli orrori", un giornalista coraggioso, Giampaolo Balsamo, onesto e discreto, che ne ha fatto un libro, con una sensibilità che va oltre la deontologia professionale e un grande rispetto dell’unica sopravvissuta, protagonista dell’assurda vicenda. Nessun compiacimento, nessuna voluttà da voyeurismo.
Il libro aiuta a riflettere su una società che ignora l’altro, vivendo in una indifferenza e in un individualismo che sconcertano e sviliscono l’intelligenza del cuore, che dovrebbe connotarsi di apertura all’altro, di condivisione, di solidarietà, di umana pietà.

Gianpaolo Balsamo, giornalista professionista, lavora nella redazione del Nord Barese de «La Gazzetta del Mezzogiorno» come cronista di nera. Tra gli ultimi riconoscimenti ricevuti, è stato insignito nel 2009 e nel 2011 del «Premio sicurezza», promosso dall’associazione "Nessuno dimentichi Abele" e patrocinato dalla Provincia di Barletta Andria Trani e dal Comune di Barletta, avendo operato professionalmente al servizio della legalità; è stato segnalato tra i cronisti dell’anno nell’ambito dell’ ottava edizione del "Premio Giornalista di Puglia – Michele Campione"; ha ricevuto il "Premio internazionale all’impegno sociale 2011" nell’ambito della XVII edizione del Memorial "Rosario Angelo Livatno -Antonio Saetta". E’ alla sua prima esperienza come scrittore anche se la scrittura è sempre stata la sua passione.

Vegliando oltre il cancello sarà presentato sabato 26 novembre (ore 18) nell’ambito di "Un libro a Milano 2011" c/o "Superstudio più" in via Tortona 27.

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