Presentazione congiunta del servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e Club degli Orafi Italia (associazione indipendente che riunisce le più importanti aziende dell’industria orafa nazionale) per illustrare il rapporto sull’andamento del settore nel primo semestre 2011.

Messi sempre in risalto i valori portanti e di eccellenza quali artigianalità, stile, ricerca e cultura perchè l’Italia è leader nella produzione di gioielli nei distretti di specializzazione di Alessandria/Valenza Po, Vicenza, Arezzo e Milano.

Dallo studio emerge nettamente che la congiuntura attuale, le turbolenze economiche, la difficile penetrazione dei mercati per di più gravati da elevati dazi penalizzano il contesto di riferimento.

In calo è soprattutto la produzione.

Va meglio il fatturato: nel 2010 e nel primo semestre 2011 si registra un + 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Questo dato appare per lo più legato alla componente prezzi delle materie prime preziose.

 

Come per molti altri settori del made in Italy nel mondo, le esportazioni sostengono il trend positivo delle vendite, cresciute del 17,5% in valore e del 2,1% in quantita’.

Il traino principale è la Svizzera (+ 117,6%) – paese che funge molto spesso da polo logistico, seguita da Cina (+ 52,2%) e in parte da Turchia.

Risultati negativi, invece, spiccano dalle vendite verso mercati importanti quali gli Emirati Arabi Uniti (- 2,9%) e gli Stati Uniti (- 1%).

E i primi dati disponibili del terzo trimestre indicano un rallentamento del fatturato con calo delle esportazioni, fermo pure il commercio intraUE.

Quadro poco confortante, sotto la lente del presidente del Club degli Orafi, Augusto Ungarelli e degli altri rappresentanti istituzionali impegnati a progettare nuove e articolate visioni strategiche e di management per riprendere autorevolmente la crescita.

 

Dettagli su www.clubdegliorafi.org
 

Maria Lucia Caspani

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