Ci sono pervenute le rimostranze di alcuni amici che non hanno gradito il nostro prolungato silenzio e vorrebbero sapere cosa ne pensiamo delle prospettive del turismo italiano in questo momento di crisi che ha investito il mondo intero. Andiamo per ordine. Il nostro silenzio è stato causato dall’intenso lavoro attualmente in atto per la realizzazione della nuova Guida che comprende il settore artistico (Monumenti e Musei) e logistico (possibilità di alloggio e di svago) reperiti in Italia. E’ stato un lavoro molto delicato che ci impegna da quasi trenta anni, tuttora in atto, e che vedrà la luce a brevissima scadenza. C’impegniamo a tenerne al corrente i nostri amici lettori degli sviluppi. D’altronde già ne abbiamo dato notizia su “Una nuova Guida per il turista” e “Una Guida che guidi”, recentemente apparsi su GSA Master News. Presto vi forniremo altre informazioni. Veniamo ora alle prospettive del turismo in questo momento di crisi. Saremo probabilmente degli inguaribili ottimisti, ma riteniamo che il nostro turismo sia l’organismo che risentirà meno della crisi che, lo ripetiamo, coinvolge gravemente tutto il mondo. Oltre che inguaribili ottimisti non siamo e neanche visionari: sappiamo che la crisi c’è e riteniamo che colpisca drammaticamente buona parte del mondo e siamo anche al corrente che in tempo di crisi economica globale il turismo sia uno dei settori a maggior rischio. L’Italia ne sarà indubbiamente investita, ma probabilmente molto meno di altre nazioni. Innanzi tutto, perché negli ultimi anni non solo ha interrotto il periodo di sorpore che aveva avvolto da noi questo settore, prevalentemente per la mancanza di una guida al livello centrale, poi perché si sta sempre più sviluppando il fenomeno del micro-turismo nei piccoli centri, quelli della vacanza alla buona, senza lusso, dove sia possibile soggiornare senza dover prosciugare il conto in banca e nel contempo scoprire luoghi meravigliosi, dove il tempo sembra si sia fermato, autentici musei ambientali, nei quali il turista può ritemprare il fisico e il desiderio di accrescere, constatandolo de visu, il bagaglio delle conoscenze. L’Italia, oltre alla miriade dei musei e degli insigni monumenti che un tempo le avevano procurato l’attributo di “giardino d’Europa” (e poi del Mondo) ha paesi e lidi splendidi, atti a fornire una vacanza, anche economica, a chi ha la necessità di ritemprare il fisico e la mente dal lavoro e dalle preoccupazioni. E’ questa un’opportunità splendida, che potrebbe da sola farci uscire dalla crisi che attanaglia tutto il mondo, in un momento in cui il nostro concorrente maggiore, il litorale nordafricano, è in crisi profonda e senza prospettive prossime.
Buon Natale e Buon Anno a tutti.

Laciana, Roberto e Umberto Granati
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