L’articolo “Facciamoci gli auguri” ha provocato polemiche che, a nostro parere, sono giustificate solo parzialmente. Il Signor Giuseppe F. di Agrigento ci ha telefonato rappresentando che quest’anno, nonostante il “disastro” nella costa mediterranea africana, vi è stata una flessione di quasi il 10% di arrivi sul litorale meridionale della Sicilia. “Saremo costretti a chiudere, altro che sperare nel futuro. Se la gente non ha soldi, resta a casa e noi dobbiamo vivere un anno pur lavorando solo 30 giorni e pagare le tasse per tutti e dodici i mesi.” Analogo il commento del Signor Franco B. di Lecce. Rispondiamo subito prima di venir sommersi dalle proteste. Noi comprendiamo il disagio degli operatori turistici, in particolare di quelli “balneari”. Abbiamo scritto e detto in tutte le maniere che il nostro sistema turistico necessita di un’autentica “ristrutturizzazione”: non è infatti possibile che una qualsiasi impresa possa vivere un anno lavorando un mese. Il meridione d’Italia avrebbe una stagione turistica estiva ben più lunga di quella delle Regioni settentrionali e centrali. E’ anche penalizzata dalla lunghezza del viaggio e dallo stato della rete viaria, ma noi, nel corso dei nostri viaggi, abbiamo visto che molte zone sono attive solo dal 15 luglio a ferragosto. E abbiamo sentito anche le lamentele di turisti scontenti dell’accoglienza e delle possibilità di svago. Molti, troppi operatori turistici sono improvvisati e si dimenticano che il turista non lo si può costringere a recarsi in un posto con la cartolina precetto dei tempi della leva militare. Va nei posti che gli offrano svago e comodità, oltre al sole e mare. Su queste pagine abbiamo paragonato la situazione balneare di alcune splendide Regioni meridionali con quella della costiera romagnola, che ha il solo vantaggio di essere meno decentrata, ma che lavora per tutti i mesi estivi. Il loro mare non è bello come il vostro, il clima è decisamente peggiore, non hanno il vostro splendido retroterra, ma lavorano 4 mesi l’anno e i clienti perdonano il mare spesso mucillagicoso e non certo limpido come il vostro, i bassi fondali, il sole meno smagliante. Quando lo abbiamo detto siamo stati tacciati di essere contro il meridione, quasi per partito preso. Abbiamo sempre detto che la vostra è una terra meravigliosa, ma siamo convinti che, se volete sfondare nel settore turistico (e ne avete tutti i numeri per riuscirvi) dovete diventare imprenditori!
Di nuovo Buon Natale e Buon Anno

Umberto Granati
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