“Le cooperative costruiscono da anni un mondo migliore” è lo slogan con cui l’Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) ha proclamato l’anno internazionale dedicato alle cooperative.
La definizione calza a fagiolo in questo complesso periodo di crisi perché riafferma queste realtà vive ed utili allo sviluppo dei territori e dell’intero sistema Paese.
Il pluralismo è così riconosciuto come modello strategico, vera ricchezza per la sostenibilità, la crescita sociale e il rilancio del contesto economico e bancario.
Azioni mirate a voler sostenere convintamente e non senza difficoltà, una clientela granulare di famiglie, imprese e giovani.
Questi temi sono stati dibattuti durante la presentazione svoltasi il 12 gennaio 2012 al Circolo della Stampa a Milano.
E’ stato illustrato il Patto di Consultazione e Collaborazione permanente sottoscritto la scorsa primavera tra Federcasse, associazione nazionale delle 400 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali Italiane e Associazione nazionale fra le Banche Popolari.
I rispettivi presidenti, Alessandro Azzi e Carlo Fratta Pasini, hanno dichiarato che il sistema della cooperazione bancaria conta attualmente in Italia 511 aziende con circa 14mila sportelli, oltre 2milioni e 300mila soci e 121mila dipendenti.
Nell’ultimo anno, gli impieghi all’economia reale erogati nel complesso da BCC e Popolari hanno superato i 530 miliardi di euro a fronte di una raccolta di 609 miliardi.
Discusse anche le modifiche che il sistema bancario cooperativo si appresta a richiedere rispetto alle norme di attuazione di Basilea 3, sistema complesso di nuove regole e requisiti normativi integrati e modificati di recente.

Maria Lucia Caspani

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