Sono stati consegnati recentemente a Milano, durante la conferenza svoltasi in Unicredit, tre assegni di 60 mila euro ciascuno destinati a finanziare progetti sociali che prevedono l’utilizzo di beni confiscati alle mafie (Legge Rognoni La Torre).

 

Queste importanti occasioni di sviluppo sono sostenute da UniCredit Leasing che ha chiamato anche i propri dipendenti a votare i progetti migliori, selezionati in collaborazione con l’associazione Libera di Don Ciotti e UniCredit Foundation, centro di competenza del gruppo rivolto al terzo settore che ormai si muove nel mercato come apprezzabile player.

 

Sono state così finanziate iniziative a Naro in provincia di Agrigento, a Moncalvo in provincia di Asti e in Campania.

“Vestiamo la libertà” è il progetto più votato e prevede la creazione di un laboratorio di sartoria sociale a Castel Volturno, in provincia di Caserta, per ragazze vittime della tratta (in prevalenza africane), già inserite in percorsi di recupero.

 

“La passione civile, l’impegno e la solidarietà attiva sono valori che portano a ricostituire l’interesse generale pubblico” ha dichiarato Ivan Lo Bello, Presidente di UniCredit Leasing.

Ha poi concluso con “UniCredit sostiene lo sviluppo dell’impresa sociale in quanto strumento di coesione delle comunità e di rafforzamento della legalità”.

 

 

Maria Lucia Caspani

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