Dal 10 marzo 2012, l’antica casa dove nel 1898 nacque Enzo Ferrari, straordinario grande uomo, pilota e costruttore, è diventato un complesso museale di circa seimila metri quadrati e nuovo simbolo di Modena.

La riqualificazione del Museo Casa Enzo Ferrari, realizzata da otto architetti con un investimento di circa 18 milioni di euro, ha mantenuto intatti officina e corpo abitativo (con le pregevoli capriate interne) che si sono fusi con la nuova galleria dal design avveniristico: un “cofano” di tremila metri quadrati in alluminio giallo, colore della città emiliana, scelto da Enzo Ferrari come sfondo del Cavallino, marchio dell’azienda che porta il suo nome.

L’opera realizzata è frutto di un concorso internazionale cui hanno partecipato i più importanti studi di architettura di fama mondiale. Il progetto “Open Hand” appare proprio come una mano aperta che idealmente abbraccia la Casa Natale in un perfetto connubio fra tradizione e modernità, ricerca e innovazione. La nuova Galleria “a cofano” privilegia i più recenti trend di risparmio energetico e sostenibilità ambientale e ricorda il linguaggio estetico e le forme delle vetture da competizione. E’ una vera e propria sfida ingegneristica integrata con pezzi e nodi di microfusione perché sotto il guscio del “cofano”, ispirato alla tecnologia navale, si trova una struttura reticolare spingente che si integra con il terreno e sfrutta l’energia del sottosuolo. Altri particolari dettagli riconducono ad esempio a moderni portali antisismici.

La riqualificazione, iniziata il 20 aprile 2009, è firmata dall’architetto praghese Jan Kaplicky mentre gli interni e la direzione artistica sono stati curati dal capo progetto, l’architetto milanese (ora londinese) Andrea Morgante che ha sposato la filosofia delle affinità costruttive legate al dialogo attivo con la storia nel rapporto fra nuovo e antico.

Le mitiche auto storiche esposte nella nuova Galleria, espressione dei grandi marchi italiani dell’automobilismo sportivo, appartengono a collezionisti e appassionati di tutto il mondo e a prestigiosi musei internazionali. L’Alfa Romeo RL Super Sport Mille Miglia del 1927, pezzo d’arte e da sogno, appare quasi come il simbolo del Drake che ha sempre sostenuto “se lo puoi sognare, lo puoi fare”. Filosofia ed elementi che ricorrono nel percorso multimediale dinamico permanente dell’attigua Casa Natale dove sono in mostra anche le agende personali di Enzo Ferrari che usava una bandierina italiana come segnalibro proprio per sottolineare il suo altissimo senso di identità nazionale. Questo ricordo è lo stesso del figlio Pietro, Presidente Onorario del Museo che ha dichiarato “questo tributo a mio padre è un’opportunità per conoscere meglio l’uomo, la sua storia, il legame fra la città e il mondo dei motori. La nuova struttura è perfettamente complementare con il Museo della Ferrari nella vicina Maranello, altro luogo fondamentale nella sua lunga vita”.

Presidente del Museo è Mauro Todeschini, Direttore e Segretario Generale Adriana Zini che ha rilanciato il Museo come “dinamico contenitore culturale, centro di documentazione digitale e polo di attrazione turistica internazionale”.

 

Maria Lucia Caspani