Avendo tutti ricevuto, chi più e chi meno, informazioni generali sugli aspetti del cambiamento climatico sufficienti a renderci consapevoli della nostra corresponsabilità al fenomeno in atto a livello planetario, siamo tenuti ad accettare il fatto che ci spetta l’onere di contribuire al tentativo di riportare il pianeta nell’alveo del suo “comportamento” climatico corretto.

Per farlo occorre necessariamente passare attraverso le forche caudine della conoscenza delle cause del fenomeno e del senso di responsabilità nei confronti di comportamenti e scelte quotidiane che orientano i nostri consumi diretti e indiretti.
Occorre quindi, e certo non senza qualche sforzo, indirizzare i nostri gesti verso logiche non evidenti a prima vista, ma che aiutano a ridurre il nostro “footprint” o impatto complessivo sull’ambiente senza diminuire l’attuale livello di qualità della vita, unicamente depurandola da effetti insostenibili per l’ecosistema naturale che ci nutre e ci consente di vivere.

In attesa che maturi compiutamente questa seconda rivoluzione industriale che ci porterà prodotti e servizi più sostenibili nel loro complesso, possiamo, e dobbiamo, già ora:

1. ridurre la temperatura del riscaldamento in casa se possibile, un grado in meno di temperatura produce un risparmio nei consumi e in bolletta del 6%;
2. non coprire i caloriferi con tende o rivestimenti pesanti e provvedere regolarmente alla pulizia e alla manutenzione della caldaia;
3. migliorare l’isolamento degli edifici;
4. inserire nel frigo e nel congelatore soltanto cibi già freddi e disporre il frigorifero in cucina lontano dal forno e dai fornelli a gas;
5. usare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico, utilizzare il prelavaggio solo per la biancheria molto sporca, asciugare il bucato limitando l’impiego dell‘asciugatrice;
6. risparmiare acqua potabile istallando apparecchi riduttori;
7. preferire la doccia al bagno, che consuma fino al quadruplo di acqua rispetto alla doccia;
8. spegnere tutte le luci non indispensabili e gli stand-by di tv, modem, personal computer ed elettrodomestici, compreso il caricatore del cellulare e delle macchine fotografiche quando non li usiamo;
9. sostituire le lampadine tradizionali con quelle a basso consumo energetico;
10. differenziare con cura tutti i rifiuti e riciclare. Riciclare una normale lattina di alluminio fa risparmiare il 90% di energia per produrne una nuova. Riciclare i rifiuti organici per creare il compost, terriccio per fertilizzare vasi e terreni agricoli. Scegliere di acquistare prodotti con imballaggi ridotti e meglio ancora riciclabili o riciclati. Scegliere prodotti a chilometri zero, ovvero prodotti il più vicino possibile alla nostra area di residenza e lavoro per evitare lunghi trasporti inquinanti;
11. usare energia verde certificata, se possibile istallare pannelli solari o fotovoltaici;
12. guidare con attenzione, non sostare in auto con il motore acceso, mantenere una guida regolare senza eccessi di accelerazione fa risparmiare carburante. Controllare la pressione dei pneumatici e usare olio motore a bassa viscosità che può ridurre i consumi di carburante e le emissioni di Co2;
13. usare la bicicletta appena possibile o soluzioni alternative come il car pooling, i mezzi pubblici e il treno;
14. fare acquisti intelligenti: apparecchi dotati di etichetta energetica, prodotti alimentari locali, automobili con basse emissioni certificate di Co2, o elettriche, certificare energeticamente la propria abitazione.

Queste azioni, naturalmente non esaustive e che potremmo con leggerezza ritenere banali, in realtà rappresentano la quintessenza del cambiamento: principiano dai singoli e ne trasformano sostanzialmente lo stile di vita determinando modifiche strutturali nel sistema economico-produttivo e traghettandolo stabilmente verso un’economia a basso contenuto di carbonio (Co2), che è la nostra, difficile, meta.

Olivia Carone

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