Milano Marittima festeggia il suo Centenario di fondazione con eventi live all’Urban Center di Milano fino al 21 marzo 2012.
La cittadina appartiene al Comune di Cervia che ha studiato una bella strategia di marketing e fidelizzazione per i suoi vacanzieri di lungo corso: le pergamene donate agli “amici di Cervia per aver preferito questa ridente località per i loro soggiorni da almeno 15 anni”.

E proprio durante una conferenza del Centenario abbiamo incontrato milanesi che trascorrono in Romagna vari periodi di relax.

Aldo Martello è uno di loro.

E’ un ricercatore che, pur essendo laureato in chimica, è innamorato della natura, un vero appassionato ed esperto di botanica ed erboristeria. Interviene con entusiasmo perché “le due Milano si incontrano nel momento più propizio per arricchirsi di cultura ecologico – naturalistica.

Platone, il famoso filosofo greco, già ai suoi tempi scrisse: conosci la natura della quale fai parte e sarai te stesso senza sforzi nè pensieri.

Insegnamento di stringente attualità.

E dobbiamo ammettere che Milano Marittima, grazie al fatto di appartenere a Cervia, ha fatto tesoro di questo monito.

Cervia ha una vocazione prettamente naturalistica nel simbolo e nel nome: il cervo che correva nei boschi dove è nata la città.

Per questo gli imprenditori milanesi che nel 1912 fondarono Milano Marittima hanno accettato questa sfida creando una città dentro una pineta naturale senza distruggere il verde. In effetti le tecniche di costruzione degli alberghi e delle abitazioni sono particolari: si resta bassi per far coprire i tetti dai pini marittimi – uno spunta da una soletta di cemento di una stazione di servizio – che mantengono ombra e frescura in estate e dalle foto aeree presentano una distesa di pini, una vera oasi naturalistica! Certo che per fare e mantenere queste caratteristiche urbanistiche il comune di Cervia si deve impegnare molto per la sostenibilità ambientale ed anche sul versante dei costi gestionali, ad esempio fronteggiare le radici che sollevano l’asfalto e il selciato dei marciapiedi, contenute con il cemento armato.

Ci sono altre peculiarità magistralmente presentate nei vari incontri istituzionali: le saline, le farfalle, l’oasi boschiva, le piste ciclabili attrezzate e sicure, percorsi turistici ginnico-sportivo nei boschi per continuare con l’ascolto dei rumori naturali dimenticati: l’acqua, il vento sulle foglie degli alberi, gli animali notturni, rane, usignoli ecc.

Le informazioni che vi riferisco sono tante e le troviamo ben illustrate nei cartelli e foto esposte in mostra su via Dante”.

“Come frequentatore ecologico e milanese – continua Aldo Martello – desidero evidenziare il parco naturale, gioiello ecologico-educativo che comprende una collezione di soli animali domestici. Questo speciale sito speciale, vanto per i cervesi, è visitato da numerosi turisti e dalle scolaresche di tutte le regioni del Centro Nord. Milano ne avverte una lacunosa mancanza, mancanza che ci auguriamo venga presto colmata come sta facendo la regione Lazio. Vorrei porre altresì in rilievo che gli alberi, esclusi gli arbusti, sono un altro record naturalistico botanico non segnalato e di esclusiva appartenenza delle due Milano. Infatti Milano Marittima è ombreggiata in tutti i suoi parchi e giardini da una sola specie: il pino marittimo mentre Milano detiene il record opposto: è la città che conta nei suoi viali e spazi verdi il numero di specie più elevate di qualsiasi altra città. Arriva a totalizzare quasi 200 specie realizzando quello che Linneo aveva chiamato ARBORETO URBANO (da notare che il numero medio di tutte le specie di alberi sulle aree pubbliche di tutte le città si aggira sulle 30/40).

Concludo con la proposta ufficiale al Sindaco di Milano di realizzare un parco naturalistico "gemello" come a Milano Marittima perché i bambini e i giovani d’oggi non distinguono la gallina dal gallo”.

 

 

 

Maria Lucia Caspani

Categories: Attualità Eventi