Il 9 marzo 2012, Palazzo Cusani è stato aperto ed ha mostrato il suo massimo splendore in onore dell’addio al Mondo Militare del Generale di Divisione Camillo de Milato, Comandante Militare Esercito Lombardia. Sembrava essere nelle scene di un film. Infatti, tutte le splendide sale, alcune raramente aperte perché di grande pregio e riservatezza, erano gremite di personaggi del Mondo Militare, del Mondo Politico e del Mondo Civile.
Dopo oltre cinque anni alla guida del Comando Militare Lombardia, comando che aveva assunto il 10 novembre 2006, il Generale de Milato lascia la sua carica militare per dedicarsi con maggior impegno al volontariato e del no-profit.
Come poteva essere diversa la sua naturale svolta esistenziale dal momento che, in concomitanza al Comando, ha anche sempre svolto un grande lavoro di volontariato? Infatti, il Generale Camillo de Milato, uomo di grande capacità intellettuale e organizzativa, intessuto di cultura e di solidarietà, è Presidente Onorario dell’Associazione Socio Culturale-Artistica IL VOLANO, è Presidente onorario dell’Associazione AMICI DI PALAZZO CUSANI nonché fondatore del FORUM DELLE ASSOCIAZIONI del quale ne è il Governatore. Forum che riunisce a sé già 28 associazioni attive con progetti e iniziative nel campo sociale, culturale, sportivo, solidale e medico-scientifico. Il primo Simposio, patrocinato dalla Regione Lombardia e condotto da Cesare Cadeo, si è tenuto il 12 marzo presso il Centro Congressi della Provincia di Milano in Via Corridoni n.16.
Il Generale de Milato ha lasciato il suo impegno militare salutando tutti noi con una cerimonia formale; ci ha riservato un’accoglienza cordiale e amichevole, risultata emozionante e commovente. Quando un grande Generale di Divisione, Comandante dell’Esercito Militare Lombardia, lascia un impegno tanto importante, non chiude alcun capitolo della sua vita, ma lo ampia consegnando con professionalità ed empatia, un bagaglio informativo e culturale a chi lo sostituirà e a tutti noi che lo abbiamo stimato e voluto bene.
Il Generale Camillo de Milato, nato a Francavilla Fontana in provincia di Brindisi, ha compiuto 60 anni il 13 marzo scorso. Durante la cerimonia di saluto ha presentato la sua bella famiglia che si è stretta intorno a lui facendogli sentire tutto il calore del loro affetto.
Il Generale lascerà il suo servizio alla fine del mese di marzo, cioè, resterà in servizio fino all’ultimo giorno, esempio questo di massima serietà e attaccamento all’Esercito Militare di cui fa parte da quarant’anni. Di lui ricorderemo la figura di Generale sempre sorridente come atteggiamento di grande apertura mentale, tanto è vero che ha aperto il mondo Militare a quello Civile e viceversa, atteggiamento apprezzato e che ho ritenuto di dover segnalare attraverso molti articoli nei quali ribadivo il mio convinto compiacimento perché è un modo giusto per far conoscere un Mondo a molti sconosciuto. Umanità, rispetto per l’altro, rispetto per le regole militari, equilibrio, laboriosità, impegno, interesse, sono questi i requisiti che il Generale de Milato ha posseduto per essere all’altezza di una professione nobilissima, che non ha trasformato in potere, ma che ha svolto per dare un servizio all’Italia.
Fare la cronistoria della sua vita militare e civile e della sua permanenza a Palazzo Cusani sarebbe troppo lungo, mi limiterò a dire che la sua generosità d’animo l’ha dimostrata anche in questa occasione dov’era l’assoluto protagonista, non ha mancato di parlare della forza del volontariato e ringraziare tutti per quanto ha ricevuto (ma non dice quanto ha dato) e di presentare il Generale di Brigata Antonio Pennino, nuovo Comandante dell’Esercito Militare Lombardia, che lo sostituirà. «Questo Comandante – dice il Generale de Milato – è un Bersagliere che sa sorridere. A me piacciono le persone che sanno sorridere e, per questo motivo e per le sue eccellenti qualità di Comandante, mi è piaciuto fin da quando era Comandante alla Caserma di Solbiate Olona. Questo generale – prosegue de Milato – è un cinquantenne e avrà tanto da dare a questo Comando e a tutti voi».
Poi, rivolgendosi alle Fondazioni e Associazioni in sala, ha continuato: «Qui a Milano c’è molto volontariato e io mi voglio dedicare ad esso e, quello che farò, lo devo a voi. Questo Palazzo sta rinascendo attraverso tutte voi, quindi, è vivo, e il merito è soltanto vostro». Il Generale si è da subito inserito appieno nella società lombarda, si è svisceratamente innamorato di Milano, tanto è vero che la sua permanenza in questa città, lo ha fatto sentire a tutti gli effetti milanese.
Durante la cerimonia, le personalità presenti hanno pronunciato molte parole di elogio nei suoi confronti, ma non di addio perché forti del fatto che lascerà il Mondo Militare, ma resterà a Milano e farà parte del Mondo del Volontariato.
Erano presenti il Prefetto di Milano, GianValerio Lombardi, il Prefetto di Como, Michele Tortora, il Comandante delle Forze Operative terrestri Gen. Roberto Bernardini, i Comandanti interregionali dei Carabinieri e Guardia di Finanza, Gen. C.A. Antonio Girone e Daniele Caprino, il Comandante del Corpo d’Armata NATO Giorgio Battisti, il Questore di Milano Alessandro Marangoni, il Presidente dei Cavalieri del Lavoro della Lombardia, Rosario Alessandrello, il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il Presidente della Camera della Moda italiana, Mario Boselli, i Senatori Giampiero Cantoni, Mauro del Vecchio e Pierfrancesco Gamba, le due signore più in vista di Milano: Marinella di Capua e Daniela Iavarone, nonché il Sessuologo Prof. Maurizio Bossi. Ma tra i 300 ospiti/amici ve ne sarebbero da menzionare tantissimi.
Inoltre, il Governatore del Rotary Distretto 2040, Ettore Roche, gli ha consegnato il più alto riconoscimento rotariano, il Paul Harris. Ma questo è uno dei tanti riconoscimenti che Camillo de Milato ha avuto. Infatti, per il suo impegno per le politiche sociali nel volontariato, contro il disagio giovanile ed a favore dei diversamente abili, ha ottenuto vari riconoscimenti quali la medaglia d’oro di benemerenza civica da parte del Sindaco di Milano (2009); Premio 2010 A.R.M.R. -Milano (Malattie Rare- Istituto Negri); Benemerenza della Provincia di Milano ai milanesi d’eccellenza- “Premio 150 Anni”; Medaglia d’Oro di benemerenza da parte dell’Istituto dei Ciechi- Milano (2011).
Ci sarebbe ancora tanto da aggiungere, ma qui mi limiterò a porgergli dal profondo del cuore il ringraziamento mio personale e quello di tutti coloro che lo conoscevano, che erano amici, per quanto ha fatto nel corso di una carriera esemplare durata quarant’anni.

Principia Bruna Rosco

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