Vogliamo suggerire ai lettori una splendida gita sul nostro maggiore lago.
Facilmente raggiungibile, perché praticamente delimitato a sud dalla A 4 e a est dalla A 22, ha nelle immediate vicinanze monti, colline, campagne, città d’arte, castelli, oltre, ovviamente, al grande specchio d’acqua, ora balneabile, dove poter praticare nautica e pesca. Dulcis in fundo, ha molte strutture ricettive direttamente sul Garda e vari parcheggi (non ovunque, pero’) dove e’ consentita la sosta. Consigliamo di effettuarne il periplo in senso orario, in modo da viaggiare avendo lo specchio d’acqua sulla destra.
La partenza naturale e’ da Peschiera: a primavera tra i suoi canneti nidificano i cigni (purtroppo notevolmente diminuiti) ed e’ uno spettacolo osservarli; a Sud vi sono i Parchi di Gardaland e Caneva Sport; a Sud-Ovest il Giardino Sigurta’ di Valeggio e lo Zoo Safari di Bussolengo. Proseguendo verso Nord troviamo Sirmione, Desenzano e successivamente Padenghe, Moniga, Manerba, S. Felice Benaco, Salò. Sono splendide cittadine ricche di fascino, direttamente sul lago, al di là del quale troneggia il Monte Baldo, particolarmente spettacolare quando è ammantato di neve. Questo è il tratto di maggior ampiezza trasversale del Garda.
Piu’ a Nord, superata Toscolano (da visitare il Vittoriale e l’Orto Botanico Hruska a Gardone) l’opposta sponda e’ sempre visibile; la strada, la 45 bis, e’ delimitata a destra dal lago e a sinistra dalle pendici di monti che promettono viste splendide; le frequenti le gallerie si alternano al verde.
A Gargnano le Ville Feltrinelli e Ottaviani meritano una sosta.
I monti incombenti sulla sinistra si allontanano solo quando giungiamo a Limone, dove la Valle del Singol offre maggior respiro all’entroterra. Ancora 6 km di strada a mezza costa e, giunti al bivio per Ledro (da visitare), la cascata del Ponale e poi il vertice Nord del lago: Riva del Garda.
87 i chilometri Peschiera-Riva, ma e’ ben difficile che il turista riesca a resistere alla tentazione di effettuare le tante deviazioni che una natura incantata offre.
Riva, a ragione, e’ ritenuta l’Eden dei surfisti, che sono favoriti, oltre che dall’indispensabile vento, dal divieto di circolazione per i natanti a motore vigente sulle sponde trentine del Garda. Ciò che spesso si dimentica e’ il clima particolarmente mite della località, testimoniato dalla presenza di fiori praticamente in tutte le stagioni. Da Riva e’ d’obbligo una minivariante (in tutto 5 km) per ammirare il salto di 87 metri delle Cascate del Varone.
Passata Torbole, ci si immette nella Gardesana Orientale, che fino a Malcesine alterna gallerie agli splendidi scorci della riva occidentale del lago. A Malcesine la sosta dei mezzi da campeggio e’ consentita esclusivamente nelle varie, piccole strutture ricettive locali e guai a fermarsi fuori da queste: e’ un paese dalla multa più veloce della Colt dei pistoleri del West! Proseguiamo verso Sud e raggiungiamo, superata Brenzone, Torri del Benaco. La cittadina e’ piena di storia e di bellezze naturali. Infatti, oltre a rammentare Berengario, ci mostra il possente castello Scaligero, che consente, specialmente il mattino, di ammirare lo splendido panorama dell’opposto Golfo di Salo’, da Promontorio a Isola di Garda.
Raggiungiamo gli idilliaci cipressi di S.Vigilio ed infine Garda, deliziosa cittadina ricca di natura, arte e storia.
Dopo poco Bardolino, dove troviamo le testimonianze dei suoi preistorici abitanti, ma, più prosaicamente, anche un prelibato vino, che, dicono i cultori di Bacco, meriterebbe gli stessi EST attribuiti a quello di Montefiascone.
Ultima tappa a Lazise, delizioso centro medioevale dalle mura coperte d’edera. Anche qui, all’alba, il panorama e’ semplicemente superbo! Chiudiamo il periplo a Peschiera, rinserrata dalle sue fortificazioni rese necessarie, nel corso di 2 millenni, dalla posizione geografica e strategica.

Da Riva del Garda sono 65 chilometri; 152 il periplo del maggiore lago italiano.
E’ una gita che si può fare in un giorno per avere una fugace idea di quanto possa offrire questo itinerario. Ma la visita veloce non rende giustizia alla potenzialità turistica del Garda.
E’ il luogo adatto al viaggiatore che ami la varietà dell’itinerario..
Come abbiamo detto sopra, e’ possibile in breve spazio di tempo raggiungere scenari e ambienti totalmente diversi da quelli lacustri: l’incrocio di due assi autostradali rende minime le distanze.
Ma il Garda consente anche di trovare l’angolo romantico ove cercare ristoro per il corpo e lo spirito. Le sue acque tornate limpide (a Desenzano, per esempio, moltissimi bevono l’acqua dell’acquedotto proveniente dal centro del lago) permettono la mininautica da diporto cosi’ cara a tanti viaggiatori itineranti, che sui loro gommoni o sui battelli pieghevoli si godono le coste e pescano ottimo pesce.
In queste note non vi parliamo delle strutture ricettive e di supporto logistico e sportive, che troverete illustrate nella nostra Guida Vacanze edita da Ipertesto Edizioni di Verona. Vogliamo solo dire che esse sono tante, per tutti i gusti e per tutte le borse, tenendo conto che si trovano in una delle zone di maggior valore turistico d’Italia, meta annuale di milioni di stranieri.
A breve distanza dal Garda vi sono molte altre località di sosta, anche lacustri, pure loro in zone degne di nota, più economiche e meno frequentate.

Un’ultima considerazione. Come tutti i luoghi belli, anche il lago di Garda è un’ambita meta turistica e, nell’alta stagione, soggetta a saturazione. Alla considerazione segue il consiglio: “se potete, evitate agosto”!

Abbiamo effettuato il periplo del Garda in varie occasioni e impiegando tempi diversi, dalla giornata unica alla settimana.
Vogliamo fermarci su quest’ultima escursione, che ci ha consentito di gustare il grande lago sotto i suoi molteplici aspetti, compreso quello acquatico.
Era primavera inoltrata e la temperatura non invitava al bagno, ma era sempre possibile fare belle gite in barca e, perché no, pescare.
Per evitare gli immancabili problemi del gommone, abbiamo optato per una barchetta pieghevole, rapidamente montabile (in 2 minuti è pronta) leggera (19 chili) capiente (metri 3, 20 x 1,25) e che, chiusa, trova facile ricovero dentro il camper o sul tetto della vettura.
L’abbiamo usata in ogni sosta, a remi, con il motore e anche a vela, restandone sempre pienamente soddisfatti.

Luciana, Roberto e Umberto Granati
Umberto.granati@libero.it
Tel. 045/5700039 – Fax. 045/81103648

Categories: Viaggi e turismo