Dal 15 al 19 settembre 2010 si è svolto nella cittadina istriana di Rovigno il 53° raduno internazionale degli esuli (unitamente ai loro figli e nipoti) da Rovigno d’Istria. Oltre trecento rovignesi, sparsi per il mondo (dall’Italia, dall’Australia, dall’Inghilterra e dalle Americhe), assieme al sindaco di Rovigno in esilio, ingegner Zuliani, si sono ritrovati assieme, in occasione della festività di Sant’Eufemia, la santa patrona della città, venerata come protettrice cittadina anche in varie altre località italiane (tra cui Grado, Novara, Irsina, Alba Adriatica, Carinaro) il cui corpo è ancora conservato nel Duomo di Rovigno.

Il programma delle manifestazioni, cui hanno pure partecipato numerosi i connazionali rimasti in patria e ha avuto pure vasta eco nella stampa locale in lingua italiana, è iniziato con la Santa Messa in lingua italiana, accompagnata dalla corale orchestrale Santa Cecilia di Grado, nel Duomo di Sant’Eufemia, gremito di folla. A seguire un convegno sulla grafia fonetica del rovignese (antico idioma neolatino, diverso da quello di altre città istriane), una gita didattica a Pola con guida, una commemorazione nel cimitero cittadino dove sono stati onorati i caduti in guerra, i martiri delle foibe e dei campi di internamento, un incontro socioculturale tra la “Famiglia Rovignese” e le rappresentanze ufficiali del Consiglio regionale della minoranza italiana, della Comunità degli Italiani e del Comune di Rovigno d’Istria al Centro di Ricerche storiche, incontro folcloristico con canzoni popolari, letture in prosa e in versi e recitazione di bozzetti di storia rovignese da parte degli scolari della scuola italiana di Rovigno.

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