Veloci aliscafi, traghetti e battelli pattinano leggeri sul lago davanti a Bellagio, borgo incantato in provincia di Como.

Il Comune bellagino e il Grand Hotel Villa Serbelloni, storicamente conosciuti in tutto il mondo, hanno inaugurato la riapertura primaverile con il primo incontro letterario della stagione in Sala Reale: la presentazione di “Piene di Grazia”, nuova opera di Vittorio Sgarbi.

L’assessore comunale al Turismo, Luca Leoni e il proprietario, Gianfranco Bucher, hanno riaffermato la volontà di collaborare sinergicamente per offrire le migliori risorse culturali ai residenti e ai numerosi visitatori.

La splendida Sala era gremita di cittadini e turisti per ascoltare il critico d’arte in veste di amabile conferenziere che ha commentato con ricercate spigolature, opere, immagini, aneddoti, poesia e passione “i volti della donna nell’arte, perché le donne hanno consapevolezza di essere viste come opere d’arte e le persone viventi aspirano ad essere opere d’arte”.

Visitando questa charmante villa ottocentesca, incastonata in un parco lussureggiante, sembra di trovarsi vicino al paradiso.

Forse per questo è sempre stata scelta da capi di Stato e famiglie reali, capitani di industria, famosi lord e principi e personaggi internazionali per il rigoroso rispetto della privacy e per le bellezze naturali circostanti, il monte Crocione che si staglia di fronte e, “quando mette il cappello, o fa brutto o fa bello” e a nord, le cime, spesso innevate, della Valtellina.

Prossimi appuntamenti a Villa Serbelloni: a fine aprile il Trofeo Internazionale degli Acquarellisti e dal 14 al 16 settembre l’11° Trofeo Barche d’Epoca”.

 

Maria Lucia Caspani