Nei primi numeri di questa rubrica destinata al Turismo abbiamo denunciato il calo del turismo italiano e rappresentati i motivi di questa debacle. Da Roma il Signor Franco R. ci ha scritto ripetutamente confutando le nostre affermazioni, definite ”tout court” pessimistiche e sostenendo che il turismo in Italia viva la sua stagione migliore, essendosi già nel 2009 posizionato saldamente ai vertici mondiali e concludendo con l’accusa nei nostri confronti “dell’italica abitudine all’autodenigrazione”. Ignoriamo le fonti dalle quali il Signor Franco abbia reperito tali dati e gli saremo grati se vorrà citarcele, ma per il momento gli riportiamo quanto già nel 2010 ha affermato il Touring Club d’Italia, con il titolo:”Turismo straniero”: 2009 in calo, ma previsioni positive. Abbiamo chiuso il 2009 al 3° posto in Europa, dopo Francia (43 milioni di arrivi) e Spagna, con una flessione degli arrivi dei turisti stranieri in Italia del 7,2% rispetto al 2008”. La relazione terminava valutando una crescita del 2% nel 2010. L’articolo dell’Ufficio Studi del T.C.I. concludeva affermando che la debacle del turismo italiano dipenda da “ debole capacità competitiva dell’Italia, nonostante un patrimonio ambientale e culturale di rara bellezza e di grande potenzialità” e dalla mancanza di “evoluzione del concetto turismo.” Signor Franco, se non crede a noi vada su www. Touringclub.it/quitouring – articolo 1285. Concordiamo con Lei che l’Italia sia la prima nazione del mondo per potenziale turistico. Sono ormai oltre cinque lustri che lo affermiamo, ma spesso concludendo con questa nostra affermazione: “L’Italia, grazie al turismo, possiede un’immensa miniera di pepite d’oro, che però tratta come se fossero noccioline”. Non solo ne siamo profondamente convinti, ma riteniamo che vi siano i prodromi per il ritorno al vertice mondiale dell’industria turistica italiana. Il ritorno del Ministero del Turismo a nostro parere è stato di ottimo auspicio. Sarebbe però opportuno che cominciassimo a valorizzare gli oltre 17.000 musei e monumenti, vanto e gloria di oltre 3 millenni di italica civiltà! In questo settore le nostre carenze sono tragicamente gravi. Monumenti che tutto il mondo vorrebbe avere nei propri confini e splendidi Musei gestiti in modo assurdo, rendono la nostra gestione turistica ben al di sotto delle sue capacità Questa è purtroppo la realtà, anche se, a nostro avviso, l’istituzione del Ministero del Turismo ha costituito un fatto di notevole importanza.

Umberto, Roberto e Luciana Granati
Umberto.Granati@Libero.it
Tel.045/5700039 – Fax.045/8103648

Categories: Viaggi e turismo