“I turisti disabili sono prima di tutto turisti ed è molto importante che anche gli hotel che li ospitano siano piacevoli e di charme”.

Esordisce così Pablo Ramon, giornalista spagnolo e fondatore di Native Hotels, associazione Onlus nata nel novembre 2010 che opera sul web in sei lingue ed è accessibile ad un vastissimo pubblico, utenti disabili inclusi.

Native è stata presentata recentemente a Milano, copresenti Rodolfo Catani, Segretario Generale del Forum europeo della Disabilità (EDF), qui in rappresentanza dell’Unione Italiana Ciechi e Gabriele Favagrossa di Ledha (Lega Italiana per i diritti dei portatori di Handicap).

I relatori hanno posto in rilievo come circa 80 milioni di persone in Europa e ben 4 milioni in Italia hanno difficoltà e limitazioni fisiche, motorie, intellettuali e sensoriali (non udenti e non vedenti, ipovedenti, mamme in attesa e con i passeggini, anziani affetti da asma, cardiopatie, parkinson e demenze senili).

"Il nostro obiettivo, ha spiegato Ramon, è quello di realizzare un network di hotel gradevoli e accessibili in tutta Europa. A maggio ci presenteremo a Parigi e così la rete alberghiera, già radicata in Spagna, Portogallo e Marocco, continua ad arricchirsi. Attualmente disponiamo di 42 hotels, due in Italia, l’agriturismo Il Cellese di Siena e lo Chateau Monfort di Milano, il primo Urban Chateau ispirato alle magiche atmosfere delle fiabe e alle dolci medolie, dove vivere indimenticabili esperienze da sogno".

L’adesione avviene pagando una quota, variabile secondo il numero di camere. Ogni complesso turistico riceve un kit con servizio fotografico, cartelli informativi in braille da utilizzare negli ambienti interni dell’hotel e la visibilità online, sulla piattaforma web multilingue di Native.

L’esperto Favagrossa ha sintetizzato che “la nicchia di queste offerte turistiche è ancora poco valorizzata dal mercato delle vacanze e del tempo libero. E’ ancora tutto da esplorare e gli imprenditori illuminati sanno che gli standard di accessibilità, qualità e confort sono attitudini e moltiplicatori commerciali di grande valore in questo settore.

Lo stesso Trattato di Lisbona interviene con bandi di finanziamento dedicati per realizzare servizi accessibili anche su treni, aerei e autobus per viaggi lunghi.

Già si parla di un marchio di qualità europeo cosicché anche la Fiera del Turismo di Rimini ha creato un proprio Osservatorio ad hoc per monitorare competenze, esperienze e miglioramenti, riflessioni, dettagli e segnalazioni”.

 

 

 

 

Maria Lucia Caspani