Koniciuà, Sayonara, Doso e Arigatò sono rispettivamente buongiorno, arrivederci, per favore e grazie pronunciati in giapponese.

Queste belle paroline, che spalancano sempre tutte le porte del mondo, erano sulla bocca dei numerosi partecipanti a Nipponsai, tradizionale evento sulla cultura del Sol Levante svoltosi a Sorbolo, vicino a Parma, domenica 29 aprile 2012.

Artefice dell’iniziativa è Yumi, brillante soprano che ha sposato Enrico, professionista del posto e insieme hanno avuto Nausica, meravigliosa pupetta, perfettamente bilingue, che ha prestato il nome al progetto “Nausica Opera International” nato per promuovere natura, arte, musica, convegnistica lirica e scambi interculturali fra Italia e Giappone.

Nipponsai è sempre organizzato in luoghi diversi, quest’anno è stata scelta Sorbolo, cittadina famosa per il sorbo (frutto simile alla pera ma più piccolo), localizzata nell’area metropolitana parmense, vicino agli stabilimenti della nota pasta e merendine.

La manifestazione, giunta alla quinta edizione, è stata ospitata nel Centro Civico – un’antica casa colonica finemente ristrutturata, circondata da un parco con verde rigoglioso e curato, quasi a sottolineare che la bellezza e la protezione dell’ambiente sono tradizioni antiche che accomunano realtà orientali e occidentali.

Cerimonia ufficiale con presenze di prestigio a partire dal Console Generale del Giappone a Milano, Shighemi Jomori con Giancarla Sandri Fioroni, già titolare della cattedra di lingua giapponese e cinese all’Università Statale del capoluogo lombardo e Urbino, il Sindaco di Sorbole, Angela Zanichelli, l’assessore comunale alla Cultura, Rita Buzzi, il presidente della Camera di Commercio di Parma, Andrea Zanlari, l’assessore provinciale al Turismo, Agostino Maggiali e il past president del Kiwanis Club Milano Centro, Mirko Pastorcic (nato in Croazia).

Altrettanto importanti il patrocinio dell’assessorato Cultura della Regione Emilia Romagna e il contributo dei sostenitori: Opem, industria locale che produce ed esporta impianti per la torrefazione del caffè, Unesco Hashimoto, Hippo Language di Tokio, Japan Foundation, Istituto Giapponese di Cultura di Roma, Croce Rossa, Alpini, rinomate associazioni sportive di Judo, Karate, Jaido, Kendo, Aikido, Kobudo e Vivai Bianchini di Sorbolo, Vox Canora di Parma e Coro Polifonico sorbolese “l’Incontro musicale” diretto dalla polacca Ewa Lusnia.

I coristi hanno magistralmente aperto la cerimonia cantando gli inni ufficiali dei due Paesi, un bellissimo abbraccio ideale di tanti cittadini aperti al mondo.

Toccante il successivo minuto di silenzio dedicato al ricordo delle vittime del violento maremoto dell’11 marzo 2011 nella regione di Fukushima e la mostra con le immagini della forza d’animo, estrema dignità e senso civico delle popolazioni locali, delle devastazioni e delle immediate ricostruzioni. Le grandi foto colpiscono tutte, in particolare quelle che mostrano l’aeroporto di Sendai distrutto e ripristinato dopo un mese.

E proprio alla Croce Rossa Giapponese sono state devolute le somme raccolte durante la giornata, allietata da incontri culturali di scrittura, pittura, ceramica, ikebana, origami, arte del tè, cucina, bonsai, arti marziali e giochi, musica, mostra di bambole e preziosi kimono intarsiati (uno di valore, oltre trentamila euro) e di Shiba Akita Inu (cani giapponesi).

Il tam tam di interessanti ed esaltanti esperienze fa conoscere gli scambi interculturali di adulti e studenti con Hippo Language: “ci siamo ospitati più volte e reciprocamente in famiglia”, dichiara Sandro Margini, presidente del Coro cittadino mentre Ombretta Sarassi, direttore generale di Opem apprezza “lo stile dei nostri clienti giapponesi”.

 

 

Maria Lucia Caspani