La famiglia “tipo” pianifica le ferie con lo scopo di riposarsi, divertirsi, ritemprarsi, scegliendo la tipologia e la località, ma non sempre tiene presente che la vacanza è il più delle volte l’unico momento nel quale i suoi membri vivono a stretto contatto di gomito.

Nel corso dell’anno gli impegni obbligano spesso i singoli a convivere solo durante i pasti e la sera. Nelle altre ore ciascuno svolge la propria attività, ha i propri svaghi, oppure dorme. Durante le vacanze si trovano invece a contatto di gomito rendosi conto che i desiderata individuali siano differenti e la convivenza quotidiana in angusti spazi diventa problematica. Abbiamo intervistato migliaia di persone in merito ai criteri di scelta della località meta dell’agognata vacanza e, successivamente, il parere circa la soddisfazione della scelta. Neppure il 20% erano soddisfatti; il rimanente ha rappresentato anche notevoli perplessità, dovute, nella maggioranza dei casi, a screzi familiari causati da impreviste differenze di gusti. In pratica, poche le lamentele per pasti e sonno, ma molte per il modo di trascorrere la giornata. Il padre gradiva una cosa (esempio montagna, sport o lettura) la madre un’altra (esempio campagna, arte o conversazione) ciascun figlio aveva differenti gusti (esempio mare, ballo, giochi vari o amicizie) e la località prescelta non consentiva i soddisfare tutti i diversi legittimi desiderata. Conseguenza: legittimi malumori e screzi.
Evidentemente, la scelta si era dimostrata poco felice, perché la località non possedeva i requisiti necessari a renderla piacevole o almeno soddisfacente per tutta la famiglia. Vista la situazione, il Gruppo Edivega ha deciso di studiare e successivamente varare una Guida che consentisse ai turisti di operare la scelta della località a ragion veduta.

Umberto e Roberto Granati

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