Se dovremo produrre il 20% di energia con l’approvazione del pacchetto Clima energia, con “le rinnovabili” occorre sapere cosa siano per saper fare la scelta quotidiana corretta.
Infatti entro il 2020 l’Italia deve raggiungere una quota del 17% di produzione da fonti rinnovabili e ridurre del 14% le emissioni di gas serra rispetto ai valori del 2005 mentre la direttiva vincola gli stati membri a uniformare le norme energetiche allo scopo di porre l’UE come esempio globale nella lotta ai cambiamenti climatici.
Le fonti rinnovabili di energia sono quelle che, rigenerandosi, sono inesauribili rispetto alla scala temporale umana poiché la loro velocità di rigenerazione è almeno uguale a quella di consumo.

Sono considerate rinnovabili:
– L’ENERGIA IDRAULICA
E’ l’energia prodotta dallo sfruttamento della caduta dell’acqua da un dislivello, è uno dei più antichi sistemi utilizzati dall’uomo per produrre energia, già in uso da greci e romani, attualmente ne utilizziamo la potenza attraverso gli impianti idroelettrici. Le tipologie più diffuse sono: le centrali idroelettriche ad acqua fluente, a funzionamento continuo che sfruttano la caduta dell’acqua, le centrali a serbatoio che sfruttano il dislivello tra un lago artificiale e una centrale idroelettrica a valle, e le centrali a pompaggio che pompano acqua in un bacino a monte solitamente durante la notte per lasciarla cadere a valle verso la centrale di giorno quando la produzione di energie elettrica è più richiesta.
– L’ENERGIA EOLICA
Anche questa energia è stata sfruttata sin dall’antichità, ricordiamo per esempio i mulini a vento. Oggi vengono utilizzati grandi mulini a vento con motori ad asse orizzontale o verticale per la produzione di energia elettrica detti “aerogeneratori” la cui capacità di produzione dipende dalla velocità del vento, generalmente superiore a 6-7 metri al secondo, e alla sua durata. Trovano applicazione sia nei grandi parchi eolici marini, detto off-shore, che a terra, che in piccoli impianti ad asse verticale per edifici isolati.
– L’ENERGIA GEOTERMICA
E’ il calore naturale terrestre che giunge spontaneamente o viene portato in superficie attraverso “vettori energetici”, solitamente acqua o glicole, e può essere utilizzato per riscaldare o raffrescare i nostri edifici.
– SOLARE TERMICO E FOTOVOLTAICO
Il nome già lo chiarisce, sono sistemi di produzione energetica che funzionano in presenza di radiazione solare, indipendentemente dalla stagione climatica. L’elemento principale del solare termico è il collettore solare realizzato a piastra piana o tubolare, che riscalda un liquido che trasferisce il proprio calore all’acqua sanitaria o all’acqua per il riscaldamento invernale dell’edificio riducendo l’attività della caldaia. Il solare fotovoltaico riscalda invece piastre di silicio che si attivano eccitando i propri elettroni per la produzione di energia elettrica utilizzabile nell’impianto dello stesso edificio o inseribile nella rete nazionale.
– SOLARE PASSIVO
Si tratta di realizzare l’edificio in maniera tale da garantirgli sia apporti solari durante la stagione del riscaldamento che ombreggiature nei periodi caldi allo scopo di ridurre l’energia necessaria al suo riscaldamento e raffrescamento.
– MAREE, ONDE
Si tratta di sfruttare meccanicamente moti naturali ripetitivi. Interessanti le soluzioni in via di sperimentazione in mare per trarre energia dalle correnti, dalle onde, dalle maree, dalle correnti di marea e dal gradiente termico (differenza di temperatura tra i fondali e la superficie). Un utilizzo innovativo è applicato in Norvegia attraverso la capacità dell’acqua di filtrare attraverso una membrana per raggiungere lo stesso grado di salinità da entrambi i lati della membrana (osmosi inversa).
– BIOMASSE, RIFIUTI
Si tratta di produrre energia bruciando combustibili naturali di derivazione organica nel caso delle biomasse, e traendola da scarti selezionati nel caso di rifiuti. Molto interessante la tecnica della pirolisi che in Germania trova applicazione da decenni senza produrre inquinamento pericoloso come diossina e furani.

Olivia Carone