Il 4 Maggio 2012, per onorare degnamente i caduti di tutte le guerre tenute in 151 anni di Storia dell’Esercito Militare Italiano, nella Basilica di Sant’Ambrogio di Milano, luogo evocativo per eccellenza per la commemorazione dei nostri soldati, simbolo dei Caduti per la Patria, alla presenza delle massime autorità militari e civili, Mons. Erminio De Scalzi ha solennemente celebrato la Santa Messa, con i Cappellani militari concelebranti.
L’omelia è stata tenuta dal Cappellano Militare, il quale ha espresso cordoglio alle famiglie dei militari caduti in Afghanistan per il contributo dato nelle missioni internazionali. Il Cappellano, ha ricordato il comandamento impartito da Cristo a Pietro: far sapere al popolo la verità annunciando la parola scritta nel Vangelo: «Noi Sacerdoti siamo stati invitati a continuare questo impegno, a proseguire per far capire cos’è la speranza, la solidarietà. Le persone in divisa lo fanno ogni giorno con semplicità ed essenzialità, con umanità e spiritualità. Attraverso il nostro spirituale e umano modo di vivere, nel più profondo del nostro animo, abbiamo accettato un impegno per un annuncio di salvezza e di pace». Grande era la commozione e la sincera partecipazione di tutti i presenti al dolore delle famiglie dei soldati colpiti in una missione di pace in quel tormentato scenario dell’Afghanistan. Il loro ricordo rimarrà per sempre inciso nei cuori di tutti coloro che credono nella pace fondata sulla verità, sulla giustizia, sull’amore, sulla libertà e nella solidarietà fra i popoli. Raccogliamo il senso di questo sacrificio in nome di quegli ideali, rispettosi della dignità di ogni uomo e di ciascun popolo.
Il Generale di Corpo d’Armata (ris.) Luigi MORENA, prima di leggere la Preghiera del Soldato, ha voluto ricordare tutti i soldati caduti per l’Italia.

PREGHIERA DEL SOLDATO
"Signore Iddio,
che hai costituito in molti popoli la umana famiglia,
da Te creata e redenta,
guarda benigno a noi,
che abbiamo lasciato le nostre case per servire in armi l’ Italia.
Aiutaci, o Signore,
affinché forti della Tua fede,
affrontiamo fatiche e pericoli in generosa fraternità d’ intenti,
offrendo alla Patria la nostra pronta obbedienza e il nostro sereno sacrificio.
Fa che sentiamo ogni giorno,
nella voce del dovere che ci guida,
l’eco della Tua voce;
fa che i soldati d’Italia
siano d’esempio a tutti i cittadini
nella fedeltà ai Tuoi comandamenti e alla Tua Chiesa,
nell’ osservanza delle patrie leggi,
nella consapevole disciplina verso l’autorità costituita.
E concedi all’Italia nostra,
che rispettata ed amata nel mondo,
meriti la protezione Tua e la materna custodia di Maria
anche in virtù della concordia operosa dei suoi figli".

Ha preso la parola il Generale Giorgio Battisti ringraziando a nome dell’Esercito Italiano, le Autorità civili presenti e le Autorità militari in rappresentanza della altre Forze Armate, poi, visibilmente commosso, ha letto il seguente comunicato: «L’Esercito Italiano ha celebrato il 151° anniversario della sua costituzione. In questa occasione il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha conferito la “Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia” alla Bandiera di Guerra dell’Esercito Italiano per l’impiego, dal 2003 al 2011, dei nostri soldati per il mantenimento della pace, la stabilizzazione e ricostruzione di aree di crisi e la salvaguardia della libertà nei teatri operativi dell’Iraq, dell’Afghanistan, del Sudan e del Libano. Ha, inoltre, conferito:
– la “Medaglia d’Oro al Valor Militare” alla memoria al Sottotenente Mauro Gigli e al Caporal Maggiore Capo Scelto Pierdavide De Cillis;
– la “Croce d’Onore” alla memoria al Capitano Massimo Ranzani, al Caporal Maggiore Capo Luca Sanna, al Caporal Maggiore Capo Gaetano Tuccillo, al Caporal Maggiore Scelto Roberto Marchini al Caporal Maggiore Scelto David Tobini e al Primo Caporal Maggiore Matteo Miotto;
– la “Croce d’Onore” al Primo Caporal Maggiore Simone Careddu e al Caporal Maggiore Luca Barisonzi"». Il Generale Battisti ha voluto poi esternare il grande rispetto e ammirazione per i nostri soldati che si sono spinti fino al sacrificio estremo della vita per portare pace e democrazia in un luogo martoriato del mondo: «L’Esercito – dichiara il Generale Battisti – continua a pagare un grande tributo di sangue, perciò dobbiamo stare vicino alle famiglie dei caduti e dei feriti che hanno dato prova di democrazia per essere stati d’aiuto alla stabilità dell’Afghanistan, a chi è ancora in Guerra di Pace, a tutti noi, affinché il Signore Iddio, possa trasmetterci la forza della Fede, di donarci il coraggio di affrontare fatiche e pericoli». Queste parole, dette dal Generale con profonda sofferenza, hanno trasformato il dolore in orgoglio nazionale, fondanti l’identità nazionale che rinforza il vincolo fra popolo e stato.
Il Comandante l’Esercito Militare Lombardia, Generale di Brigata Antonio Pennino, con voce rotta dall’emozione, ha esternato il suo cordoglio alle famiglie dei soldati che hanno offerto la loro vita e dato solidarietà ai soldati gravemente feriti. Ha tenuto a ringraziare l’Esercito Italiano e tutte le Forze Armate, nonché tutte le Autorità presenti. Il Generale Pennino, ha proseguito nel suo discorso ricordando la grande importanza della funzione dell’Esercito per la sicurezza mondiale. «Il nostro Esercito è un’Istituzione sana ed efficiente e, con consapevolezza, affronterà le sfide necessarie che guardano ad un futuro di libertà». Poi, rivolgendosi alle famiglie dei soldati morti e feriti in Afghanistan, ha detto loro: «Per non disperdere il ricordo dei nostri soldati, l’Esercito ha onorato chi si è trovato ad affrontare un doloroso stillicidio di attentati ed episodi di attrito con i paesi che vogliamo aiutare a ritrovare la libertà; li abbiamo celebrati un modo degno di uomini che hanno combattuto una Guerra di Pace, purtroppo aspra e sanguinosa. Il loro sacrificio ha investito un gruppo allargato di persone che va oltre il muro di dolore delle loro famiglie».
Le parole pronunciate dai due Generali, hanno richiamato un lutto collettivo; sono stati momenti importanti e commoventi, dolore che tutti abbiamo condiviso, tributando ai soldati il rispetto dovuto in loro memoria, e accrescendo l’attenzione ancorata all’ideale di Patria e di fedeltà alla Nazione. Ognuno di noi porterà nel cuore l’essenza di questa funzione religiosa che cavalca il tragico destino dei caduti in guerra che, morendo per la Patria, hanno consolidato il legame tra loro e noi tutti, civili e militari.
Hanno partecipato alla funzione il Generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti, Comandante NATO di Reazione Rapida di Solbiate Olona (VA), il Comandante l’Esercito Militare Italiano Lombardia Generale di Brigata Antonio Pennino, il Generale di Divisione (ris.) Camillo de Milato, il Generale di Brigata Samuele Valentino, il Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri Antonio Girone, il Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Delle Femmine della Guardia di Finanza, il Generale di Brigata dei Carabinieri Emanuele Garelli, il Colonnello Carmelo Tribunale, il Tenente Franz Sarno e il Capitano Thomas Parma dell’Ordine di Malta, le Sorelle di Croce Rossa. Tra le Autorità presenti anche il dott. Alessandro Marangoni, Questore di Milano, il dott. Bruno Dapei, Presidente il Consiglio Provinciale di Milano, il dott. Claudio Procaccini, l’Avv. Gaetano Galeone, la dott.ssa Claudia Buccellati.

Principia Bruna Rosco

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