Il Politecnico di Milano ha presentato a Palazzo Lombardia la Ricerca 2012 dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management (focalizzata su attività di ricerca, formazione e alta consulenza in management, economia e industrial engineering).

Il convegno, organizzato il 24 maggio 2012, è stato incentrato sul tema “Italia digitale, è possibile!” con a corollario il “Quaderno del fare” pubblicazione disponibile gratuitamente su www.osservatori.net per avvicinare le imprese alle opportunità aperte dall’utilizzo delle tecnologie, rispondere agli interrogativi più comuni e cogliere i benefici della Dematerializzazione e Digitalizzazione dei processi di business.

Sono emerse le opportunità comunitarie e dell’Agenda Digitale italiana grazie alle quali sono dematerializzabili 600 miliardi di “fogli” business l’anno pari a 45 miliardi di documenti di un migliaio di tipologie diverse. Si eviterebbe l’abbattimento di quasi 24 milioni di alberi, verrebbero ridotte le emissioni di CO2 di oltre 4 milioni di tonnellate e il risparmio di carta e materiali ammonterebbe a 12 miliardi di euro l’anno.

Altre analisi congiunte della ricerca stimano i risparmi della sola P.A.: 43 miliardi di euro l’anno. Qui verrebbero ridotte le inaccuratezze, costi di personale per manodopera e archiviazione ect, una vera leva anticrisi e un praticato snellimento di inutili burocratismi – come da ricordato ieri il neo presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, nel suo discorso di insediamento ufficiale.

All’evento sono intervenuti Roberto Formigoni, presidente di Regione Lombardia e Andrea Gibelli, vice presidente e assessore all’Industria, artigianato, edilizia e cooperazione.

Il Presidente ha sottolineato che, “sul fronte delle imprese, Regione Lombardia ha ridotto i temi di pagamento per i fornitori di beni e servizi, iniziando la progressiva riduzione a 60 giorni per i nuovi contratti assunti".

Un percorso, questo, che si affianca a quello portato avanti con il varo dell’Agenda digitale lombarda che raccoglie tutte le iniziative in atto per indirizzare e sostenere la crescita dell’innovazione tecnologica sul territorio attraverso, ad esempio, l’estensione della banda larga e di quella ultra larga.

Il vicepresidente Gibelli ha evidenziato come "la nostra regione ha voluto accettare la sfida in materia di cultura digitale. Per questo abbiamo avviato un percorso che ha portato alla digitalizzazione di tutte le misure soprattutto di quelle che fanno parte dell’area dedicate alle imprese".

E proprio sul rapporto tra Pmi e digitalizzazione, Gibelli ha rimarcato come ‘l’imprenditore lombardo’ non consideri ancora il digitale come elemento strutturale per la crescita della competitività della propri azienda, ma, la contrario consideri questo come un solo elemento aggiuntivo, impostazione questa che dovrà presto cambiare".

Il vice presidente ha concluso il suo intervento spiegando le due iniziative assolutamente importanti e create da Regione Lombardia su questo tema.

"Innanzitutto lo Smallbusinessact 2.0 che – ha detto Gibelli – e’ il nuovo modo di pensare il tessuto, per altro maggioritario, delle piccole e medie imprese nel suo rapporto con le infrastrutture informatiche e con la pubblica amministrazione. E, secondo elemento fondamentale, la creazione di Wikiregione: una piattaforma dove imprese, centri di ricerche e associazioni di categoria si possono incontrare per la ricerca e l’offerta di tecnologia. Uno strumento questo che aiuta le 840 mila aziendelombarde a dialogare tra loro con costi ridotti e con la capacita’ di creare reti d’impresa".

Maria Lucia Caspani