Una rigogliosa magnolia cresce nel parco milanese di via Benedetto Marcello, piccolo polmone verde intitolato a Falcone e Borsellino, i due magistrati assassinati in Sicilia.

Anche questo 23 maggio 2012, triste ventennale delle stragi mafiose, si sono radunati qui, all’ombra dell’”albero Falcone”” – simbolicamente chiamato così perché simile a quello sotto casa Falcone, in via Notarbatolo a Palermo, Autorità, studenti, cittadini e volontari deell’associazione Libera.

Durante la commemorazione istituzionale, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha ricordato: “Giovanni Falcone non ha avuto paura di battersi apertamente contro le mafie. Ha combattuto senza timore l’illegalità e la criminalità organizzata perché aveva un forte senso della democrazia e dello Stato. Ho conosciuto personalmente Falcone e Milano lo vuole ricordare, e ricordare Paolo Borsellino e gli uomini delle scorte, per la caparbietà, l’onestà e fermezza nel dire no alle mafie. Ricordare il sacrificio di chi ha dato la vita al servizio dello Stato è il segno tangibile di una scelta inequivocabile per la libertà e la legalità. È una scelta che va confermata ogni giorno discutendo, leggendo, informandosi, partecipando. La scuola è lo specchio della democrazia e mi rende felice essere stato davanti a tanti giovani che passano la giornata a parlare di queste cose. Di mafia ne deve parlare la città e il Paese”.

“Oggi – ha proseguito il Sindaco – nel ventesimo anniversario della strage di Capaci, dove insieme a Giovanni Falcone persero la vita anche la moglie Francesca e gli agenti di scorta Montinaro, Schifani e Di Cillo, e di quella seguita pochi mesi dopo in via D’Amelio, abbiamo voluto ribadire l’impegno di Milano a non dimenticare, perché la nostra città non dimentica nessuna vittima, nessun dolore, nessun sacrificio. La possibilità di vincere la mafia passa per ognuno di noi. Agli studenti e a tutti i giovani ho voluto ricordare di ribellarsi alle piccole ingiustizie, di denunciarle, altrimenti si finisce per accettare anche la lesione di un diritto dando spazio all’illegalità”.

“Falcone e Borsellino – ha concluso il Sindaco – hanno avuto il coraggio di urlare la volontà di contrastare le mafie e oggi è importante aver superato ciò che avveniva in passato. Non si delega più la lotta solo alle Forze dell’Ordine e alla magistratura, oggi della mafia ne parlano apertamente i cittadini ed è con questi segnali di cittadinanza attiva, di antimafia sociale che le mafie possono e devono essere sconfitte. Il Comune di Milano ha fatto della lotta alle mafie una priorità. In questi mesi abbiamo istituito una Commissione consiliare antimafia e un Comitato di esperti che lavori in sinergia con la Commissione e sia di supporto all’attività del Sindaco e della Giunta. Abbiamo siglato accordi per l’utilizzo a fini sociali dei beni confiscati alla mafia e per impedire infiltrazioni delle criminalità negli appalti pubblici. A Milano l’illegalità la sconfiggeremo insieme, l’impegno di tutti noi ha smosso e ha creato gli argini: la mafia non vincerà, perché ci sono tutti gli anticorpi”.
 

 

Maria Lucia Caspani

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