L’articolo cui faccio seguito ha avuto, a sua volta, un riscontro. Ho infatti ricevuto una gradita telefonata di un mio caro amico, il Colonnello Angius, Comandante del 186° Reggimento Paracadutisti della Folgore, mia vecchia conoscenza, che mi ha detto che quanto io auspicavo era già una realtà e, per dimostrare meglio quanto asseriva, mi ha invitato ad andarlo a trovare. Ovviamente vi era una sola cosa da fare: accogliere l’invito e recarmi nella sede del Reggimento a Siena, città di cui conservo un eccellente ricordo del tempo (più di 30 anni or sono) in cui ne avevo comandato il Presidio e il Distretto Militare. Il Colonnello Angius ha accolto con affetto sincero il vecchio commilitone che tornava in una caserma nella quale in passato era entrato con gli onori che spettavano al suo grado. Per me è stata un’esperienza bellissima da ogni punto di vista, ma anche una lezione, perché il Colonnello mi ha dimostrato che, a parte alcune differenze irrilevanti sul risultato complessivo della nuova normativa, ciò che avevo auspicato nell’articolo “UN AMICO MI SCRIVE” riguardante la trasformazione organica dell’Esercito Italiano, era stato già da tempo studiato e applicato con pieno successo nella Brigata Paracadutisti Folgore (e ciò certamente non in conseguenza di un mio suggerimento). Ho pertanto preso atto di ciò e in me è rimasta solo la soddisfazione morale di aver previsto, in tempi ormai remoti, una soluzione che è stata felicemente codificata e realizzata. All’emozione, sempre grande per un vecchio soldato, di tornare in una Caserma dove era varie volte entrato con tutti gli onori, si è aggiunta la gioia di vedere che suoi vecchi collaboratori ancora in servizio venivano a salutarlo con affetto. Forse il mio stato d’animo ha prevalso sulla ragione, perché, proprio in presenza di due valenti Marescialli, da me conosciuti quando erano ancora Sergenti, ho chiesto al Comandante del Reggimento di autorizzarmi a trascorrere una giornata in quella Caserma, per rivivere e poter descrivere i sentimenti che potevano albergare nel mio animo. Il Colonnello Angius mi ha risposto che avrebbe chiesto ai propri Superiori l’autorizzazione d’invitare questo vecchio soldato, ora cronista, a vivere una giornata tra i paracadutisti del 186° Reggimento El Alamein. Mi auguro che la proposta abbia un seguito positivo.

 

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