Nel Chiostro dei Glicini dell’importante Società Umanitaria – Via S. Barnaba, 48 di Milano – si è svolta la magnifica Mostra “Flowers and Vegetables” del Maestro Luciano Bona, dotato di una grande natura artistica e di una singolare personalità. Il Maestro Bona, impegnato come grafico fin dal 1970, ha sempre lavorato creando immagini per il mondo della comunicazione, nel campo dell’industria, dell’editoria e dei servizi. Questa sua ultima e particolare Mostra rappresenta la sua evoluzione dopo molti anni di ricerca grafica e cromatica.
Il Maestro Bona, che ha un forte temperamento appassionato e volitivo, si pone e impone con le sue opere con l’impeto proprio dell’artista, giustificando il suo successo nel difficile mondo dell’arte. Nelle sue opere digitali troviamo legami pieni di fitte trame di colore e, come in un soffio involontario, ci aprono all’eterea bellezza dell’arte.
Più mi addentro nelle opere raffinate (è più giusto dire purificate) di questo singolare artista e più sento solcare l’anima dal suo modo di esprimersi. Sono opere dei nostri giorni, moderne, contemporanee, di grande valore artistico, nelle quali il Maestro esprime tutta la sua passione per l’arte e per la vita. Bona, da grande artista, ha fatto sposare immagini astratte ad elementi naturali quali ortaggi e fiori integrati e complementari, dove la luce è movimento, elemento importante per definire un’opera di assoluto valore artistico. Esse descrivono forme e colori che comunicano sensazioni eteree, limpide ed evolutive, espresse senza forzature di mestiere. Sebbene le opere siano ricche di colore ed esprimano tutto il fuoco della sua passione, i tratti e i toni e tutto sono infinitamente dolci e musicali. Questo è un dato che denota un nuovo approccio dell’arte consapevole e interrogativa, prodotte con l’amore per la ricerca, sono l’evoluzione di un processo formativo iniziato con il pennello e china e proseguito negli anni con mezzi di ultima generazione, ma sempre con immutata passione ed entusiasmo.
Queste opere, che vivono di luce, danno l’opportunità a chi le osserva di sperimentare e vedere nuove forme, trascendendo così dal paradigma artistico abituale.
«La luce può descrivere ogni cosa – afferma Bona – tutto quello che noi vediamo è disegnato dalla luce, si può dire che l’uomo stesso è luce. Se ti fermi ed osservi le cose che ti circondano, ti accorgerai che con la luce del sole, le forme e i colori sono in continuo mutamento e, di volta in volta, disegnano particolarità, infinite possibilità di forme, prospettive e colori. In questo contesto si può dire che la luce è movimento, azione, ispirazione necessaria per creare immagini che comunicano sensazioni e descrivono la realtà che sta intorno a noi, basta coglierla».
Infatti, percorsi di ricerca e studio hanno permesso al Maestro Luciano Bona la realizzazione di astrattismi dove la fusione tra realtà e misticismo conduce a significative emozioni visive.
Posso senz’altro decretare, senza ombra di dubbio, che ci troviamo davanti ad un caposcuola del nostro tempo, uno dei grandi Maestri dell’arte contemporanea nell’ambito della pittura digitale e che definisco “arte pittorica-musicale”.
Erano presenti all’evento personaggi importanti del Mondo Militare e del Mondo Civile come il Generale di Brigata Antonio Pennino, Comandante l’Esercito Militare Lombardia, il Generale di Divisione (ris.) Camillo de Milato, Governatore del Forum delle Associazioni, il Generale di Divisione (ris.) Piero Lucchetti, il Colonnello Carmelo Tribunale, il Dott. Thomas Parma, la dott.ssa Claudia Buccellati, la Dott. Marilena Ganci, la Dott. Daniela Guadalupi.

Principia Bruna Rosco


Foto di Sergio Frezzolini di Album Italia

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