Eravamo presenti come cronisti il 28 aprile scorso, lo siamo stati ieri, lo avevamo promesso ai nostri lettori, essere testimoni sul campo di un’informativa chiara, apolitica,senza conflittualità di alcun tipo, portare agli occhi della gente quel che è una battaglia ormai a tutto campo per lo stop alle barbarie che ancora oggi si perpretano a Green Hill.
E la voce aumenta, ormai è un grido che, anche se le autorità locali ed i politici fanno fatica a raccogliere, ha smosso tutta l’opinione pubblica, non solo gli aderenti ai movimenti animalisti e anti vivisezione, ha messo sulla piazza ciò che la crudeltà umana può raggiungere, nel caso una continua atrocità contro il più elementare diritto degli animali.
Se in questo campo ci fosse un tribunale come quello dell’aja, per i crimini più crudeli contro l’umanità, avremmo un banco degli imputati che sarebbe di tutto rispetto, ad iniziare da un silenzio assenso delle autorità locali, vero Sig. Sindaco di Montichiari?
La giornata di ieri ha visto sfilare oltre tremila persone, tra questi anche sfollati delle zone terremotate e personaggi pubblici, Anna Oxha tra questi, con un corteo partito dal centro cittadino per arrivare alla collina di San Zeno, attiguo al lager, per un sit in che sarebbe diventato un accampamento presidio sino al 15 luglio.
I soliti momenti di tensione per paura di rivivere un altro blitz come quello di aprile, i soliti metodi poco ortodossi per sciogliere il corteo da parte delle forze dell’ordine, qualche manganellata troppo gratuita, e ci ha rimesso una ragazzina finita alla cure mediche, ma una sola denuncia, e le solite banali dichiarazioni da parte del management della società che lasciano non solo perplessi ma pure disgustati da tanta ipocrisia.
Su queste vorremo soffermarci, non accettiamo che si metta sul tavolo le ragioni sociali legati alla chiusura di Green Hill, lavoratori che resteranno senza occupazione, ricerca scientifica che si bloccherebbe, notizie false atte solo a screditare la struttura.
Ebbene, ci si chiede come viva la struttura, quanto influisce in questo martirio la lobby delle case farmaceutiche che testano ogni genere di prodotti nella maniera più crudele possibile, perché questo genere di iniziative è “tollerato” dalla legislazione italiana e “bandita” da quella europea, strano che si venga a parlare di sociale, di occupazione quando il problema è prima di tutto insabbiato dalla amministrazione locale.
Troppe domande, molte incertezze, gli stessi colleghi di striscia la notizia intervenuti subito dopo anche la nostra denuncia di aprile non hanno avuto molta collaborazione, Edoardo Stroppa non è persona che lascia cadere le denunce sui maltrattamenti, vedremo se ci saranno sviluppi.
Di certo a smentire che la ricerca scientifica si possa bloccare con queste chiusure mirate di lager, vi è stato un chiaro monito da parte di una delle massime autorità mondiale, il Prof. Veronesi che ha smentito questa notizia cosi tendenziosa e “solo di parte”, dall’altro ci auguriamo tutti che i nostri senatori abbiamo tra le loro responsabilità anche quelle di rappresentare un’opinione pubblica, la stessa che chiede a gran voce: diritti agli animali, chiudete Green Hill.
Per la cronaca è tutt’ora, per la quarta volta, slittato il dibattito e la decisione che dovrà essere comunicata alla autorità europea, auguriamoci che questo periodo di calura e vacanza non sia un’ulteriore pretesto per fare orecchie da mercanti. Fare in fretta, farlo subito, ogni giorno è un animale salvato da morte certa.
Di certo noi non dimentichiamo e vi terremo informati sulle evoluzioni o l’epilogo di questa vicenda.

Massimo Passera

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