Abbiamo visto come sia prioritario per l’Unione Europea evitare di dipendere dall’acquisto di fonti energetiche non rinnovabili dai paesi fuori dell’area UE per esigenze di sicurezza economica e rispetto di politiche ambientali. Poiché sappiamo oramai con certezza che più del 40% dei consumi energetici si concentra nel settore edilizio, ne consegue la grande importanza di azioni di risparmio energetico in questo settore. Per attuarlo sono necessarie una serie di tecniche e conoscenze settoriali che richiedono formazione continua ed esperienza. Per ottenere questi risultati di efficientamento occorre conoscere i materiali che ci aiutano a realizzarlo nelle nostre abitazioni o uffici.

La loro caratteristica principale è la capacità di isolare, detta conducibilità termica che definisce l’attitudine di un materiale a trasmettere il calore per conduzione e si misura con una grandezza fisica W/(mK) ovvero watt per metro Kelvin; indica convenzionalmente la quantità di energia che attraversa 1 m2 di superficie frontale di un corpo parallelepipedo dello spessore di 1 m., quando la differenza di temperatura tra le due facce opposte è di 1°K. in un’ora.
I materiali che secondo questo criterio dimostrano una conduttività inferiore a 0,1 W/(mK) sono definiti “termoisolanti”.

Vengono utilizzati quindi per ricoprire, proteggere o separare elementi costruttivi come muri perimetrali, fondazioni, tetti, serramenti, etc., contro le perdite di calore. Possiedono anche altre qualità come il comportamento nei confronti del rumore, del freddo, la porosità, la traspirabilità, la resistenza alla trasmissione del vapore acqueo. Ne consegue che non esiste un isolante per tutti gli usi, ma ciascuno di essi risponde ad esigenze specifiche che devono essere valutate di volta in volta secondo le esigenze di quell’edificio.

Possiamo dividerli in due grandi categorie, quelli naturali e quelli sintetici che sono :

1. Lane minerali, costituite prevalentemente da vetro riciclato o scarti dell’industria del vetro quali sabbia quarzosa, carbonato di sodio e carbonato di calcio
2. Polistirolo espanso EPS, costituito prevalentemente da stirene (derivato del petrolio)
3. Polistirolo estruso XPS, costituito prevalentemente da stirene (derivato del petrolio)
4. Schiume poliuretaniche PUR, costituite prevalentemente da derivati del petrolio
5. Vetro cellulare, costituito prevalentemente da silicati espansi; impermeabile all’acqua e al vapore
6. Pannelli isolanti sottovuoto, pannelli ad alto potere isolante di spessore ridotto

Per essere in grado di comprendere se durante i lavori nella nostra casa avremo una buona qualità d’isolamento, e quindi un buon livello di efficienza energetica, i valori che dobbiamo andare a ricercare nelle schede tecniche di ciascun singolo materiale, da chiedere all’architetto, sono quelli relativi alla conducibilità o conduttività termica lambda (λ), che, mediamente, dovrà attestarsi su un valore di λ= 0.040 o inferiore.

Olivia Carone