Come sappiamo abbiamo l’obbligo di produrre entro il 2020 il 20% di energia dalle fonti rinnovabili, la più abbondante delle quali in natura è il sole che manda sulla terra ogni giorno circa 10.000 volte più energia di quanta l’umanità ne consuma in un giorno, ma solo da pochi anni abbiamo compreso e sviluppato tecniche e tecnologie che ci consentono di iniziare a utilizzarla senza passare attraverso centrali nucleari o idroelettriche o rigassificatori.

Parliamo degli impianti fotovoltaici. Sebbene si siano sviluppati negli anni ’60 per i programmi spaziali, abbiamo dovuto attendere sino a oggi per riuscire a produrre in modo sufficientemente affidabile quantità energetiche tali da poterci consentire negli usi civili il distacco dalla rete elettrica. Bene lo sa l’Università di Stoccarda Lightweight Structures and Conceptual Design (ILEK) che ha vinto nel 2011 il premio per una “Plus-Energy House con Electromobilità” da parte del German Federal Ministry of Transport, Building, and Urban Development. Si tratta di un edificio con un’efficienza energetica così elevata, e di conseguenza dai consumi così contenuti, che l’impianto fotovoltaico viene utilizzato per la ricarica dell’auto elettrica.

Possiamo quindi riflettere sul tipo di sviluppo che desideriamo per la nostra civiltà, avendo a disposizione delle tecnologie ecologiche, come il fotovoltaico.

Il fotovoltaico è un impianto per la produzione di energia elettrica, e trasforma direttamente la luce solare in energia elettrica, sfruttando il cosiddetto effetto fotoelettrico che fece vincere ad Albert Einstein nel 1921 il Nobel per la fisica.

Si tratta del fenomeno fisico che consente ad alcuni materiali definiti semiconduttori, di emettere elettroni se colpiti da una radiazione elettromagnetica con una certa frequenza secondo la modalità della corrente continua senza parti meccaniche in movimento.

Nel fotovoltaico il semiconduttore è il silicio disposto in moduli ciascuno di potenza generalmente compresa tra i 30 e i 100 Wp, a tensione continua di 12 o 24 V, collegati in serie o in parallelo, ciascuno dei quali contiene un certo numero di celle fotovoltaiche in grado di produrre circa 1,5 W in condizioni standard, vale a dire quando essa si trova a una temperatura di 25°C ed è sottoposta a una potenza della radiazione pari a 1000 W/m2

La potenza in uscita di un dispositivo fotovoltaico prende il nome di potenza di picco (Wp) ed è il valore che è usato come riferimento nel valutare la potenza occorrente agli usi che ci servono.

Normalmente utilizziamo per usi civili corrente alternata pertanto occorre collegare l’impianto a un’apparecchiatura detta inverter in grado di trasformare la corrente continua in alternata.

In Italia sono previsti incentivi per la produzione di energia rinnovabile da fotovoltaico.

Per l’anno 2013 sono disciplinati dal DM 05/05/2011, detto Quarto Conto Energia, emanato con il Decreto Ministeriale del 5 maggio 2011 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.109 del 12 maggio 2011.

 Olivia Carone