La sete di energia della nostra civiltà è tale che la ricerca di fonti alternative o del miglioramento della loro efficienza produttiva è sempre in corsa, e l’eolico non fa eccezione. Oltre alle pale eoliche di tipo tradizionale, già descritte, sono in corso studi e nuove applicazioni interessanti.

 I parchi eolici

Si tratta di un gruppo di aerogeneratori posti in un ben definito territorio e connessi tra loro che costituiscono una centrale a vento energetica che sembrerebbe da recenti studi dell’Università dell’Illinois e dell’Università del Colorado, poter anche modificare leggermente il clima del sito, più fresco di giorno e appena più caldo di notte, influendo positivamente sulle coltivazioni. Innovativo il sistema di un’azienda olandese, The 2-B che ha migliorato il design dei componenti delle torri eoliche e del sistema elettrico partendo da un approccio olistico che valuta l’LCA (impatto dei materiali) di tutti I componenti,con il risultato di abbattere in modo significativo i costi rispetto alle tecnologie tradizionali.

 Aquiloni eolici

Si tratta di una sorta di aquiloni per l’alta quota sorretto da un supporto che ne agevola l’orientamento al vento. La versione italiana, elicoidale, contiene una forma a nido d’ape che consente di catturare il forte vento presente ad alta quota.

 Minieolico e microeolico per venti deboli

Si tratta di impianti di dimensioni ridotte rispetto ai parchi eolici, piccoli aerogeneratori che lavorano con intensità di vento più basse e perciò adatti all’uso di singole utenze.

Una variante interessante è costituita da un impianto di forma sferica con mini-turbina del diametro inferiore ai 2 metri che lavora sfruttando l’effetto Venturi, secondo il quale la pressione di una corrente fluida aumenta con il diminuire della velocità.

 Eolico integrato

E’ l’inserimento strutturale degli aerogeneratori negli edifici.Precursore con una sperimentazione azzardata è stata la Strata Tower di Londra che li ha inseriti nella parte superiore della facciata a più di 140 m. di altezza, per sfruttare la presenza costante del vento in quota. Il progettista dichiara che potrebbe arrivare a produrre fino all 8% del fabbisogno energetico dell’edificio.

 Eolico magnetico

Si tratta dello studio per sostituire la potenza generata da un parco eolico con un’unica grande turbina che funzioni attraverso la levitazione magnetica sfruttando un magnete permanente al neodimio, che potrebbe lavorare efficacemente sia a bassa che alta velocità con una manutenzione minima.

 I lampioni solari e l’ eolico stradale

I lampioni sono meccanismi sperimentali aperti durante il giorno per assorbire energia dalla luce e dal vento. Di notte illuminano attivandosi con un sensore, dirottando l’energia prodotta in eccesso nella rete elettrica pubblica.

La variante stradale viene sperimentato lungo le direttrici stradali sfruttando i moti d’aria provocati dal passaggio dei mezzi o un tratto autostradale come per il progetto Solar Wind che prevede  la realizzazione di pale eoliche posizionale sotto un viadotto ventoso di un tratto in dismissione dell’autostrada Salerno – ReggioCalabria.

Olivia Carone