Com’è noto dalla Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 in poi il tema ambientale ha via via assunto sempre più rilevanza e si è diffuso capillarmente nelle pratiche civili e industriali invadendo gli spazi della produzione, dello smaltimento, dell’acquisto di prodotti, della costruzione e gestione di edifici, della salvaguardia e del miglioramento dell’ambiente privato e pubblico che ci circonda.

Le molte normative che si sono susseguite da allora, sempre più mirate e dettagliate, confermano l’importanza dell’argomento e la volontà di molti Paesi, compresa l’Unione Europea, di procedere su questa strada in modo determinato.

L’ecolabel europeo per il turismo, rappresenta in modo trasparente l’intenzione di introdurre dei criteri di efficienza energetica e di rispetto dell’ambiente interno ed esterno alla struttura ricettiva al fine di ridurre i costi di gestione dovuti ai consumi energetici, poiché come sappiamo uno dei più importanti obiettivi europei dei prossimi anni, è quello dell’autosufficienza energetica che porterà i paesi UE a ridurre sensibilmente fino ad annullare, l’acquisto di energia prodotta con fonti energetiche non rinnovabili e acquistata all’esterno dei confini europei.

L’iter di certificazione per l’ottenimento del marchio richiede l’adeguamento a una serie di criteri: 37 obbligatori e 47 opzionali, questi ultimi da applicare sino al raggiungimento del punteggio scelto, da un minimo di 16.5, per aiutare gli operatori è stato istituito anche un sito internet europeo con le prime spiegazioni ed indicazioni.

Questa procedura indica le azioni migliorative possibili e contestualmente fornisce al turista garanzie circa il contenimento dell’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo, la corretta gestione dei rifiuti, una consistente riduzione degli sprechi energetici, la protezione dell’ambiente naturale e un’alimentazione sana e corretta, con evidenti ricadute positive sulla salute umana. Il marchio può essere richiesto dalla maggioranza delle tipologie ricettive, dal campeggio alla pensione, al villaggio turistico, al bed & breakfast, sino alle locande ed alberghi.

L’intenzione principale del sistema è quella di fornire agli operatori un vantaggio misurabile e verificabile nel contenimento del consumo di risorse e dei costi segnalando i punti deboli e i miglioramenti strutturali e gestionali possibili, anche se per la realizzazione di alcuni criteri è ineludibile l’attività di un professionista, soprattutto per le parti strutturali edilizie e impiantistiche.

Secondariamente di fornire, attraverso la visibilità dell’etichetta ecologica, una forma aggiuntiva di pubblicità comunicando il raggiungimento di un’eccellenza e una cura particolarmente attenta alle esigenze e al benessere complessivo della clientela nel pieno rispetto dell’ambiente.

Per questi motivi la struttura ricettiva oggi è diventata una realtà che richiede una gestione e un’offerta sempre più preparata, specifica e qualificata per cogliere l’opportunità di un mercato in espansione e trasversale. Dunque oggi per le aziende che operano nel settore turistico la scelta di posizionarsi nella categoria che adotta una maggiore attenzione verso la salvaguardia ambientale può essere considerata una vera a propria scelta consapevole di marketing e un posizionamento strategico per accogliere la domanda espressa e non soddisfatta di benessere che proviene dal turista moderno sempre più consapevole e sensibile al tema secondo il motto “Good business is Green business”.

Olivia Carone