La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire calore da un corpo a temperatura più bassa a un corpo a temperatura più alta utilizzando poca energia. Ad esempio, per il riscaldamento invernale di un edificio sottrae calore all’ambiente esterno per fornirlo agli spazi interni, riscaldandoli. Alcune pompe di calore possono anche funzionare al contrario, in modo reversibile raffrescando gli ambienti.

Per funzionare le pompe di calore richiedono una certa quantità di energia che può esser loro fornita in diversi modi: di solito con elettricità o gas.

I modelli più efficaci possono arrivare a migliorare la propria efficienza sino a più del 150% rispetto alla fonte energetica primaria, di molto migliorativa rispetto all’efficienza delle caldaie a condensazione.

Una pompa di calore efficiente consuma molta meno energia rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali e la sua resa energetica è espressa dal coefficiente di prestazione o “COP” costituito dal rapporto tra energia resa alla sorgente ed energia consumata.

A titolo esemplificativo, una pompa di calore COP 4 fornisce calore pari a 4 kWh per ogni kWh di energia elettrica consumato. I valori migliori attualmente si attestano a 5.

Secondo la normativa europea in tema di energia, se il calore catturato da una pompa di calore eccede in maniera significativa la quantità di energia necessaria al suo funzionamento, esso è considerato rinnovabile, è il recente caso della fonte rinnovabile “aria”.  L’efficienza di questi impianti agevola anche il passaggio degli immobili in classi energetiche migliori, aumentandone il valore immobiliare (Fonte: Bellintani S., “Risparmiare energia fa bene anche al valore della casa”, Il Sole 24 Ore, 14/4/2008).

Esempio d’incremento di valore nel miglioramento delle classi energetiche:

 

        dalla classe  B a A = 100 €/m2 incremento di valore immobiliare

        dalla classe  C a B = 100 €/m2

        dalla classe  D a C = 100 €/m2

        dalla classe  E a D = 150 €/m2

        dalla classe  F a E = 200 €/m2

        dalla classe  G a F = 200 €/m2

Fino al 31 dicembre 2012, chi installa una pompa di calore in sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente può usufruire delle detrazioni fiscali IRPEF e IRES previste per gli interventi di ristrutturazione che aumentano l’efficienza e il risparmio energetico di un edificio nella misura del 55% delle spese sostenute, da ripartire in dieci rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione. Possono usufruire dell’agevolazione tutti i soggetti che abbiano la disponibilità di un immobile. Dal 2012 è possibile usufruire delle detrazioni fiscali del 55% anche per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per a.c.s., in assenza di specifici requisiti l’ENEA segnala l’opportunità di scegliere un COP >2,6 misurato secondo la norma EN 16147 (come disposto al punto 3c dell’Allegato 2 del D. Lgs. 28/2011).

Tenuto conto che possono essere di piccola, media e grande potenza, e che possono sfruttare le energie rinnovabili come l’aria, il calore terrestre nel sottosuolo sia a grande profondità sia, in estensione, a piccola profondità nel terreno, l’acqua anche sotterranea, il calore costante delle rocce del sottosuolo, mi domando come mai non si abbia notizia di massicce campagne d’informazione in tal senso, le potenzialità di risparmio energetico sono sicuramente vaste.

Olivia Carone