Un aiuto nella gestione degli impianti e di eventuali sistemi di sicurezza che richiedono un controllo costante può arrivare dalla domotica. Cosa s’intende esattamente per building automation ? Abbiamo tutti fatto esperienza di diversi sistemi di regolazione: dall’impianto di climatizzazione in automobile al  termostato per il riscaldamento in casa o in ufficio. Impostando una temperatura di riferimento a volte con ora e data, l’impianto ubbidisce e mantiene la temperatura scelta secondo le nostre indicazioni.

Il sistema di automazione dell’edificio, o domotico, seppur più articolato, funziona nello stesso modo. La Domotica, grazie ad un intenso utilizzo di elettronica e informatica, introduce nuovi sistemi integrati per l’automazione o il controllo dei processi ripetitivi svolti prettamente dall’uomo, con l’obiettivo di sostituirvisi nelle mansioni più ripetitive, una sorta di robotizzazione elementare. Si tratta di un sistema elettronico centralizzato che può gestire e coordinare il funzionamento di una serie di automatismi, per esempio monitora e regola elettronicamente i consumi di corrente, calore e acqua calda sanitaria.  L’utilità domotica consiste nel fatto che sebbene sistemi di automazione tradizionali non siano affatto complicati, sono in aumento, al punto che non riusciamo a gestirli nel modo migliore e li usiamo sporadicamente oppure, non sapendo bene come utilizzarli, li lasciamo sempre accesi, o addirittura spenti, vanificando del tutto la loro efficienza e il motivo per il quale sono stati istallati, e ciò accade sia nelle abitazioni sia nelle aziende. In questi casi occorre una centrale di coordinamento dell’efficienza dei sistemi istallati, ovvero l’impianto domotico che può anche aiutarci nella gestione oraria delle attivazioni o degli spegnimenti, consentendoci un controllo da lontano consentendoci sempre di gestire e conoscere in tempo reale i consumi e gli eventuali sprechi energetici e quindi gestire il tutto, comodamente, anche dal pc personale.

Solitamente sono utilizzati per la gestione d’impianti di sicurezza, antincendio, allagamento, illuminazione ma possono raggiungere una vasta articolazione e aiutare nell’aumentare il risparmio energetico in precisi contesti, ottimizzando tutte le singole gestioni. Per esempio:

      nel ricambio dell’aria naturale, sospendendo quella meccanica o viceversa incrementandola, nelle aperture controllate per il raffrescamento passivo degli edifici per i quali è richiesto;

      nel gestire il clima interno con accensioni e spegnimenti programmati anche di apparecchiature negli uffici, riducendo i consumi e costi di energia, climatizzazione, telefonia;

      nel gestire al meglio il riscaldamento in caso di assenze anche prolungate dando la possibilità di controllo da lontano;

      nel gestire il sollevamento delle tapparelle per aumentare o ridurre le ombreggiature, oppure le tende;

      nella gestione di elettrodomestici con la ripartizione dei carichi energetici evitando i picchi (vantaggio economico); tipico è l’utilizzo di lavastoviglie, lavatrici e asciugatrici in orari di basso costo dell’energia, lo spegnimento delle luci esterne dopo l’ora stabilita, l’attivazione di sensori o sistemi di allarme, telecamere, irrigazione, audio video;

      nella gestione degli accessi e dei servizi nelle strutture turistiche (ingressi, parcheggi, camere, internet, etc.), delle aree Spa e wellness;

      Nei bar, uffici, negozi, teatri e musei, luoghi di culto, etc.

Recentemente è stata dimostrata anche la capacità di risparmiare energia nella gestione d’impianti di energia da fonti rinnovabili. Non ci resta che conoscerla un po’ meglio, e usarla.

Olivia Carone