Prima che fosse in previsione una normativa nazionale, Assosolare, l’associazione che raggruppa delle aziende produttrici di solare termico, aveva identificato un punto debole per migliorare la diffusione di questo tipo d’impianti: la mancanza di formazione professionale omogenea e certificata degli istallatori, in modo da poter offrire ai clienti una competenza certificata, sicura e coerente sul territorio nazionale, che culturalmente sconta ancora oggi le improvvisazioni del fai-da-te generate negli anni ’70-‘80, e rimane lontano alquanto diffidente.

Il marchio ipotizzato, “Solar Pass”, è di tipo volontario e consiste in una buona pratica creata per la certificazione d’impianti e istallatori che al momento ha prodotto un codice deontologico per le aziende sul prodotto. Consentirebbe di riconoscere quelle aziende che hanno sottoscritto il regolamento Solar Pass, una sorta di codice etico interno di autoregolamentazione, presentato sin dal 2002.

Il Solar Pass dovrebbe essere rilasciato da un’apposita Commissione, da definire. Come utente, posso sperare nella realizzazione del progetto anche perché contiene un aspetto innovativo e molto utile all’acquirente, infatti è previsto che in caso d’insoddisfazione, il cliente stesso possa inviare un reclamo alla Commissione servendosi della Cartolina Solar Pass ricevuta al momento dell’acquisto del sistema solare, di modo che sarà possibile esercitare un controllo di qualità, del quale spesso si sente la mancanza.

In tempi più recenti il Decreto Lgs. 3 marzo 2011 n. 28 ha prodotto indicazioni per una specifica formazione qualificante e certificata dei produttori da gennaio 2013, per gli istallatori da giugno 2013.

Rimane il fatto che questa formazione, demandata alle Regioni, richiede delle delibere regionali tuttora assenti. Come si potrà procedere senza una parte di normativa ? Dato che ogni Stato membro dell’Unione Europea riconosce le certificazioni rilasciate dagli altri Stati membri, come in questo caso, occorrerà come spesso in Italia accade, andare all’estero per potersi certificare ?

L’articolo n.15 del Decreto, Sistemi di qualificazione degli installatori indica la necessità di “… qualifica professionale per l’attività di installazione e di manutenzione straordinaria di caldaie, caminetti e stufe a biomassa, di sistemi solari fotovoltaici e termici sugli edifici, di sistemi geotermici a bassa entalpia e di pompe di calore, è conseguita col possesso dei requisiti tecnico professionali …”.

A onor del vero, forse prevedendo tutto ciò il Normatore contempla anche che :

“… nel caso in cui le Regioni e le Province autonome non provvedano entro il 31 dicembre 2012, l’ENEA mette a disposizione programmi di formazione per il rilascio dell’attestato di formazione. Le Regioni e le Province autonome possono altresì stipulare accordi con l’ENEA e con la scuola di specializzazione in discipline ambientali…”

Rimane il fatto che sembra del tutto scomparso il sistema di controllo, se pur blando, previsto inizialmente dal Solar Pass, e del quale ci sarebbe estrema necessità per non rischiare, ancora una volta, di vanificare gli sforzi per rendere la nostra economia un po’ più sostenibile.

Olivia Carone