Nonostante lo storico ritardo culturale che sconta l’Italia riguardo al tema dell’efficienza energetica in edilizia, talvolta si trovano esempi all’avanguardia. E’ il caso di questa

casa privata su due piani, monofamiliare che mira a essere certificato come Casaclima A Nature con consumi inferiori a 30 kWh/mq/a, ovvero meno di tre litri di gasolio al metroquadro all’anno a fronte di una media nazionale di ventuno. Il sistema di Certificazione Casaclima Nature verifica prima l’efficienza energetica, in questo caso la Classe “A”, e successivamente il livello di “ecologia della costruzione” che richiede il controllo di una serie di parametri. Se il punteggio finale è inferiore al limite stabilito, si può ottenere la certificazione Nature.

Per quanto riguarda l’aspetto ecologico, il sistema “Nature” dà una valutazione degli effetti della costruzione sull’ambiente e sulla salute dell’uomo poiché ogni edificio ha un impatto ambientale che deve essere valutato e, soprattutto, minimizzato.

Questo impatto si calcola sulla quantità di energia primaria utilizzata, sul potenziale di acidificazione (AP, Acidification Potential), sul potenziale di effetto serra prodotto (GWP, Global Warming Potential) sull’ambiente.

La villa è costituita da due piani collegati da una scala interna e di forma irregolare con il piano superiore in aggetto e tetto piano. Dal punto di vista architettonico la composizione rompe totalmente con l’edilizia più tradizionale che la circonda e costituisce elemento visivo a se stante, sottolineato dall’uso del colore bianco ghiaccio e da uno stile decisamente più mitteleuropeo che mediterraneo.

Ha un ampio terrazzo coperto e un secondo realizzato con la formula del “tetto verde” al primo piano cui si accede direttamente dalle camere. Coerentemente con i principi di ecologia ai quali si richiama circondata da un’ampia fascia perimetrale di giardino.

Al piano terreno la zona a giorno, al piano superiore la zona notte. La chiusura del cantiere è prevista per la fine del 2012, compresi gli arredi che saranno realizzati in assoluta coerenza con l’ecologicità della struttura.

La costruzione è costituita da prefabbricazione in legno massiccio con pannelli strutturali e solai a pacchetti di tavole parallele o X-LAM dove i singoli strati sono fissati tra di loro mediante tasselli senza utilizzare metalli e collanti, solo cavicchi e chiodi di legno.

Le pareti esterne sono costituite dalla struttura in legno massiccio così come il solaio interpiano mentre il solaio del tetto piano è costituito da una struttura più leggera composta da elementi prefabbricati portanti scatolari in legno massello contenenti isolante in fibra di legno, al quale è sovrapposto un’ulteriore strato isolante anch’esso in fibra di legno. Sopra è posato l’impianto fotovoltaico.

Ha un rivestimento esterno di cappotto in fibre naturali in doppio  strato.

I serramenti molto performanti, antisfondamento con un valore Uw= compreso tra 0.74 e 0.99 W/m2K, ovvero meno della metà di quanto è indicato per legge, che sono posati senza coprifili per richieste estetiche con un particolare sistema che richiede al massimo un millimetro di spazio, per non influire sui valori del Blower Door Test e non prevede ventilazione meccanica controllata ma una pompa di calore geotermica con due sonde da 90 mt, collegata a pannelli solari termici posti sul tetto del locale tecnico.

Il Fabbisogno Energetico Nature calcolato corrisponde a 9 Kg/Co2/mq/a facendone un edificio che non consuma “Nearly-Zero Energy Buildings” in linea con i requisiti per il 2020 dall’Unione Europea verso la sostenibilità edilizia.

 

Olivia Carone