Le finestre nonostante la recente legislazione migliorativa, rimangono tuttora il tallone d’Achille per l’efficienza energetica delle abitazioni, anche perché, per sua natura, anche la finestra più efficiente ha valori di trasmittanza (ovvero la capacità di lasciar fuoriuscire il calore) più elevati rispetto a quelli di un muro termicamente efficiente.

A questo si può aggiungere il problema, assolutamente non secondario, della qualità del montaggio, tradizionalmente non ermetico.

Quando si acquista un serramento occorre controllare una serie di componenti e i rispettivi valori: il valore U del vetro, del telaio, del distanziatore tra i vetri, presumendo che più nessuno oramai acquisti serramenti con vetro singolo, deve essere il numero più piccolo possibile. La somma di tutti i valori U dei componenti dà il valore complessivo del serramento Uw, che in sostanza è il parametro che dobbiamo chiedere al produttore, e che deve esserci fornito su un certificato.

Un buon serramento oggi ha un valore U compreso tra 1.5 e 0.7.
I distanziatori o profili intercalari sono quegli elementi che, come dice il nome, servono per creare una distanza uniforme tra i vetri di una finestra. La qualità dei distanziatori dipende dalla conducibilità o trasmittanza termica del materiale in cui sono realizzati. Occorre scegliere se possibile quelli in materiale plastico o butilico con valori di trasmittanza molto bassi.

Oltre ai valori U di vetro e telaio, un altro parametro di qualità è il fattore solare o valore g, che indica la percentuale di energia solare che penetra in un edificio attraverso le superfici vetrate e dovrebbe avere un valore abbastanza alto.

Vi è poi la Trasmissione luminosa (valore Tv) che corrisponde alla quantità in percentuale dei raggi solari che entrano nell’edificio e infine la capacità d’insonorizzazione. Non è infatti secondario l’aspetto insonorizzante che deve avere un buon serramento, sarebbe consigliabile informarsi attentamente al momento dell’acquisto e verificare dopo la posa che potrebbe in parte vanificarne l’efficienza.

Raccomandabile non scendere sotto il valore di 37 dB.

Incentivi la sostituzione dei serramenti è compresa nel 55%

Per la sostituzione di vecchi infissi sono previste detrazioni fiscali del 36 e del 55%.

Un infisso nuovo aiuta a ridurre i consumi energetici e quindi i costi. Altro discorso è invece la corretta posa del serramento, infatti la sua efficienza può essere completamente vanificata da errori d’istallazione e grossolanità.

Ci troveremmo così ad aver acquistato un serramento in teoria molto performante e costoso, che in pratica però lavora come un serramento vecchio!
Occorre che vi sia un esperto nella posa del serramento e che lo sappia montare in modo ermetico.

Mentre se ben concepito, il serramento può essere un fattore positivo per il bilancio  energetico di un edificio, sia invernale che estivo anche per quanto riguarda l’illuminazione ed eventualmente il raffrescamento dei locali.

Alla luce di tutto ciò progettare le finestre è un aspetto non secondario per il raggiungimento di una buona performance termica.

Olivia Carone