L’idea è di due giovani napoletani, Danilo Esposito e Davide Annibale che promettono di sovvertire le regole con cui si compra online.
La loro creatura si chiama Bidber (www.bidber.com) ed è un Reverse Web Marketplace: Bidber connette a persone e aziende di tutto il mondo per aiutare a trovare l’offerta migliore partendo dal prezzo che sei disposto a pagare, dai canali che vuoi utilizzare e dal tempo che sei disposto a spendere per la ricerca.

Sulla piattaforma è possibile creare una richiesta d’offerta personalizzata secondo il budget a disposizione e le proprie esigenze. Basta andare sul sito e creare una una gara (possibilities) dove richiedere un’offerta di beni o servizi che soddisfi un personale desiderio, dalla messa in piega fino all’organizzazione della festa di compleanno o di una intera vacanza. Dopo aver nserito il prezzo e altri parametri che descrivano la richiesta (scadenze, condizioni particolari, etc), la si può pubblicare. I bidber (offerenti) consultano l’offerta e – partendo dal prezzo base indicato – fanno la propria offerta.

Le offerte generate dai bidber durante questa sorta di asta chiaramente vengono tenute segrete a tutti fino alla scadenza. Questo perché non si punta a una semplice asta al ribasso dove vincono i prezzi più stracciati: alla fine della gara sarà proprio l’utente a valutare tutte le opzioni proposte dai bidber e sceglierne una.
L’idea è nata a maggio 2010 sotto il nome di yoursbidder.com. Pochi mesi dopo è stato ribattezzato bidber, un’unione grafica che richiama la parola bidder e gioca con le iniziali dei due creatori. Per non parlare dell’inversione dei ruoli. Lo scorso gennaio il team è cresciuto con l’ingresso di Sajmir Rusi e Andrea Fiorillo. Per la data di lancio ufficiale di bidber è stata scelta la data storica del 4 luglio 2012.

Nessuna limitazione territoriale ma solo un filo diretto che collega l’utente ai bidbers di tutto il mondo.

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