Lo scorso luglio, a Santa Lucia di Pescantina nella Valpolicella, si è inaugurato un nuovo parco termale, l’Aquardens. L’area termale è stata realizzata su un fondo di 6 ettari, in località Fossa Fumara, a soli 10 chilometri da Verona.
Si tratta di una struttura eco-compatibile con l’ambiente circostante e le sue terme fruiscono dell’acqua salso-termo-iodica che sgorga a 46° da una vena esistente nel sottostante terreno a 120 metri di profondità.
L’impianto termale occupa 25.000 mq e il parco si estende su altri 35.000 mq. (è il secondo per dimensioni in Europa).
L’Aquardens dispone di un hotel con Centro Congressi, una clinica Beauty-Farm, oltre al parco termale che prevede attualmente specchi d’acqua terapeutica pari a 4.000 mq. Sono solo dati iniziali, per i quali è previsto, nel prossimo futuro, un notevole ampliamento; a tali impianti vanno aggiunte le grotte termali (attualmente sono presenti le grotte “dell’Armonia”, “delle Terrazze”e “dell’Essenze”). A queste, praticamente già attive, vanno aggiunte 3 “lagune” e il “percorso termale Kneipp”.
L’ Aquardens è operativa per tali strutture e il secondo lotto di lavori, già in atto, sarà dedicato agli ambienti ricettivi e terapeutici (al momento parzialmente presenti.)
La nuova struttura termale coniuga in modo armonico i concetti di cura, relax e svago, trovando forse ispirazione dal già presente splendido Parco di Colà, anch’esso nel Veronese e offrendo agli ospiti un’ulteriore serie di possibilità.
Sono in fase di ultimazione le strutture per la ricettività di tipo alberghiero e il completamento di quelle sanitarie, mentre funzionano già i servizi essenziali, tutti contraddistinti da elegante razionalità.
Al momento, gli ospiti hanno varie possibilità di accesso e permanenza. L’ingresso al parco può essere orario (3 ore 16 euro, l’intera giornata 24 euro per gli adulti e tariffe scontate per i ragazzi che superano il metro si altezza, al di sotto del quale l’accesso è gratuito). Questi prezzi restano, almeno per ora, invariati anche nei giorni festivi e consentono l’accesso a tutte le strutture. All’ingresso i clienti ricevono un braccialetto elettronico che registrerà i tempi di permanenza e gli acquisti nelle strutture a pagamento (bar, ristoranti, negozi, alcuni dei quali sono fruibili anche da chi è fuori dal parco).
In Italia, e in particolare nel Veneto, le zone con caratteristiche termali sono numerose e non sempre adeguatamente attrezzate per consentire periodi di cura che, oltre al sollievo per il fisico, possano essere un’autentica panacea per un’umanità che, grazie al notevole allungamento della vita media, porta con se gli inevitabili malanni della senilità. Il concetto dell’antico stabilimento termale praticamente orientato sulla fangoterapia, pur essendo tuttora validissimo, ha trovato una vigorosa alternativa nei parchi idrotermali, che consentono, oltre ai benefici offerti dalla cura fisica grazie alle acque e ai fanghi, di ritemprare il fisico e la mente con un periodo di spensierato divertimento e relax in un ambiente gradevole, immerso in una piacevole natura.
Coloro che scrivono il presente sono stati spesso accusati di essere troppo portati alla critica (a nostro parere sempre preferibile al plauso servile) ma in questa occasione l’Aquardens merita il plauso. Ci auguriamo di poter segnalare altre analoghe iniziative.
In Italia sono ben 99 le città ufficialmente qualificate come centri termali, ma pochi lo sanno. Alcuni anni or sono, alla B.I.T. di Milano, chiedemmo ai visitatori: “secondo lei, quante sono in Italia le città che dispongono di stabilimenti o centri termali?” Per la maggior parte degli interpellati non superavano la dozzina. Il bello è che, posta la domanda al personale delle singole Regioni, solo 3 su 20 hanno fornito la risposta esatta!
Dulcis in fundo, anche INTERNET, questa preziosa fonte d’informazioni, non cita, tra i centri termali del Veneto, Colà di Lazise e Caldero, in Provincia di Verona che ora ci auguriamo vengano inseriti quando aggiungeranno all’elenco le Terme Aquardens. Speriamo che lo stellone d’Italia, che rende il turismo più splendente anche nel settore economico, stimoli i responsabili del turismo nazionale a pubblicizzare chiaramente anche questa ricchezza del Bel Paese, aiutando così, in maniera decisamente significativa, le non floride finanze italiane.

Roberto, Luciana e Umberto Granati
Redazione.edivega@libero.it
Tel. 045/5700039 – Fax.045/8103648

Categories: Viaggi e turismo