Un nostro simpatico lettore napoletano ci ha scritto per invitarci a visitare un autentico rudere posto in un’interessante zona di Napoli. Si tratta della Villa Tropeano nell’omonima panoramica via, nel Quartiere Ponticelli di Napoli. In realtà si tratta di un grande edificio posto in buona posizione in un quartiere di Napoli oggetto di speculazione logistica che ha portato a un diffuso disagio sociale, che ne ha penalizzato i valori. In tale contesto nel 2003 il Comune ha acquistato tale “rudere” (in realtà un edificio molto mal ridotto del quale una parte era stata costruita abusivamente e ulteriormente maltrattato da famiglie ROM che se erano impossessati) per un importo 3 milioni e 250.000 euro. Il prezzo pagato era decisamente sproporzionato al suo valore reale. Le perizie tecniche parlano di cifre molto, troppo elevate per una, anche modesta, opera di ristrutturazione. Infatti dopo 8 anni dalla data di acquisto, una nuova Giunta Comunale calcola che per la ristrutturazione del palazzo sarebbero necessari 39 milioni di euro, oltre alle altre spese e al pagamenti di una “salata” ICI; in 8 anni l’Amministrazione sembra che abbia pagato altri 3, 5 milioni di euro per tale struttura. L’intervento della Magistratura trova il solito girotondo di responsabilità, dove il responsabile è sempre un altro, ovviamente introvabile e, pertanto, non perseguibile. Come richiesto, ci siamo informati sulla vicenda e al nostro amico napoletano possiamo dire solo che, a nostro modesto parere, tale acquisto ci appare molto avventato e che saremmo ben lieti di venire a conoscenza, per pura curiosità, se a coloro che hanno così ben diretto le operazioni, siano stati almeno interdette le caramelle e il dolce, oltre a essere obbligati a risiedere per almeno 10 anni nella Villa Tropeano, nelle condizioni attuali, pagandone ovviamente l’affitto. Altre informazioni potrà averle dal Comune o da Internet. Cordiali saluti.


Umberto, Luciana e Roberto Granati
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